Pamela Genini, la tomba profanata vista dal satellite: la nuova ipotesi che riapre il caso
Immagine realizzata con IA
La profanazione della tomba di Pamela Genini nel cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo, resta un caso aperto. A riaccendere i riflettori sulla vicenda è una nuova ipotesi legata a un’immagine satellitare mostrata durante la puntata di Quarto Grado andata in onda venerdì 28 agosto.
La giovane era stata uccisa a coltellate il 14 ottobre 2025. A distanza di mesi, la sua sepoltura era stata profanata e la bara, di colore bianco, era stata rimossa e ritrovata nel giardino del camposanto. Ora la difesa di Francesco Dolci, unico indagato per la profanazione, sostiene che un’immagine dal satellite possa aver immortalato la bara: nello scatto, sgranato, compare un oggetto bianco nei pressi della sepoltura.
Secondo la difesa l’immagine risalirebbe alle ore 12.24 del 25 ottobre 2025. La Procura di Bergamo, però, ha sempre ricostruito i fatti in una finestra temporale diversa, tra il 27 ottobre e il 2 novembre. Proprio il 27 ottobre l’impresa funeraria incaricata della tumulazione era tornata nel cimitero per applicare un tassello in legno alla bara in plastica: un addetto, come riportato in un decreto del pm Mancusi, avrebbe riferito di non aver notato nulla di anomalo.
Nel frattempo gli inquirenti hanno chiesto l’acquisizione del profilo del dna e delle impronte digitali di Francesco Dolci, oltre a quelli dei genitori. I prelievi erano stati fissati tra il 3 e il 4 agosto, ma Dolci non si è presentato: secondo quanto riferito, la scelta è legata alla volontà del suo legale di chiarire prima le ragioni della richiesta.
Ospite in studio a Quarto Grado, Dolci ha parlato anche dei tempi in cui sarebbe potuta avvenire la profanazione: “Io vivo in Valle Imagna, la notte non c’è nessun rumore. Anche un motorino che passa rimbomba in tutta la valle”, ha detto, aggiungendo che secondo lui è più facile commettere un reato di giorno, quando c’è più copertura. La vicenda resta sotto esame, tra l’ipotesi dell’immagine satellitare, la ricostruzione della Procura e gli accertamenti ancora in corso.
Scopri di più da Napolike.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.