PMA per tutte, superate le 50mila firme per la legge

PMA per tutte, superate le 50mila firme per la legge
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La campagna «PMA per tutte» ha superato le 50mila firme necessarie per depositare in Parlamento la proposta di legge di iniziativa popolare che chiede di estendere l’accesso alla procreazione medicalmente assistita a tutte le donne, comprese le single e le coppie di donne. A Napoli se ne è parlato con Marco Cappato, che ha messo in chiaro il passaggio successivo: «Servono decisioni politiche».

Cosa chiede la proposta di legge

Il testo punta a modificare la legge 40 del 2004, che oggi riserva l’accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita alle coppie formate da persone maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile ed entrambe viventi.

In pratica, una donna single o una coppia di donne non possono accedere alle tecniche nel servizio pubblico italiano. La proposta di iniziativa popolare chiede di superare questo limite ed estendere l’accesso a tutte le donne, senza discriminare in base allo stato civile o all’orientamento sessuale.

Le 50mila firme e il deposito in Parlamento

Per una legge di iniziativa popolare servono almeno 50mila firme certificate. La campagna ha superato quella soglia nei giorni scorsi, con un annuncio arrivato tra il 28 e il 29 ottobre: un traguardo che consente il deposito del testo alla Camera.

Il deposito però non è l’approvazione. Da quel momento la proposta entra nel calendario parlamentare e diventa materia di decisione politica, con tempi e modi che non dipendono dai promotori. Per questo la raccolta continua: più firme significano, nelle parole di Cappato, una richiesta «più difficile da ignorare».

Cappato a Napoli

Durante l’iniziativa napoletana, Cappato ha rilanciato il senso della campagna: dopo le firme, la questione torna in mano alla politica. «Servono decisioni politiche», ha detto, spostando l’attenzione dal piano della mobilitazione a quello del voto parlamentare.

La campagna è promossa dall’Associazione Luca Coscioni, da anni impegnata sui temi della libertà di ricerca e dei diritti riproduttivi, ed è sostenuta da associazioni e comitati locali.

Dove firmare a Napoli

A Napoli la raccolta prosegue con i banchetti delle associazioni. Il circolo UAAR sarà in strada sabato 31 ottobre, in via Ponte di Tappia, nei pressi di via Toledo, dalle 16:30 alle 19:30.

Per firmare serve un documento d’identità e la tessera elettorale, come per ogni raccolta di firme per legge di iniziativa popolare.

I limiti della legge 40

La legge 40 del 2004 è stata modificata più volte nel corso degli anni, ma il requisito della coppia eterosessuale è rimasto. È il punto su cui si concentra la proposta: non una nuova tecnica, ma un cambio dei requisiti di accesso.

Nel dibattito pubblico la questione si intreccia con i dati sulla natalità e con le esperienze di chi sceglie percorsi all’estero, spesso con costi elevati. È uno degli argomenti che i promotori portano al tavolo parlamentare.

Domande frequenti sulla campagna PMA per tutte

Quante firme servono per la legge di iniziativa popolare

Almeno 50mila firme certificate. La campagna le ha superate tra il 28 e il 29 ottobre 2026.

Cosa cambierebbe con la proposta

L’accesso alla procreazione medicalmente assistita sarebbe esteso a tutte le donne, comprese le single e le coppie di donne, superando il requisito della coppia eterosessuale previsto dalla legge 40.

Dove si può firmare a Napoli

Ai banchetti delle associazioni. Sabato 31 ottobre l’UAAR raccoglie firme in via Ponte di Tappia, dalle 16:30 alle 19:30.

Cosa serve per firmare

Un documento d’identità e la tessera elettorale, i requisiti previsti per le firme alle leggi di iniziativa popolare.

La legge è già cambiata

No. Il deposito in Parlamento avvia l’iter, ma l’approvazione dipende dal voto parlamentare.


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