Piazza Mercato: ecco la chiave gigante di Milot, inaugurazione con M. Obama e Sean Penn

Pubblicato 
giovedì, 27/10/2022
Di
Fabiana Bianchi
Chiave di Milot

In Piazza Mercato a Napoli arriverà un’opera d’arte realizzata da un grande artista internazionale e renderà la piazza una meta di attrazione non solo per i cittadini, ma anche per i tanti turisti che ormai affollano la città. Sarà uno degli eventi fondamentali per la rinascita della seconda piazza più grande di Napoli, già protagonista d’estate di concerti ed altre iniziative importanti.

Stiamo parlando dell’opera che verrò realizzata dall’artista italo-albanese Alfred Mirashi Milot che con la nostra città ha un legame unico ed indissolubile. La sua opera rappresenterà una chiave contorta ed arrotolata della grandezza di 12 metri che verrà installata dal 30 marzo 2023 e che resterà in mostra per tre mesi.

Il titolo della sua opera è “Key of Unity” ed il direttore artistico del progetto sarà Michele Stanzione. In realtà, questo è il nome dato all’opera per il tour che verrà effettuato ed in ogni città sarà declinato in modo diverso. A Napoli sarà “Key of Today“.

Cosa rappresenta la grande chiave in Piazza Mercato

La Key of Unity di Milot è, secondo le parole dell’artista, il simbolo di un obiettivo che si dovrebbe raggiungere il prima possibile, cioè il fatto che il mondo deve dialogare. Manca la comunicazione quasi ovunque e dobbiamo essere tutti più pronti a dialogare, soprattutto nelle alte sfere.

La scelta di installare a Napoli per la prima volta questa opera che poi farà il giro del mondo non è casuale perché, come detto, per Milot la nostra città è stata fondamentale nella sua vita, per la sua salvezza.

Perché la scelta su Napoli? Un rapporto indissolubile di salvezza

Alfred Mirashi Milot deve molto a Napoli perché la sua storia è fatta di alti e bassi che hanno trovato un punto di svolta proprio da noi. Nel 1991 partì dall’Albania con una delle navi che salpavano dal porto di Durazzo insieme a tante altre persone per fuggire da un sistema politico che asfissiava, tra gli altri, gli artisti.

La sua meta era l’Occidente e, dopo uno sbarco a Brindisi insieme ad altre 5000 persone, arrivò a Napoli dove fu ospitato da alcune famiglie e riuscì a trovare una sistemazione. Fu immediatamente ammaliato dalla nostra città, dalla cultura che permea ogni luogo, dalle opere di Caravaggio e dall’immenso patrimonio artistico della nostra Partenope.

Come da egli stesso dichiarato:

Nel 2003, appena finita l’accademia di Brera, feci la prima esposizione a Castelnuovo. La scultura che verrà esposta in piazza Mercato fa parte di un progetto che si chiama Key of Unit, che intende simboleggiare il fatto che il mondo deve dialogare. L’opera partenopea, nel dettaglio, si chiamerà Key of Today: Napoli è una città che mi ha dato tutto, abita il presente e offre la vera vita, tra difficoltà e umanità. È piena di armonia e coniuga bene l’antico col moderno. Vorremmo organizzare la danza dell’unità, con un’accademia di ballo napoletana. Mi auguro che a marzo ci sia un grande evento. Inviterò anche il ministro della Cultura albanese. Dopo Napoli la porteremo a Firenze e Torino. Poi a Madrid, Parigi, Berlino, Bucarest. Ringrazio il sindaco Manfredi che ci ha dato questa possibilità

Ecco perché non ci sono stati dubbi sulla scelta di Napoli come città di partenza del tour:

Napoli oggi è una città che può fare davvero da portavoce nel mondo e lanciare il suo messaggio: al mondo serve il dialogo. Intendo dire che Napoli può invitare il resto del mondo al rispetto delle altre culture, e può aiutare a dire basta a quelle idee dei popoli che vogliono sentirsi superiori ad altri popoli. Da Napoli, oggi, può ripartire l’unità. Mi auguro che il mondo si risvegli.

All’inaugurazione grandi personalità come Obama e Sean Penn?

A marzo si sta pensando di organizzare un grande evento per accogliere la grande chiave di Milot in Piazza Mercato.

Secondo quanto riportato dal Mattino, addirittura potrebbero arrivare a Napoli lo sponsor di Los Angeles, Jean Wolf, e grandi personalità internazionali come Michelle Obama, moglie dell’ex Presidente degli Stati Uniti, e l’attore americano Sean Penn. Sarebbe un grande colpo per la città e potrebbero essere presenti all’inaugurazione tra Palazzo Ottieri e la Chiesa di Santacroce.

Non ci resta che attendere per scoprire se davvero sarà così.

Fonte foto: Il Mattino

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