Movida Napoli, stretta su piazza Bellini, nuovi orari e multe fino a 20mila euro

Contenuti dell'articolo

Dal 6 marzo al 6 maggio 2026 entra in vigore una nuova ordinanza del Comune di Napoli pensata per ridurre i problemi legati alla movida notturna nell’area di piazza Bellini. Il provvedimento, firmato dal sindaco Gaetano Manfredi, introduce regole più rigide per locali, attività artigianali e distributori automatici presenti nella zona, con l’obiettivo di contenere il rumore nelle ore notturne e garantire maggiore tranquillità ai residenti.

La decisione arriva dopo diverse segnalazioni e dopo alcune pronunce della giustizia amministrativa e civile che hanno sottolineato la necessità di intervenire per tutelare il diritto al riposo di chi vive nel quartiere.

Le nuove regole sulla vendita di bevande

Uno dei punti principali dell’ordinanza riguarda la vendita e la somministrazione da asporto di bevande. Nella fascia notturna saranno introdotte limitazioni precise.

Dalle 22:30 alle 6:00 del mattino non sarà più consentito vendere o somministrare bevande da asporto, sia alcoliche sia analcoliche. La misura riguarda tutte le attività presenti nell’area interessata dal provvedimento.

L’obiettivo è limitare la permanenza prolungata di gruppi nelle strade e nelle piazze durante la notte, fenomeno che negli ultimi anni ha contribuito ad aumentare i livelli di rumore nelle zone della movida.

Orari di chiusura per locali e attività

L’ordinanza introduce anche nuovi orari di chiusura per le attività commerciali presenti nell’area di piazza Bellini e nelle strade circostanti.

Gli orari stabiliti sono:

dalla domenica al giovedì chiusura entro le 00:30

venerdì e sabato chiusura entro l’1:30

Dopo la chiusura sarà concessa una tolleranza di 30 minuti, esclusivamente per consentire le operazioni di pulizia e la sistemazione delle attrezzature. L’apertura delle attività resta invece possibile a partire dalle ore 6:00 del mattino.

Controlli rafforzati e multe molto elevate

Il Comune ha previsto anche controlli più intensi da parte della Polizia Locale e degli organi di vigilanza per verificare il rispetto delle nuove regole.

Le sanzioni per chi non rispetta l’ordinanza possono essere molto pesanti. Sono previste multe da 2.000 a 20.000 euro.

In caso di violazioni ripetute, le conseguenze possono diventare ancora più severe:

sospensione dell’attività da 1 a 30 giorni

• possibile revoca dell’autorizzazione commerciale

Verifiche sul rumore dopo due mesi

Il provvedimento ha una durata iniziale di due mesi. Al termine del periodo di applicazione verranno effettuati nuovi controlli sul livello di rumore nell’area.

Sarà ARPAC a eseguire misurazioni fonometriche per valutare se le nuove regole hanno effettivamente ridotto le immissioni sonore durante le ore notturne.

In base ai risultati delle verifiche, l’amministrazione comunale potrà decidere se modificare le misure oppure prorogarle anche oltre la scadenza del 6 maggio 2026.

Seguici su Telegram
Parliamo di: