Sciopero aereo 5 luglio 2026: diritti passeggeri e guida ai rimborsi
Con lo sciopero nazionale del trasporto aereo del 5 luglio 2026, molti passeggeri rischiano di subire ritardi, cancellazioni o negato imbarco. Cosa prevede la legge in questi casi? Quando si ha diritto a un risarcimento? Ecco una guida completa sui diritti dei passeggeri aerei in caso di sciopero.
Sciopero: il quadro normativo
In caso di sciopero, il diritto al risarcimento si restringe rispetto ai normali ritardi e cancellazioni. Secondo il Regolamento UE n. 261/2004, lo sciopero del personale della compagnia aerea viene considerato una “circostanza straordinaria” che esonera il vettore dall’obbligo di compensazione pecuniaria.
Attenzione: la normativa distingue tra sciopero del personale della compagnia (dipendenti diretti) e sciopero di personale esterno (controllori di volo, handling, sicurezza aeroportuale). In entrambi i casi la compagnia può invocare la circostanza straordinaria, ma la giurisprudenza europea più recente tende a restringere questa interpretazione.
Quando scatta il risarcimento
Si può avanzare richiesta di risarcimento SOLO se si verificano TUTTE queste condizioni:
- Il volo non rientra nella fascia oraria direttamente interessata dallo sciopero
- Il volo non risale a più di 1,5 anni prima
- Il passeggero si è presentato puntuale al check-in
- Il volo è partito da un aeroporto dell’UE oppure è atterrato nell’UE con vettore europeo
Importi del risarcimento
Il Regolamento UE prevede queste cifre per ritardi di 3 ore o più, cancellazione del volo o negato imbarco:
- Tratte brevi (fino a 1.500 km): 250 euro
- Tratte medie (1.500-3.500 km): 400 euro
- Tratte lunghe (oltre 3.500 km): 600 euro
Cosa garantito anche in caso di sciopero
Anche se il risarcimento pecuniario potrebbe non scattare, la compagnia aerea è comunque tenuta a garantire al passeggero:
- Assistenza: pasti e bevande in relazione al tempo di attesa
- Pernottamento in hotel se il volo viene riprogrammato al giorno successivo
- Rimborso del biglietto o reinstradamento alternativo in caso di cancellazione
- Trasferimento dall’aeroporto all’hotel e viceversa
- Due chiamate telefoniche o email gratuite
Come comportarsi in aeroporto
Se il vostro volo del 5 luglio subisce variazioni a causa dello sciopero, seguite questi passi:
- Non abbandonate l’aeroporto senza prima parlare con il personale della compagnia: l’abbandono volontario potrebbe farvi perdere diritti
- Conservate tutti i documenti: carta d’imbarco, biglietto, comunicazioni della compagnia, ricevute di spese extra
- Richiedete il modulo di reclamo alla compagnia aerea o scaricatelo dal sito ufficiale
- Fotografate i tabelloni con lo stato dei voli come prova
- Fatevi rilasciare un certificato di ritardo o cancellazione scritto dalla compagnia
Se il volo è in fascia non coperta dallo sciopero
Se il vostro volo è programmato in una fascia oraria non direttamente interessata dallo sciopero (ad esempio dopo le 18:00 a Fiumicino, dove lo sciopero Adr Security è dalle 10 alle 18), ma subisce comunque un ritardo superiore a 3 ore, potreste avere diritto al risarcimento. In questo caso, la circostanza straordinaria non è direttamente applicabile.
Dove presentare reclamo
Per richiedere rimborsi o risarcimenti, contattate direttamente la compagnia aerea. Se la risposta non arriva entro 60 giorni o è negativa, potete rivolgervi all’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) per la conciliazione, o all’Autorità per la Regolazione dei Trasporti.
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