Open Dance 2026 al Teatro Nuovo, la danza d’autore in scena
Immagine realizzata con IA
Domenica 1 novembre 2026 alle 18:30 il Teatro Nuovo di Napoli apre la terza edizione di Open Dance, la rassegna dedicata alla danza d’autore. Sei creazioni sceniche fino a marzo 2027, tra coreografie italiane e prime nazionali, con la direzione del Teatro Pubblico Campano.
Il cartellone si apre con Folklore Dynamics, coreografia di Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali. In scena Cristina Roggerini, Emma Dora Bogerd, Fabio Cavallo, gli stessi Vignali e Dalla Vecchia, con la voce di Gustavo Frigerio. Il lavoro parte dal folklore come spazio in cui identità diverse costruiscono un senso di collettività.
Il programma completo, da novembre a marzo
Dopo l’apertura di novembre, la rassegna torna giovedì 28 gennaio alle 21:00 con Love Parade, ideato e coreografato da Glenda Gheller, che firma la drammaturgia con Sergio Campisi. Musiche originali di Michele Piccolo e Massimo Lievore, in scena Pietro Di Salvo e Nunzio Saporito. Il titolo nasce dalle riflessioni di bell hooks sull’amore reale, senza idealizzazioni.
Segue Variation +, coreografia di Nyko Piscopo, con Nicolas Grimaldi Capitello, Leopoldo Guadagno, Francesco Russo e Giada Tibaldi. Il lavoro è costruito come un atto di resistenza danzata contro il declino del teatro: ogni variazione è un momento di riflessione sul valore di uno spazio che chiude.
Domenica 28 febbraio alle 18:30 arriva Il canto delle mani, coreografia di Gabriella Stazio interpretata dalla compagnia Movimento Danza, con musiche originali di Luigi Stazio. Contaminazioni, connessioni e sovrapposizioni convivono nello stesso spazio-tempo.
L’ultima giornata è domenica 7 marzo, con doppio appuntamento dalle 18:30. Si parte con Violetto Bellosguardo, progetto di coreografia e performance di Vittorio Porcelli, che cura anche voce e testo; sound design di Studio Batsumi e Jeanne Pâris. Autobiografia e finzione si intrecciano, con uno sguardo ironico sulle norme del successo giovanile. A seguire Pas de Cheval, duetto di Andrea Costanzo Martini con Francesca Foscarini, costruito sul parallelo tra il cavallo e il danzatore.
Teatro Nuovo, indirizzo e biglietti
Il Teatro Nuovo è in via Montecalvario 16, come ricorda anche la scheda della programmazione di Napoli,, nei Quartieri Spagnoli, a pochi minuti da via Toledo e dalla metro Linea 1. Info e prenotazioni al 081 4976267 o a botteghino@teatronuovonapoli.it. I prezzi dei singoli spettacoli non sono indicati nel comunicato: conviene chiedere al botteghino, dove si può anche verificare l’eventuale abbonamento alla rassegna.
Per chi arriva da fuori città, la sala è comoda dalla stazione Toledo e si raggiunge a piedi in pochi minuti. Il consiglio è di arrivare almeno venti minuti prima: la zona è stretta, i parcheggi sono pochi e il traffico della domenica pomeriggio non aiuta.
Consiglio pratico
Se dovete scegliere una sola serata, puntate sull’apertura del 1 novembre: biglietti più facili, orario comodo e la possibilità di capire il taglio della rassegna. Per Love Parade e Il canto delle mani conviene prenotare con due settimane di anticipo, perché sono i titoli con il richiamo maggiore. Tenete d’occhio anche il resto della stagione del teatro: il cartellone completo è raccontato nella nostra guida su Attraversamenti e la stagione 2026/2027 del Teatro Nuovo. Per organizzare il weekend, la mappa degli appuntamenti è nella guida su cosa fare a Napoli il 30 ottobre e 1 novembre.
Chi cerca altre idee per la settimana può partire dal calendario aggiornato degli eventi a Napoli di oggi, con mostre, concerti e visite in città.
Domande frequenti
Quanto costano i biglietti di Open Dance 2026?
Il comunicato non riporta i prezzi. La biglietteria del Teatro Nuovo li fornisce al 081 4976267, insieme alle eventuali riduzioni per under 30 e abbonati.
Dove si esibisce la rassegna?
Al Teatro Nuovo di Napoli, in via Montecalvario 16. Ogni spettacolo ha un solo appuntamento in cartellone, tranne la chiusura del 7 marzo con due titoli.
Serve la prenotazione?
Non è obbligatoria, ma è consigliata per i titoli di gennaio e febbraio. I posti in platea sono limitati e la rassegna richiama pubblico di danza da tutta la Campania.
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