Orientale occupata a Napoli, studenti dentro Palazzo Giusso

Orientale occupata a Napoli, studenti dentro Palazzo Giusso
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Palazzo Giusso occupato a Napoli. Nella mattinata di lunedì 19 ottobre 2026 un gruppo di studenti dell’Università L’Orientale, insieme al Collettivo Demand, è entrato nella sede storica di via Marina e ha dichiarato l’occupazione. All’esterno dell’edificio è stato affisso uno striscione con lo slogan “Orientale occupata! Pretendiamo il futuro, occupiamo il presente”. La protesta rientra in un’ondata di mobilitazioni studentesche che sta coinvolgendo atenei e licei napoletani.

Perché è stata occupata l’Orientale

Le ragioni dell’occupazione sono indicate in una nota diffusa dagli studenti. Al centro ci sono il carovita, il caro affitti e quella che i manifestanti definiscono l’emergenza abitativa studentesca, con prezzi degli alloggi che trasformano il diritto allo studio in un privilegio per pochi.

Gli studenti contestano anche la destinazione di fondi pubblici agli studentati privati, dove le rette possono arrivare tra i 600 e gli 800 euro al mese. Nella nota si parla inoltre di smantellamento dell’università pubblica, aziendalizzazione della ricerca e gentrificazione urbana, fenomeni che secondo i collettivi spingono gli studenti fuori dai quartieri in cui studiano.

La condizione economica è il filo che lega le rivendicazioni. “La condizione di uno studente oggi si fa più insostenibile ogni anno che passa”, spiegano gli occupanti, citando un caro affitti fuori controllo, un costo della vita crescente e la prospettiva di trovare solo lavoro precario e mal pagato.

Le parole degli studenti

Nel testo diffuso dal Collettivo Demand l’occupazione viene presentata come una scelta obbligata. “In una congiuntura storica segnata da una frattura internazionale che ci porta ogni giorno di più verso il baratro, abbiamo deciso di prendere posizione e di organizzarci per provare a lanciare una scossa”, si legge nella nota.

Gli studenti aggiungono di aver occupato l’università “non per gusto o per piacere, ma perché riteniamo che ormai non ci sia altra maniera per rendere visibile un disagio verso cui le istituzioni sopra di noi sono cieche e sorde”. Un passaggio che sposta il piano della protesta dal singolo ateneo al rapporto tra studenti e istituzioni.

Il collegamento con le mobilitazioni europee

L’occupazione non resta un fatto locale. Per le 16.00 di lunedì 19 ottobre i collettivi hanno annunciato collegamenti in diretta con gli studenti che stanno manifestando in Spagna e in Francia. L’obiettivo è tenere insieme battaglie diverse sotto un’unica parola d’ordine, il diritto all’abitare e allo studio.

Nella nota gli occupanti esprimono solidarietà alle manifestazioni europee per il diritto all’abitare in Spagna, per la scuola pubblica in Francia e contro il riarmo in Germania. C’è anche un no netto alla costruzione del Cpr di Castel Volturno, il centro di permanenza per i rimpatri previsto in provincia di Caserta.

Non solo atenei, i licei occupati a Napoli

La mobilitazione coinvolge da giorni anche gli istituti superiori, con occupazioni e presidi notturni. Secondo il quadro ricostruito dalle cronache locali, i licei interessati sono il Sannazaro al Vomero, il Mazzini, l’Umberto I a Chiaia, il Pansini, il De Sanctis, il Mercalli, il Genovesi e il complesso di via Terracina con Labriola, Rossini e Boccioni.

Anche qui le richieste sono simili: più fondi per l’istruzione pubblica, blocco del carovita sul materiale scolastico, stop alle riforme dell’istruzione e alle strutture per i rimpatri. Il coordinamento tra università e scuole è uno degli elementi che rende questa ondata diversa dalle singole proteste di istituto.

Cosa succede adesso

Al momento non risulta una comunicazione ufficiale dell’ateneo sull’occupazione di Palazzo Giusso, né un provvedimento di sgombero. La sede di via Marina è una delle più frequentate dell’Orientale, quindi la continuità di lezioni e attività dipenderà da come si evolverà la situazione nelle prossime ore.

I collettivi hanno annunciato assemblee e iniziative pubbliche, mentre il quadro resta in movimento. Chi deve recarsi nelle sedi dell’ateneo farebbe bene a verificare sul sito dell’università eventuali variazioni di orario o spostamenti delle lezioni.

Domande frequenti

Quale sede dell’Orientale è occupata?

Palazzo Giusso, in via Marina, una delle sedi storiche dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale.

Chi ha occupato Palazzo Giusso?

Un gruppo di studenti dell’ateneo insieme al Collettivo Demand, che ha affisso lo striscione “Orientale occupata! Pretendiamo il futuro, occupiamo il presente”.

Quali sono le richieste degli studenti?

Contrasto al carovita e al caro affitti, stop ai fondi pubblici agli studentati privati con rette da 600 a 800 euro al mese, difesa dell’università pubblica e no al Cpr di Castel Volturno.

Le lezioni all’Orientale sono sospese?

Non risulta una comunicazione ufficiale dell’ateneo. Conviene controllare il sito dell’università prima di recarsi nelle sedi.


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