Ondata di calore in Campania: picco a 41 gradi e previsioni per luglio

Ondata di calore in Campania: picco a 41 gradi e previsioni per luglio
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L’Italia è nuovamente sotto la morsa del caldo africano. La seconda ondata di calore del 2026 sta raggiungendo il suo apice in queste ore, con temperature che toccano punte di 41 gradi tra Toscana ed Emilia e una temperatura percepita che lungo la costa ligure arriva fino a 45 gradi a causa dell’elevata umidità. Il ministero della Salute ha diramato il bollino rosso per 16 città italiane, tra cui Milano, Roma e Torino, mentre per Napoli e la Campania l’arrivo del picco è previsto nei prossimi giorni.

L’anticiclone subtropicale continua a rinforzarsi, portando giornate di sole e caldo intenso da Nord a Sud. Secondo le previsioni dei meteorologi, la situazione potrebbe iniziare a migliorare soltanto nei primi giorni di luglio. Nel frattempo, è utile capire cosa aspettarsi e come affrontare al meglio questa fase di caldo estremo.

L’ondata di calore che ha colpito Napoli nei giorni scorsi aveva già fatto registrare temperature fino a 33 gradi. Ora il quadro è destinato a peggiorare ulteriormente.

Bollino rosso in 16 città: la situazione aggiornata

Il ministero della Salute, guidato da Orazio Schillaci, ha diramato il bollino rosso per la giornata di mercoledì 24 giugno in 16 città italiane. Si tratta del livello di allerta massimo, che segnala condizioni di emergenza per l’intera popolazione, non solo per le fasce a rischio. Le città interessate sono distribuite su tutto il territorio nazionale, con una concentrazione particolare al Centro-Nord.

Il titolare del dicastero ha annunciato per giovedì 25 giugno un tavolo tecnico per monitorare l’evoluzione dell’emergenza e valutare le opzioni operative. Schillaci ha ricordato che i bollettini sulle ondate di calore sono emessi dal 25 maggio, con tre giorni di previsione ogni volta, e ha segnalato l’esistenza di un decalogo di indicazioni che sarà ulteriormente diffuso. La priorità, ha aggiunto il ministro, resta quella di tutelare le persone più fragili, gli anziani e i bambini.

Caldo record al Sud: quando arriva il picco in Campania

Finora il Mezzogiorno è rimasto parzialmente indenne dall’afa più intensa, ma la situazione cambierà rapidamente. Come spiega Gianni Messeri, meteorologo del Consorzio Lamma (Regione Toscana e Cnr), tra venerdì 26 e sabato 27 giugno le temperature estreme raggiungeranno Campania, Puglia, Molise e Sardegna, mentre tra lunedì 29 e martedì 30 toccherà a Calabria e Sicilia.

Il motivo, precisa Messeri, sta nella particolare conformazione dell’anticiclone, che spinge molto sul comparto occidentale e poi preme verso est. Il picco è atteso a Firenze sabato con 40 gradi e lunedì in Pianura Padana con 41. Per Napoli e la Campania le temperature massime dovrebbero attestarsi intorno ai 35-37 gradi, ma con tassi di umidità elevati che faranno percepire il caldo come più intenso. Anche al Sud le minime faticheranno a scendere sotto i 20 gradi, rendendo le notti particolarmente afose.

Perché i temporali estivi non portano sollievo

In questi giorni si stanno verificando temporali sparsi su diverse regioni, ma non bisogna farsi ingannare. Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, questi rovesci non offrono alcun ristoro reale dal caldo. Si tratta di una questione fisica: non sono associati al transito di una perturbazione atlantica accompagnata da aria fresca in quota, ma sono generati esclusivamente dall’eccesso di calore e dalla rapida saturazione del vapore acqueo nell’atmosfera.

Durante questi fenomeni, la colonnina cala appena di uno o due gradi, mentre il tasso di umidità sale ulteriormente. Il risultato per l’organismo è nullo: la temperatura percepita resta identica, con oppressione e disagio che permangono immutati. Un meccanismo che spiega anche perché, nonostante alcuni rovesci, la sensazione di afa non diminuisce.

Gli effetti del caldo sulla vita quotidiana: blackout e disagi

L’ondata di calore non sta mettendo a dura prova soltanto la salute delle persone, ma anche le infrastrutture. A Napoli, il blackout a Corso Umberto con 300 utenze senza luce è stato causato proprio dalla prolungata esposizione alle alte temperature, che ha messo sotto stress la rete elettrica. Un fenomeno che potrebbe ripetersi nei prossimi giorni, con il picco di caldo in arrivo anche sulla Campania.

Il sovraccarico della rete elettrica dovuto all’uso massiccio di condizionatori è una delle conseguenze più comuni delle ondate di calore prolungate. Le autorità raccomandano di limitare i consumi non essenziali nelle ore di punta e di segnalare tempestivamente eventuali disservizi ai gestori della rete.

Quando finirà l’ondata di caldo: le previsioni per luglio

Per intravedere una svolta bisognerà avere pazienza. Lorenzo Tedici fissa l’orizzonte ai primi giorni di luglio, mentre Gianni Messeri indica martedì 30 giugno come prima giornata con un calo «molto lieve, se non quasi impercettibile». Le indicazioni più incoraggianti puntano al 2 e 3 luglio, con un break temporalesco capace di rimescolare l’aria e abbassare i valori in modo più diffuso.

Fino ad allora, secondo iLMeteo.it, l’anticiclone subtropicale continuerà a rinforzarsi, regalando giornate di sole e caldo intenso da Nord a Sud, con i temporali confinati per lo più ai rilievi alpini e appenninici. Nel frattempo, è fondamentale seguire le indicazioni delle autorità: evitare le uscite nelle ore più calde, idratarsi regolarmente, non lasciare animali o persone in auto e prestare particolare attenzione agli anziani e ai bambini piccoli, che sono le categorie più vulnerabili in situazioni di caldo estremo.

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