Scritture che attraversano emozioni e inquietudini: quattro autori SBS al Campania Libri Festival

Scritture che attraversano emozioni e inquietudini: quattro autori SBS al Campania Libri Festival
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Ci sono libri che raccontano ciò che accade fuori e libri che scelgono di entrare nelle zone più complesse dell’esperienza umana.

È in questo spazio, fatto di emozioni, fragilità e trasformazioni interiori, che si incontrano i percorsi di Antonio Scommegna, Chiara Domeniconi, Barbara Fabrizio e Alessio Tanzi.

Quattro autori diversi per stile e voce narrativa, accomunati dalla volontà di interrogare ciò che resta nascosto dietro le apparenze: il peso del dolore, il ritorno dei ricordi, le fratture dell’identità, la difficoltà di restare in equilibrio quando la vita cambia direzione.

Sono le voci con cui SBS Edizioni parteciperà al Campania Libri Festival 2026, dall’1° al 4 ottobre a Palazzo Reale di Napoli, portando in città la parte del catalogo più legata alla dimensione emotiva e psicologica della narrazione.

Antonio Scommegna, quando il ritorno non è mai uguale

In Sempre ritorni come l’onda, Antonio Scommegna affida al titolo una delle immagini più forti del libro: qualcosa che torna, ma non nello stesso modo. L’onda porta con sé movimento, memoria, ripetizione e insieme cambiamento.

Ogni ritorno conserva una traccia del precedente ma nasce in un tempo diverso. La scrittura si muove attorno a ciò che riaffiora: sentimenti, ricordi, legami, esperienze che sembravano trascorse e che invece continuano a incidere sul presente.

Il ritorno non è solo nostalgia: può essere confronto, necessità, persino resa dei conti con ciò che non è stato davvero superato.

Antonio Scommegna presenterà il libro il 1° ottobre alle ore 17:30 allo stand SBS Edizioni.

Chiara Domeniconi, attraversare ciò che non si vede

Con Nebbia, scritto insieme a Federico Cricchio, Chiara Domeniconi sceglie un’immagine che appartiene all’incertezza. La nebbia nasconde, confonde, altera le distanze: costringe a rallentare e rende difficile distinguere ciò che è vicino da ciò che è lontano.

È una metafora efficace per raccontare i momenti in cui la percezione della realtà si fa fragile e le certezze diventano meno solide. Dolore e instabilità non vengono affrontati come elementi astratti, ma come esperienze che modificano il modo di guardare se stessi e gli altri.

Chiara Domeniconi presenterà Nebbia il 1° ottobre alle ore 18:00 allo stand SBS Edizioni, in un incontro sul rapporto tra fragilità, percezione e ricerca di una direzione.

Barbara Fabrizio e il disagio di restare sospesi

Uomo di mezzo. Eterno check in di Barbara Fabrizio lavora su una condizione instabile: quella di chi si trova continuamente in transito. Il check in, gesto associato alla partenza, diventa qui quasi una condizione esistenziale.

Essere di mezzo significa trovarsi tra luoghi, ruoli, possibilità e aspettative senza riuscire sempre a riconoscere quale di queste dimensioni possa davvero chiamarsi casa. Muoversi non significa necessariamente avanzare e cambiare luogo non coincide sempre con un cambiamento autentico.

Dietro il movimento resta la domanda più difficile: dove ci si sente realmente presenti?

Barbara Fabrizio presenterà Uomo di mezzo. Eterno check in il 2 ottobre alle ore 13:30 allo stand SBS Edizioni.

Alessio Tanzi, camminare nonostante le ferite

Evocativo anche il titolo scelto da Alessio Tanzi: Come un uomo che cammina sui pezzi di vetro. L’immagine restituisce subito una sensazione di precarietà: ogni passo può ferire, ma fermarsi non sembra una possibilità.

Il cammino diventa metafora di una condizione interiore in cui avanzare richiede attenzione, resistenza e consapevolezza del dolore. La fragilità non coincide con l’immobilità: può diventare il punto dal quale nasce la necessità di continuare.

Esperienza personale ed emotiva convergono in una domanda comune: quanto è possibile andare avanti senza ignorare ciò che ha lasciato una ferita?

Alessio Tanzi presenterà il romanzo il 2 ottobre alle ore 14:30 allo stand SBS Edizioni.

Quattro modi di attraversare ciò che fa male

Il ritorno, la confusione, la sospensione, la ferita. Sono immagini diverse dello stesso bisogno: comprendere cosa accade quando l’equilibrio si rompe. Nessuno dei quattro libri evita il confronto con l’inquietudine e ognuno lo affronta con un linguaggio proprio.

Al Campania Libri Festival 2026 queste storie incontreranno il pubblico in quattro appuntamenti distinti, accomunati dalla stessa capacità di trasformare disagio, memoria e fragilità in materia narrativa.

Perché non tutte le storie chiedono di essere risolte: alcune chiedono soprattutto di essere attraversate.

Contenuto sponsorizzato: articolo realizzato in collaborazione con SBS Edizioni.


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