Perché il liceo Genovesi di Napoli si chiama così

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Il Liceo Antonio Genovesi è uno dei simboli scolastici di Napoli, ospitato nel Palazzo delle Congregazioni in piazza del Gesù Nuovo. Ma perché porta il nome di Antonio Genovesi? Dietro l’intitolazione c’è la storia di un filosofo e di un economista che ha segnato la Napoli del Settecento e l’intero pensiero economico europeo. Vale la pena ripercorrerla, tra l’aula magna affrescata e una cattedra che ha fatto scuola.

Un liceo nel cuore di Napoli

Il Polo umanistico Liceo Antonio Genovesi ha sede in piazza del Gesù Nuovo 1, nel cuore del centro storico, tra i palazzi storici di Napoli, nel cosiddetto Palazzo delle Congregazioni. L’edificio è parte del grande complesso legato alla chiesa del Gesù Nuovo e conserva ambienti di notevole valore artistico.

Qui si trovano la sacrestia con gli stucchi del Vaccaro, oggi atrio della scuola, e gli affreschi dell’Oratorio dei Nobili, realizzati da Lanfranco e Battistello Caracciolo, che oggi decorano l’aula magna. Le volte dell’Oratorio delle Dame, dipinte da Belisario Corenzio, sono invece nella biblioteca storica. La bellezza della sede rende l’istituto una delle mete del Maggio dei Monumenti.

Oggi il Genovesi è un polo umanistico: al liceo classico si sono aggiunti il Liceo delle Scienze Umane e l’opzione Economico Sociale, attivi dall’anno scolastico 2013/2014. La scuola mantiene una utenza eterogenea, che rispecchia la realtà del centro storico e dell’intera città.

Anche la stampa interna racconta questa identità: il giornale della scuola si chiama L’Obelisco. Con oltre 550 studenti, il Genovesi resta una delle scuole più frequentate del centro antico, punto di riferimento per le famiglie dei quartieri storici.

Chi era Antonio Genovesi

Da Castiglione a Napoli, tra fede e filosofia

Antonio Genovesi nacque nel 1713 a Castiglione, in provincia di Salerno, e prese gli ordini religiosi nel 1737. Arrivato a Napoli, ascoltò le ultime lezioni di Giambattista Vico, uno dei grandi maestri del pensiero moderno.

Dal 1741 insegnò metafisica all’Università di Napoli e poi etica. La pubblicazione degli Elementa metaphysicae gli procurò accuse di razionalismo e di ateismo, perché l’opera risentiva di autori come Cartesio, Locke e Newton. La protezione di Celestino Galiani, prefetto degli studi, gli evitò conseguenze più gravi.

Il primo titolare di una cattedra di economia

Nel 1754 Genovesi ottenne la prima cattedra di economia pubblica d’Europa, dedicata al commercio e alla meccanica. Con questo incarico all’Università di Napoli diede avvio a un insegnamento del tutto nuovo, che univa la teoria alla vita reale.

La sua riflessione si concentrò sull’economia dello Stato napoletano, proponendo una revisione della politica economica basata su un equilibrio tra mercantilismo, fisiocrazia e nuove idee liberiste. Da questa impostazione nacque la cosiddetta scuola napoletana, che influenzò una generazione di studiosi.

Le opere e l’idea di economia civile

Il grande progetto di Genovesi è racchiuso nelle Lezioni di commercio ossia di economia civile, pubblicate nel 1765-1767 e tradotte in spagnolo e in tedesco. A queste si aggiungono la Logica del 1766, molto fortunata, e il trattato di etica Diceosina, uscito postumo nel 1776.

L’idea centrale è che l’economia non sia solo calcolo, ma un fatto civile: produce ricchezza solo dentro una comunità di persone libere e istruite. Genovesi morì a Napoli nel 1769, ma le sue Lezioni restarono un punto di riferimento per l’intera cultura illuminista.

Una cattedra che fece scuola

La cattedra di economia pubblica ottenuta nel 1754 fu la prima del suo genere in Europa, un primato che rese Napoli un centro di riferimento per il nuovo sapere economico. L’insegnamento non rimase confinato nell’aula: Genovesi partecipò all’azione rinnovatrice del governo, proponendo riforme in campo economico e amministrativo.

Attorno a quelle lezioni si formò la cosiddetta scuola napoletana di economia, destinata a influenzare studiosi e riformatori del Mezzogiorno. Per questo Genovesi è ricordato non solo come filosofo, ma come uno dei padri dell’economia civile, l’idea di un mercato che tiene conto del bene comune e non solo del tornaconto individuale.

Da Regio Liceo Giannone al nome di Genovesi

Il liceo di piazza del Gesù fu fondato nel 1874, con decreto di re Vittorio Emanuele II, e prese inizialmente il nome di Regio Liceo Giannone. Appena due anni dopo, nel 1876, un nuovo regio decreto gli attribuì il nome di Antonio Genovesi.

Il cambio di nome non fu un dettaglio burocratico. Intitolare un liceo appena nato a Genovesi significava rivendicare una tradizione di pensiero libero e di riforme, in una città che dopo l’Unità cercava nella scuola pubblica le basi della nuova classe dirigente.

La scelta era un omaggio al grande esponente dell’Illuminismo napoletano, il fondatore della prima cattedra di economia politica in Europa. Il liceo, terzo della città, trovò la sua sede attuale con l’inizio dell’anno scolastico 1888/1889, nel Palazzo delle Congregazioni.

Nel tempo il Genovesi è stato un passaggio obbligato per intere generazioni della borghesia napoletana. Tra i suoi studenti più illustri figurano il filosofo Benedetto Croce e Enrico De Nicola, primo presidente della Repubblica italiana.

Nel 2024 l’istituto ha celebrato i 150 anni dalla fondazione con una cerimonia nell’aula magna, alla presenza delle autorità cittadine. Un anniversario che ha ricordato quanto il Genovesi sia legato alla storia civile di Napoli, oltre che alla sua storia scolastica, e quanto l’idea di scuola pubblica di qualità resti attuale nel cuore del centro antico.

Domande frequenti

Perché il liceo Genovesi si chiama così?

Il liceo fu intitolato ad Antonio Genovesi nel 1876, due anni dopo la fondazione. Si volle rendere omaggio al filosofo ed economista napoletano, considerato il fondatore della prima cattedra di economia in Europa e uno dei protagonisti dell’Illuminismo.

Quando è nato il liceo Antonio Genovesi di Napoli?

Il liceo nasce nel 1874 con decreto di Vittorio Emanuele II, con il nome di Regio Liceo Giannone. Nel 1876 cambiò nome in Antonio Genovesi e dal 1888 ha sede nel Palazzo delle Congregazioni, in piazza del Gesù Nuovo.

Chi era Antonio Genovesi in poche parole?

Antonio Genovesi (1713-1769) è stato filosofo ed economista, allievo ideale di Giambattista Vico e dal 1754 primo titolare di una cattedra di economia pubblica in Europa. Le sue Lezioni di commercio fondarono la cosiddetta scuola napoletana di economia civile.


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