Il rione San Giovanniello a Napoli: storia, leggenda e tradizione dei Santi Giovanni e Paolo

Il rione San Giovanniello a Napoli: storia, leggenda e tradizione dei Santi Giovanni e Paolo
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Nel cuore del quartiere Arenaccia a Napoli si snoda il rione San Giovanniello, un angolo di città che custodisce una storia millenaria fatta di fede, leggende e tradizioni popolari. Al centro di questo racconto ci sono i Santi Giovanni e Paolo, martiri romani del IV secolo, e un’antica colonna di marmo che per secoli è stata protagonista di un curioso rituale legato al tempo atmosferico.

Il rione San Giovanniello: tra storia e identità popolare

Il rione San Giovanniello prende il nome dalla chiesa dedicata ai Santi Giovanni e Paolo. Situato nella zona di piazza Ottocalli, a ridosso di via Arenaccia e della Stazione Centrale, il quartiere ha conservato nel tempo il suo carattere popolare, fatto di vicoli, bassi e una forte identità comunitaria.

Un tempo zona agricola e di orti, l’area era frequentata da ortolani e massari che coltivavano la terra e portavano i loro prodotti al mercato cittadino. Ed è proprio da questa tradizione contadina che nasce una delle curiosità più affascinanti legate al culto dei santi patroni.

La colonna degli Ottocalli: un rito pagano per il bel tempo

Di fronte all’antica chiesa di San Giovanniello, oggi Parrocchia dei Santi Giovanni e Paolo, sorgeva una colonna di marmo che era al centro di una singolare tradizione. Gli ortolani e i contadini della zona erano soliti recarsi in processione davanti a quella colonna per chiedere la grazia del cielo. Il rito era semplice e diretto:

  • Se si voleva bel tempo, si girava a sinistra della colonna.
  • Se si voleva la pioggia, si girava nel senso opposto, a destra.

Una tradizione che affondava le sue radici in antichi culti pagani legati alla natura e alle stagioni, ma che nel tempo era diventata una pratica popolare radicata nel tessuto sociale del quartiere.

L’abolizione del rito e la nascita della parrocchia

Nel 1590 l’arcivescovo di Napoli Annibale de Capua intervenne per porre fine a quella che la Chiesa considerava una superstizione pagana. Il rito venne abolito e la colonna di marmo fu gettata in un pozzo, per cancellare ogni traccia del culto antico.

Al posto della colonna venne istituita ufficialmente la Parrocchia dei Santi Giovanni e Paolo, che ancora oggi ha sede in piazza Ottocalli. La scelta dei santi titolari non fu casuale: Giovanni e Paolo sono infatti considerati dalla tradizione cristiana protettori contro le avversità atmosferiche, proprio come l’antico culto pagano della colonna. In un certo senso i due santi martiri hanno “ereditato” il potere di intercedere per il bel tempo o la pioggia, sostituendo il rito precedente con una devozione cristiana.

Di loro si diceva: “Habent potestatem claudere caelum nubibus, et aperire portas eius” (hanno il potere di chiudere il cielo con le nuvole e di aprirne le porte). Non a caso, in molte raffigurazioni, i Santi Giovanni e Paolo vengono rappresentati con tempeste e nuvole sullo sfondo.

Cosa vedere oggi nel rione San Giovanniello

Oggi chi visita il rione San Giovanniello può ammirare:

  • La Parrocchia dei Santi Giovanni e Paolo in piazza Ottocalli, cuore spirituale del quartiere. La chiesa conserva al suo interno opere d’arte sacra e viene aperta regolarmente per le celebrazioni liturgiche.
  • Piazza Ottocalli, lo slargo che ogni anno il 30 giugno ospita la festa patronale, con concerti, processioni e stand gastronomici.
  • Il borgo storico di San Giovanniello, con le sue stradine che conservano l’atmosfera della Napoli popolare, tra botteghe artigiane e abitazioni storiche.
  • Via Arenaccia, una delle arterie principali della zona, ricca di negozi e attività commerciali, che collega il quartiere alla Stazione Centrale.

Curiosità: i Santi Giovanni e Paolo nel mondo

Il culto dei Santi Giovanni e Paolo non è limitato a Napoli. A Roma sorge la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo sul Colle Celio, edificata sul luogo del loro martirio. In molti paesi di lingua tedesca sono conosciuti come “Wetterheiliger”, santi protettori contro le intemperie. E in diverse regioni d’Italia vengono invocati durante le processioni per chiedere la pioggia in periodi di siccità.

Una storia che attraversa i secoli e i confini, ma che a Napoli, nel rione San Giovanniello, trova una delle sue espressioni più autentiche e sentite.

FAQ

Dove si trova il rione San Giovanniello a Napoli?
Nella zona di Arenaccia, intorno a piazza Ottocalli, a pochi passi dalla Stazione Centrale.

Cos’era la colonna degli Ottocalli?
Una colonna di marmo di fronte all’antica chiesa di San Giovanniello, usata in un rito pagano per chiedere il bel tempo o la pioggia. Fu abolita nel 1590.

Perché i Santi Giovanni e Paolo sono protettori delle intemperie?
La tradizione cristiana li considera in grado di intercedere per il tempo atmosferico. A Napoli hanno sostituito un antico culto pagano legato a una colonna.

Cosa vedere a San Giovanniello?
La Parrocchia dei Santi Giovanni e Paolo in piazza Ottocalli, il borgo storico, e via Arenaccia. La festa patronale si tiene ogni anno il 30 giugno.


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