I palazzi storici di Napoli: architettura nobiliare
Palazzo Zevallos Stigliano: il gioiello di via Toledo
Affacciato su via Toledo, Palazzo Zevallos Stigliano è una delle residenze nobiliari più eleganti del centro. Costruito nel XVII secolo per la famiglia Zevallos, passò poi agli Stigliano e oggi ospita le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo. Il palazzo conserva saloni monumentali con affreschi settecenteschi, arredi d’epoca e una preziosa collezione d’arte. Il pezzo forte è il “Martirio di Sant’Orsola” di Caravaggio, ultimo dipinto del Merisi, che ogni anno attrae migliaia di visitatori. Aperto dal martedì alla domenica (chiuso lunedì), con orario 10:00-18:00 e prolungamento fino alle 20:00 il sabato e la domenica.
Palazzo Filomarino: la dimora di Benedetto Croce
Situato lungo via Benedetto Croce (Spaccanapoli), Palazzo Filomarino (già Sanseverino di Bisignano) è un monumento nazionale. Il palazzo fu costruito nel XV secolo e passò alla famiglia Filomarino nel XVIII secolo. Oggi è celebre per essere stata la residenza del filosofo Benedetto Croce dal 1908 fino alla sua morte, nel 1952. Il portico ionico e la spettacolare scalinata barocca di Ferdinando Sanfelice sono tra gli elementi architettonici più fotografati. Al secondo piano, lo studio del filosofo è ancora visitabile e ospita l’Istituto Italiano per gli Studi Storici da lui fondato. Durante la rivolta di Masaniello del 1647, il palazzo fu rifugio per i rivoltosi e venne parzialmente danneggiato dai colpi di cannone spagnoli.
Palazzo Cellammare: eleganza rinascimentale a Chiaia
In via Chiaia, Palazzo Cellammare (o Cellamare) è un edificio del XVI secolo voluto da Giovanni d’Avalos. Il palazzo si distingue per il cortile rinascimentale con portico a cinque arcate e la scalinata aperta monumentale. Nei secoli ha ospitato personaggi illustri come Giacomo Casanova, che qui soggiornò durante uno dei suoi viaggi a Napoli, e il pittore di corte Jakob Philipp Hackert. Dagli anni Venti è sede del Consolato Generale di Spagna a Napoli, ma il cortile e parte degli interni sono visitabili su richiesta.
Palazzo Diomede Carafa: il rinascimento napoletano
All’incrocio tra via San Biagio dei Librai e via Mezzocannone sorge Palazzo Diomede Carafa, capolavoro del Rinascimento napoletano. Commissionato dal conte Diomede Carafa, figura di spicco della corte aragonese di re Ferrante I, il palazzo presenta una facciata a bugne alternate in tufo giallo e pietra grigia. Il portale del 1466 è impreziosito da una corona di foglie d’alloro e stemmi nobiliari della famiglia Carafa. Oggi ospita la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania, che ha sede al piano nobile.
Palazzo Serra di Cassano: il portone chiuso dal 1799
Sulla collina di Pizzofalcone, Palazzo Serra di Cassano è uno dei palazzi più scenografici di Napoli. Fu ristrutturato nella prima metà del Settecento dall’architetto Ferdinando Sanfelice per la famiglia genovese dei Serra di Cassano. Il suo portone su via Egiziaca a Chiaia è chiuso dal 1799, in segno di lutto perpetuo per Gennaro Serra di Cassano, giustiziato per aver partecipato alla Repubblica Napoletana. Oggi vi hanno sede l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, che organizza visite guidate agli appartamenti storici settecenteschi su prenotazione per gruppi. Il cortile ottagonale interno è simile a quello di Palazzo Doria d’Angri.
Palazzo Pignatelli di Monteleone: bugnato in piazza del Gesù
In piazza del Gesù Nuovo, Palazzo Pignatelli di Monteleone è un edificio cinquecentesco della famiglia Pignatelli. Le camere sono impostate attorno a una corte centrale, mentre la facciata in bugnato dialoga con la vicina chiesa del Gesù Nuovo. Il palazzo è oggi sede di uffici e residenze private, ma merita una sosta per ammirare il cortile e la maestosa architettura.
Altri palazzi nobiliari da scoprire a Napoli
Oltre a questi, il centro storico è disseminato di dimore nobiliari di grande fascino. Tra questi: Palazzo dello Spagnolo ai Quartieri Spagnoli, celebre per la scala a doppia rampa di Sanfelice; Palazzo Doria d’Angri a via Toledo con il cortile ottagonale; Palazzo Petrucci in piazza San Domenico Maggiore, tra i primi esempi di architettura rinascimentale in città; e Palazzo Sanfelice in via Arena della Sanità, capolavoro di scale aperte e cortili barocchi. La maggior parte è visitabile solo esternamente o in occasioni speciali come le Giornate FAI o Napoli Città della Nobiltà.
FAQ — Domande frequenti sui palazzi storici di Napoli
Quali palazzi nobiliari di Napoli si possono visitare?
Palazzo Zevallos Stigliano
(Gallerie d’Italia) è il più accessibile, aperto al pubblico dal martedì alla domenica. Palazzo Filomarino ospita l’Istituto per gli Studi Storici e lo studio di Croce è visitabile su appuntamento. Palazzo Serra di Cassano apre per visite guidate su prenotazione tramite l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.
Qual è il palazzo storico più bello di Napoli?
Tra i più amati: Palazzo Zevallos Stigliano per la collezione d’arte e il Caravaggio; Palazzo Serra di Cassano per la storia del portone chiuso e il cortile ottagonale; e Palazzo Diomede Carafa per il portale rinascimentale tra i più antichi della città.
Quanto costa visitare Palazzo Zevallos Stigliano?
Il biglietto intero costa 5€, ridotto 3€ per studenti e over 65. Prima domenica del mese ingresso gratuito.
I palazzi storici di Napoli sono accessibili con disabilità?
Palazzo Zevallos Stigliano
è accessibile. Altri palazzi, come Palazzo Filomarino e Palazzo Serra di Cassano, hanno barriere architettoniche legate alla struttura storica.
Quali palazzi nobiliari si affacciano su Spaccanapoli?
Lungo il decumano inferiore (Spaccanapoli) si trovano Palazzo Filomarino, Palazzo Diomede Carafa, Palazzo Petrucci e Palazzo Sanseverino di Bisignano.
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