Napoli, torna la processione dei Frati Morti il 14 novembre

Napoli, torna la processione dei Frati Morti il 14 novembre
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Zampogne, abiti ottocenteschi e dodici figure incappucciate che avanzano con una fiammella tra le mani. Sabato 14 novembre 2026, alle 10.30, da piazza Dante parte l’undicesima edizione della Processione dei Frati Morti e delle Anime Perse, uno degli appuntamenti più suggestivi del Natale napoletano.

Non una sfilata macabra

Chi immagina una parata dell’orrore resterà deluso. Gli organizzatori tengono a precisarlo: nessun mostro, nessuna maschera diabolica, nessun finto sanguinamento. Il corteo è festoso e ricco di simboli, con la devozione e la musica tradizionale al centro.

I protagonisti sembrano usciti da un antico presepe napoletano: figuranti in costume, musicisti e bambini con le “cascettelle d”e Muorti”, i piccoli contenitori legati alle usanze popolari per il ricordo dei defunti.

La leggenda dei dodici frati

La tradizione, recuperata dall’Associazione Fontevecchia di Spoltore, in provincia di Pescara, affonda le radici in antiche leggende diffuse in diverse regioni del Sud. La sua rappresentazione più affascinante si trova nel presepe popolare napoletano, nella scena del Ponte dei Carmelitani.

Su un ponte sospeso tra due dirupi compaiono dodici monaci incappucciati, ciascuno con una piccola fiamma sul pollice. Rappresentano i dodici mesi dell’anno che si chiude: attraversando il ponte lasciano simbolicamente il mondo dei vivi per fare spazio al nuovo anno, il Bambinello che porta luce e rinascita.

Il ponte diventa così il luogo di passaggio tra ciò che finisce e ciò che comincia. Le fiammelle richiamano il fuoco che nell’iconografia religiosa avvolge le Anime Pezzentelle, le anime del Purgatorio in attesa di preghiere, e non è casuale il riferimento ai Carmelitani: la Madonna del Carmine è storicamente venerata come protettrice delle anime del Purgatorio.

Il percorso della processione

La partenza è fissata in piazza Dante alle 10.30. Da lì il corteo attraversa alcune delle strade più rappresentative del centro storico:

  • piazza Dante, partenza;
  • via Port’Alba;
  • via San Pietro a Majella;
  • via dei Tribunali;
  • via San Gregorio Armeno;
  • via San Biagio dei Librai;
  • piazza San Domenico Maggiore, conclusione.

Il passaggio da San Gregorio Armeno, la strada degli artigiani del presepe, crea un legame ideale tra le figure della tradizione e i luoghi in cui continuano a vivere tutto l’anno.

Zampognari e costumi ottocenteschi

Ad accompagnare il corteo ci saranno gli zampognari abruzzesi, il cui suono richiama subito l’atmosfera del Natale e le tradizioni delle comunità rurali. Accanto a loro sfileranno nobili e popolani napoletani in abiti ottocenteschi, con i costumi di Francesca Flaminio indossati dai partecipanti dell’Associazione Rievocatori Storici Fantasie d’Epoca.

Per qualche ora il centro di Napoli diventa un grande teatro a cielo aperto, tra storia, folklore e spiritualità. Un modo per scoprire un volto meno conosciuto del Natale napoletano, fatto non solo di luminarie e mercatini.

Domande frequenti sulla Processione dei Frati Morti

Quando si svolge?

Sabato 14 novembre 2026, con partenza alle 10.30 da piazza Dante.

Dove termina il corteo?

In piazza San Domenico Maggiore, dopo il passaggio da via dei Tribunali e San Gregorio Armeno.

Serve un biglietto?

No, la processione si svolge per strada e la partecipazione è libera.

È adatta ai bambini?

Sì. Non ci sono scene macabre: il corteo è pensato come una rievocazione festosa, con musica e figuranti in costume.


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