Pompei: la scultura Narciso di Nello Petrucci a Habita79
Immagine realizzata con IA
Una scultura bianca che si riflette e interroga chi la guarda. È “Narciso” di Nello Petrucci, l’opera presentata il 6 ottobre 2026 a Pompei ed entrata a far parte della collezione d’arte dell’hotel Habita79. La si può vedere nella hall della struttura, in Via Roma 10, durante una visita in città.
Realizzata in resina bianca e installata su una superficie specchiante, l’opera rilegge il mito di Narciso in chiave contemporanea. Al centro non c’è la sola vanità, ma una domanda diretta: quanto di ciò che vediamo di noi stessi coincide davvero con quello che siamo? Per chi arriva a Pompei, tra un giro agli Scavi e un itinerario tra Pompei ed Ercolano, è un motivo in più per fermarsi.
Narciso, dal mito classico all’oggi
A Pompei il mito di Narciso è di casa: ricorre negli affreschi e sulle pareti delle antiche domus. Petrucci parte proprio da questo patrimonio iconografico per proiettarlo nella modernità, trasformando il personaggio mitologico in una figura drammaticamente attuale. Lo specchio, nel suo lavoro, diventa uno spazio di indagine individuale e collettiva.
Il punto di vista cambia rispetto alla tradizione. «Narciso è una figura centrale negli scavi di Pompei, la mia fonte d’ispirazione. Ma qui il mito cambia: non è la storia di chi si innamora della propria immagine, è la ricerca di ciò che non riusciamo a vedere di noi stessi», spiega l’artista. Un tema che tocca l’epoca degli schermi e della visibilità a tutti i costi.
L’opera: resina bianca e specchio
Dal punto di vista materico, la scultura è in resina bianca e poggia su un’ampia superficie specchiante. Nasce così un cortocircuito visivo tra il corpo scultoreo reale e la sua proiezione nello specchio sottostante. È in questa spaccatura, minima ma incolmabile, che l’artista articola la sua indagine: la percezione esteriore di noi stessi non coincide mai del tutto con la nostra natura profonda.
La scelta stilistica ha una conseguenza precisa: l’opera non si lascia semplicemente contemplare, ma restituisce lo sguardo a chi la osserva. Ogni angolazione offre una visione diversa, e il visitatore diventa parte della scultura. La domanda che resta, oltre il racconto mitologico, è tanto semplice quanto scomoda: quanto di ciò che mostriamo è davvero ciò che siamo?
La curatela e il dialogo con Pompei
L’analisi è condivisa dalla curatrice Anna Balzani, che sottolinea lo scarto rispetto alla tradizione antica: nelle domus romane il mito serviva a celebrare il potere del dominus, mentre nell’opera di Petrucci il focus torna sul singolo individuo. Un dettaglio non secondario: a differenza delle raffigurazioni classiche, dove Narciso è chino sull’acqua, qui è in piedi. Una scelta che misura la distanza tra ciò che la persona vede di sé e ciò che smette di vedere.
La collocazione non è casuale. «Abbiamo scelto di mettere l’opera nella hall, un luogo fortemente simbolico fatto di continui arrivi e partenze. In questo punto di passaggio, lo specchio compie la sua magia: chiunque si fermi a guardare smette di essere un semplice spettatore e diventa parte integrante dell’opera», racconta Riccardo Mantilacci, direttore di Habita79. La scultura si inserisce così in un percorso che trasforma la struttura in un presidio culturale aperto alla città.
Dove vederla e come arrivare
L’opera è esposta nella hall di Habita79, in Via Roma 10 a Pompei, a pochi passi dal centro e non lontano dall’ingresso degli Scavi di Porta Marina. La zona si raggiunge facilmente in treno con la Circumvesuviana (fermata Pompei) o in auto lungo l’autostrada A3. Per orientarsi tra siti e orari, utile la guida all’area archeologica di Pompei, Ercolano e Vesuvio.
Consiglio pratico: abitualmente la hall di un hotel è uno spazio di passaggio aperto, ma essendo un ambiente privato conviene verificare l’accesso contattando la struttura prima della visita. L’ideale è abbinare l’opera a una giornata agli Scavi, magari partendo presto per evitare il caldo e la ressa all’ingresso di Porta Marina. Chi vuole completare il giro può aggiungere il Parco Nazionale del Vesuvio, a poca distanza.
Info utili
- Opera: “Narciso”, scultura di Nello Petrucci
- Materiale: resina bianca su superficie specchiante
- Dove: Habita79, Via Roma 10, Pompei (NA)
- Presentazione: 6 ottobre 2026
- Curatrice: Anna Balzani
- Accesso: verificare gli orari e l’accesso alla hall contattando la struttura
Domande frequenti
Dove si trova esattamente la scultura?
Nella hall dell’hotel Habita79, in Via Roma 10 a Pompei. L’opera fa parte della collezione d’arte della struttura.
L’ingresso è libero?
La hall è uno spazio di accoglienza, ma essendo un ambiente privato è sempre meglio chiedere prima alla struttura per garantirsi l’accesso.
Chi è l’autore dell’opera?
La scultura è di Nello Petrucci, ed è presentata a Pompei il 6 ottobre 2026. La curatela è di Anna Balzani.
Perché proprio a Pompei?
Perché il mito di Narciso è legato agli affreschi delle domus pompeiane. L’opera dialoga con questo patrimonio e lo rilegge in chiave contemporanea.
Fonti: comunicato stampa di Marco Pirollo / Duecubico (m.pirollo@duecubico.it), 12 ottobre 2026; foto di Lucia Palomba.
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