Sciopero generale 30 ottobre, chi si ferma e le reazioni

Sciopero generale 30 ottobre, chi si ferma e le reazioni
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L’Italia si ferma per lo sciopero generale di 24 ore proclamato da Usb venerdì 30 ottobre 2026. La mobilitazione riguarda pubblico e privato, con cortei in oltre 50 città, università presidiate e porti bloccati in tutto il mondo. Il governo ha precettato i trasporti, il sindacato ha sfidato l’ordinanza e ha confermato lo stop per l’intera giornata.

Chi ha proclamato lo sciopero

L’astensione è indetta da Unione Sindacale di Base per tutte le categorie pubbliche e private. Alla giornata aderiscono anche Usi-Cit, Usi Educazione e Usis. Non è uno sciopero unitario: Cgil, Cisl e Uil non partecipano e hanno annunciato iniziative separate sulla manovra.

Le richieste riguardano il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati, l’adeguamento degli stipendi all’inflazione anche con il ritorno della scala mobile, la riduzione di bollette, affitti e prezzi dei beni di prima necessità. Usb chiede anche più risorse per scuola, sanità e servizi pubblici e contesta le spese per il riarmo.

Il sindacato parla di una mobilitazione contro l’economia di guerra, il carovita e la repressione delle proteste. Alla giornata si aggiunge la mobilitazione internazionale dei portuali contro il traffico di armi, con blocchi in oltre 100 scali nel mondo.

Chi si ferma, settore per settore

Nella scuola possono saltare lezioni e attività amministrative, in base alle adesioni dei singoli istituti. Nelle università gli studenti organizzano assemblee e cortei, con docenti e ricercatori in piazza in diverse città. Il mondo della formazione è uno dei nuclei della protesta.

Nella sanità pubblica e privata restano garantite urgenze ed emergenze, mentre visite, esami e attività programmate possono slittare. Negli uffici pubblici e nei servizi comunali sono possibili rallentamenti e sportelli chiusi. Disagi anche nei servizi amministrativi e nei trasporti pubblici locali.

Usb Commercio e Servizi ha chiamato allo stop i dipendenti della grande distribuzione. Nei supermercati di catene come Carrefour, Coop, Conad, Pam, Esselunga, Lidl ed Eurospin possono esserci meno casse aperte e attese più lunghe. Non risultano chiusure generalizzate dei punti vendita.

Nei porti aderiscono i lavoratori delle banchine, con presidi e blocchi delle attività. La giornata rientra nella mobilitazione internazionale contro il traffico di armi. Ai cortei partecipano anche studenti, pensionati, movimenti per la casa e comitati contro il riarmo.

Trasporti, cosa funziona e cosa no

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha firmato il 27 ottobre l’ordinanza di precettazione per treni, aerei, taxi, navi, trasporto pubblico locale, appalti ferroviari e sicurezza stradale. Il provvedimento richiama la franchigia dei defunti, il periodo dal 30 ottobre al 5 novembre in cui la legge protegge la mobilità.

La Commissione di Garanzia ha rilevato il mancato rispetto della finestra e lo sciopero ferroviario è stato revocato. Trenitalia, Italo e Trenord viaggiano con l’orario ordinario, senza le cancellazioni annunciate nei giorni scorsi. Anche aerei, taxi e navigazione marittima rientrano nella precettazione e non sono previsti stop.

Il trasporto pubblico locale è il fronte più confuso. A Roma Atac e Cotral garantiscono il servizio, con deviazioni delle linee di superficie per il corteo. A Milano Atm ha rinviato lo sciopero e la rete funziona, con possibili deviazioni tra Città Studi, Stazione Centrale e piazzale Loreto.

A Bologna e Ferrara i bus Tper non sono garantiti dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio, con possibili irregolarità su Seta e Start. A Torino Gtt viaggia regolarmente ma con deviazioni per il corteo. A Napoli Anm ed Eav hanno rinviato lo sciopero e bus, metro e treni circolano regolarmente, mentre la stazione Garibaldi della Linea 1 è chiusa dalle 8.30 per ordine pubblico.

La giornata, ora per ora

Le prime manifestazioni sono partite al Nord già dalle 7.30, con presidi a Verona, Padova e Vicenza. Alle 9 sono scattati i cortei di Trieste, Genova, Palermo, Bari e Venezia. Alle 9.30 le piazze di Torino, Bologna e Napoli, mentre Milano e Firenze sono scese in strada alle 10.

A Roma il corteo è partito alle 10.30 da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini. In testa sfilano due trattori, seguiti da un taxi e dagli striscioni di lavoratori e studenti. Il percorso punta verso via dei Fori Imperiali, con arrivo nella zona del Colosseo. Gli organizzatori parlano di almeno 20mila persone.

A Milano i due cortei sono partiti da piazza Leonardo da Vinci e da piazza Duca d’Aosta. Si sono uniti in piazzale Loreto e hanno imboccato corso Buenos Aires e via Padova, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere la tangenziale Est. Secondo gli organizzatori ci sono circa 25mila partecipanti, mentre il Viminale ha blindato la città.

I numeri delle piazze

A Torino il corteo è partito da piazza Palazzo di Città con circa 50mila persone secondo gli organizzatori. Davanti al municipio sono stati rovesciati due bidoni di letame e ci sono stati spintoni con la polizia. A Trieste sono arrivate circa 3mila persone al presidio del Punto Franco Nuovo.

