Morto Mattia Maestri, il 13enne in coma dal 2017 per il latte crudo
Immagine realizzata con IA
È morto Mattia Maestri, il ragazzo di Coredo, in Trentino, che dal 2017 viveva in stato vegetativo dopo aver mangiato un formaggio prodotto con latte crudo contaminato. Aveva 13 anni. A darne notizia è stato il padre, Giovanni Battista Maestri, attraverso il quotidiano Il T: “Il nostro Mattia ci ha lasciato e a nome suo vi ringrazio per aver contribuito a rendere meno dolorosa la sua scomparsa”, ha detto l’uomo, con le parole riprese anche dall’Ansa.
La storia
La vicenda risale al 2017, quando Mattia, ancora bambino, consumò un formaggio a latte crudo contaminato da escherichia coli. Il batterio provocò l’insorgenza della sindrome emolitico-uremica (SEU), una malattia rara e grave che comporta la rottura dei globuli rossi, un basso numero di piastrine e un’improvvisa insufficienza renale acuta. Da quel momento Mattia non si è più ripreso ed è rimasto in stato vegetativo permanente per nove anni, fino alla morte sopraggiunta a 13 anni.
Le condanne e la battaglia del padre
La vicenda ha avuto anche importanti risvolti giudiziari. Una sentenza della Cassazione ha confermato il nesso di causa tra il consumo del formaggio e le gravissime condizioni del bambino, rendendo irrevocabili le condanne per lesioni colpose di due responsabili del caseificio sociale di Coredo, l’ex presidente e il casaro, come ricostruito da Il Fatto Quotidiano.
Il padre, nel frattempo, ha fondato un’associazione di consumatori dedicata ai rischi connessi ai prodotti alimentari intrinsecamente pericolosi e in più occasioni ha chiesto che i formaggi a latte crudo vengano vietati per i bambini sotto i dieci anni.
FAQ
Chi era Mattia Maestri?
Era un bambino di Coredo, in Trentino, finito in stato vegetativo nel 2017 dopo aver mangiato un formaggio a latte crudo contaminato da escherichia coli. È morto a 13 anni, dopo nove anni di coma.
Che cos’è la sindrome emolitico-uremica?
È una malattia rara e grave, spesso conseguenza di infezioni da escherichia coli, che provoca la rottura dei globuli rossi, la riduzione delle piastrine e un’insufficienza renale acuta.
Cosa ha stabilito la Cassazione?
Ha confermato il nesso di causa tra il formaggio contaminato e le condizioni del bambino, rendendo definitive le condanne per lesioni colpose di due responsabili del caseificio sociale di Coredo.
Chi ha dato l’annuncio della morte?
Il padre Giovanni Battista Maestri, attraverso il quotidiano Il T, con parole di ringraziamento verso chi ha accompagnato la famiglia in questi anni.
Scopri di più da Napolike.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.