Quanto costano le castagne nel 2026, prezzi al chilo e rincari

Quanto costano le castagne nel 2026, prezzi al chilo e rincari
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Le castagne del 2026 costano più di quelle dell’anno scorso. Secondo le rilevazioni Ismea, nella prima settimana di ottobre il prezzo medio all’origine è arrivato a 3,50 euro al chilo, contro circa 2,13 euro nello stesso periodo del 2025. Un rincaro che si spiega con il calo della produzione, stimato da Coldiretti intorno al 25%.

Quanto costano le castagne nel 2026

Il dato di 3,50 euro al chilo riguarda il prezzo all’origine, cioè la prima fase della filiera. All’ingrosso le prime castagne di grossa pezzatura vengono scambiate tra 4,30 e 4,50 euro al chilo, secondo i dati diffusi da Borsa Merci Telematica Italiana all’inizio di ottobre.

Al dettaglio il prezzo cambia molto in base a provenienza, pezzatura e punto vendita. Nelle zone di produzione, come l’Aretino, i commercianti acquistano le castagne più piccole a 4-4,50 euro al chilo e i marroni a 5-5,50 euro. Alla rivendita all’ingrosso si sale a circa 5 euro per le castagne piccole e a 5,50-6 euro per quelle più grandi, mentre i produttori che vendono direttamente al pubblico indicano prezzi intorno ai 6 euro al chilo per i marroni.

Il confronto con il 2025

Sì, il prezzo è aumentato, e in modo netto. Il confronto Ismea parla di un +64,7% su base annua considerando il prezzo all’origine. Il punto di partenza era però molto basso: la campagna 2025 era stata abbondante e i prezzi erano scesi.

Secondo i dati Bmti di ottobre 2025, la pezzatura da 48-50 frutti per chilo, quella di maggior pregio, era passata da 5,00 a 4,70 euro al chilo. Il calibro 60-65 unità per chilo era sceso da 4,70 a 3,90 euro, con un -17%, mentre la pezzatura 70-75 unità era passata da 4,10 a 3,50 euro, con un -14%. Un’annata in cui l’offerta era alta e la domanda ancora debole, complice il caldo che non spingeva verso i prodotti autunnali.

Il 2026 viaggia quindi su valori superiori, ma va letto con attenzione: il rialzo all’origine non si trasferisce automaticamente e nella stessa misura sui prezzi finali. Molto dipenderà dall’andamento della raccolta nelle prossime settimane e dalla domanda, che tradizionalmente cresce con l’arrivo del freddo.

Perché quest’anno costano di più

Il fattore principale è la riduzione della produzione. Le temperature elevate e la siccità dei mesi estivi hanno rallentato lo sviluppo dei ricci e ridotto le rese, con situazioni molto diverse da territorio a territorio: in alcune zone del Gargano la raccolta è calata di oltre il 90% rispetto alle annate ordinarie, mentre in Piemonte i produttori segnalano frutti di buona qualità e dimensioni superiori alle attese.

La qualità, secondo le prime valutazioni dei produttori, resta buona, anche se in alcune aree la pezzatura potrebbe essere mediamente più piccola. A pesare c’è anche il contesto generale del settore: la castanicoltura italiana vale circa 200 milioni di euro, oltre il 60% del prodotto viene ancora raccolto a mano e le importazioni, nel 2025, hanno superato i 14 milioni di chili, soprattutto da Turchia, Grecia, Portogallo e Spagna.

L’Italia è il primo produttore europeo di castagne e marroni, con quasi 40mila ettari e oltre un terzo delle superfici in Campania. Tra i prodotti di pregio riconosciuti c’è la Castagna di Montella IGP, uno dei motivi per cui conviene controllare sempre l’indicazione di origine al momento dell’acquisto.

Quanto costano i marroni

I marroni, più grandi e più pregiati, si collocano su una fascia superiore rispetto alle castagne comuni: tra 5 e 6 euro al chilo all’ingrosso secondo le rilevazioni di inizio ottobre, con punte più alte per le pezzature migliori. La differenza non è solo di prezzo: cambiano forma, polpa e facilità di sbucciatura, come spieghiamo nell’articolo sulle differenze tra marrone e castagna.

Domande frequenti sui prezzi delle castagne

Quanto costano le castagne al chilo nel 2026

Il prezzo medio all’origine è di 3,50 euro al chilo, secondo Ismea. All’ingrosso si sale a 4,30-4,50 euro per la grossa pezzatura, mentre al dettaglio si può arrivare a 6 euro e oltre per i marroni.

Il prezzo è aumentato rispetto al 2025

Sì. Il confronto Ismea indica un +64,7% su base annua all’origine, da circa 2,13 euro a 3,50 euro al chilo. Il rialzo è legato soprattutto al calo della produzione.

Perché le castagne costano di più quest’anno

La produzione è stimata in calo del 25% rispetto al 2025 per effetto di caldo e siccità estivi, che hanno ridotto il numero e la dimensione dei frutti. A parità di costi di gestione, meno prodotto disponibile spinge i prezzi verso l’alto.

Conviene comprare le castagne italiane

Per le castagne fresche Coldiretti consiglia di verificare l’indicazione di origine in etichetta, perché il prodotto venduto in Italia non è sempre italiano. Per i prodotti trasformati, come le farine, risalire alla materia prima è più difficile.


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