HomeEventiCapodanno a NapoliN’Albero alla Rotonda Diaz di Napoli: a Capodanno 2017 resterà aperto tutta la notte

N’Albero alla Rotonda Diaz di Napoli: a Capodanno 2017 resterà aperto tutta la notte

N'Albero e Napoli aperto a Capodanno 2017

Ristoranti, bar e tante attività nella struttura N’Albero sul Lungomare di Napoli che resterà aperta a Capodanno 2017!

In arrivo buone notizie per quanto riguarda la costruzione di N’Albero, la mega struttura artificiale che sorgerà alla rotonda Diaz di Napoli e che dovrebbe essere inaugurata entro l’8 dicembre 2016. La novità è che la struttura pensata per il Natale resterà aperta anche la notte di Capodanno 2017.

Inoltre, si potrà anche prenotare il cenone di Capodanno 2017.

Orari di Capodanno

Gli orari di Capodanno saranno i seguenti:

  • 31 dicembre: la galleria sarà aperta dalle 10.00 alle 18.00 ed il ristorante farà orario continuato.
  • 1 gennaio: la galleria resterà chiusa, il ristorante aprirà dalle 10.00 alle 24.00

Ricordiamo che resterà sul Lungomare per 90 giorni, quindi per tutto il periodo natalizio e fino a febbraio e sarà visibile dal Golfo e dalle isole. Infatti, N’Albero sarà alto almeno 30 metri e su una base di circa 900 metri quadri.

Servizi e strutture

Avrà un tronco poco più largo di un albero e al piano terra, ad un metro di altezza, si potrà accedere liberamente al centro commerciale. Ci saranno stand con eccellenze campane mentre a sette metri saranno posizionati un american bar, un bistrot e un ristorante, raggiungibili con un capiente  ascensore, accessibile anche alle persone diversamente abili.

Si potranno degustare piatti internazionali, dal sushi alla cucina classica napoletana, al finger food e assaggi vari. Al centro del ristorante ci sarà un pianoforte per le serate di musica live.

Lo spazio più suggestivo sarà la terrazza panoramica dove saranno installati dei telescopi con i quali ammirare il panorama di giorno e le stelle di sera. Lungo la discesa sono previsti stand di piccole botteghe con prodotti tipici e natalizi e sponsor vari che promuovano il Made in Napoli.

Credit foto: Giovanni Squame

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