Sant’Antonio Abate, indice di delittuosità quasi dimezzato: nuove telecamere in arrivo
Immagine realizzata con IA
A Sant’Antonio Abate in un anno l’indice di delittuosità è quasi dimezzato rispetto al 2025. Il dato è emerso al termine della seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto di Napoli Michele Di Bari nella cittadina dei monti Lattari.
Il risultato della rete di telecamere
Un risultato ottenuto anche grazie alla fitta rete di telecamere, 133 in tutto, e dei lettori di targa installati sul territorio, oltre all’attività di presidio delle forze dell’ordine. Ma presto, ha assicurato il prefetto, arriveranno altri occhi elettronici: lo stanziamento di circa 155mila euro disposto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi permetterà di attivare nuove telecamere.
Le parole del prefetto Di Bari
“Il presidio di sicurezza è abbastanza incisivo, ma di certo non sarà abbassata la guardia, perché una città di circa 20mila abitanti necessita sempre una particolare attenzione. Abbiamo assicurato al sindaco che faremo dei servizi mirati nei parchi urbani”, ha sottolineato Di Bari. Particolari servizi saranno inoltre avviati per contrastare lo spaccio di droga.
Il tema della sicurezza nella cittadina dell’Agro nocerino-sarnese resta al centro dell’attenzione delle istituzioni, tra controlli rafforzati e nuovi investimenti in tecnologia.
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