Le manifestazioni toccano oltre 50 città, da Bolzano a Cagliari, da Pesaro a Lecce. A Genova i portuali presidiano il varco Albertazzi. A Palermo il corteo è partito da piazza Politeama, a Bari dalla prefettura. In Toscana presidi a Firenze, Pisa, Livorno e Piombino.

Le reazioni politiche

Matteo Salvini difende la precettazione e rivendica la scelta di aver bloccato lo sciopero nei trasporti. Il ministro parla di un dovere esercitato contro chi non aveva diritto di fermare il Paese. Il Viminale ha chiesto di isolare i violenti e ha predisposto un dispositivo rafforzato su Roma e Milano.

Usb replica definendo l’ordinanza sbagliata e illegittima. Il sindacato ha confermato lo stop per tutte le 24 ore e si è detto pronto ad accollarsi le sanzioni. La parola d’ordine è disobbedienza alla precettazione, con presidi davanti alle prefetture in diverse città.

Nel Pd la linea resta prudente. Elly Schlein non ha ancora deciso se partecipare al corteo, mentre diversi parlamentari dem sono in piazza senza bandiere. Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana sfila a Roma. Il Pd Calabria attacca il governo e parla di un Paese esasperato e di una politica economica fallita.

Le tensioni e l’ordine pubblico

La giornata è seguita con attenzione dal Viminale, che teme infiltrazioni nei cortei più grandi. A Torino ci sono stati momenti di tensione davanti al municipio. A Napoli la chiusura della fermata Garibaldi è legata alla gestione dei flussi di manifestanti intorno alla stazione centrale.

Non risultano al momento feriti gravi o scontri di vasta scala. Le forze dell’ordine presidiano Termini, il Colosseo e il Circo Massimo a Roma, la Stazione Centrale e piazzale Loreto a Milano. Il dispositivo include droni e unità mobili.

Cosa succede nel pomeriggio

I cortei proseguono fino al primo pomeriggio, con comizi e interventi sindacali nelle piazze principali. In serata è prevista una valutazione delle adesioni e delle eventuali sanzioni per chi ha disatteso la precettazione. Usb ha già annunciato che non arretrerà.

Il quadro dei trasporti può cambiare nelle prossime ore, soprattutto per bus e metro. Chi deve spostarsi conviene controllare i canali delle aziende locali. I treni restano l’unico settore con circolazione regolare garantita su tutto il territorio.

Le domande più frequenti

I treni circolano oggi? Sì, Trenitalia, Italo e Trenord viaggiano con l’orario ordinario dopo la revoca dello sciopero ferroviario. Restano possibili rallentamenti nelle stazioni interessate dai cortei.

Bus e metro sono fermi? Dipende dalla città. Roma e Milano garantiscono il servizio con deviazioni, Bologna ha due fasce senza garanzia, Napoli viaggia regolarmente. Torino e altre città possono avere deviazioni.

Le scuole sono chiuse? Non c’è una chiusura generale. Le lezioni possono ridursi o saltare in base alle adesioni del personale e alle decisioni dei singoli istituti.

Lo sciopero è revocato? No. È stato revocato solo il comparto ferroviario. La precettazione ha differito gli altri trasporti, ma Usb ha confermato la mobilitazione e i cortei.

Aggiornamento ore 18.30

Usb stima circa 1,5 milioni di partecipanti in oltre 60 piazze, mentre Milano ha riaperto del tutto la tangenziale Est verso le 17.15 e a Bologna il corteo ha lasciato la tangenziale verso piazza Lucio Dalla.

A Roma un corteo non autorizzato di studenti ha raggiunto ponte Sisto e la polizia ha caricato con manganelli e un lacrimogeno. A Napoli la manifestazione si è chiusa in piazza del Plebiscito con i blocchi rimossi, mentre treni e metro restano regolari.

Aggiornamento ore 16.30

A Napoli il corteo ha forzato il varco Bausan ed è entrato nel porto, dove sono arrivate migliaia di persone, poi è uscito su via Marina. Bloccata via Reggia di Portici davanti all’ingresso autostradale, con un carrarmato di cartone dato alle fiamme e fumogeni. I manifestanti parlano di 20mila presenze.

A Roma circa 300 persone si sono staccate dal corteo e hanno alzato barricate in via Claudia, con bottiglie contro la polizia e cariche con lacrimogeni. A Bologna il corteo ha lasciato la tangenziale verso piazza Lucio Dalla, a Milano è uscito a Lambrate. Treni e metro restano regolari.

Aggiornamento ore 14.30

A Bologna il corteo ha sfondato il cordone di polizia e ha imboccato la tangenziale, dove ci sono circa 50mila persone, con lancio di uova e bottiglie contro gli agenti. A Torino cariche e idranti in piazza Castello davanti alla prefettura, mentre a Milano il corteo sfila lungo la tangenziale Est.

A Roma il corteo si è chiuso ai Fori Imperiali e i manifestanti annunciano di voler montare le tende. A Napoli il corteo ha raggiunto il porto dopo un passaggio senza scontri in tangenziale, mentre treni e mezzi pubblici viaggiano regolarmente.

Aggiornamento ore 12.30

A Roma il corteo è partito da piazza dei Cinquecento con due trattori in testa, mentre a Milano i due spezzoni si sono uniti in piazzale Loreto. Secondo gli organizzatori sono 25mila i partecipanti nel capoluogo lombardo. A Torino tensione davanti al municipio, con letame rovesciato e spintoni. I treni viaggiano regolarmente, bus e metro a macchia di leopardo.


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