Modello 730 2026: scadenze, come presentarlo e novità della dichiarazione precompilata

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Anche quest’anno torna l’appuntamento con il Modello 730, la dichiarazione dei redditi più utilizzata dai contribuenti italiani. Se sei un lavoratore dipendente o un pensionato, il 730 precompilato è il modo più semplice per fare il punto con il Fisco. Ecco tutto quello che c’è da sapere per la stagione 2026.

Quando presentare il 730 nel 2026

La finestra di presentazione del Modello 730 2026 va dal 15 aprile al 31 ottobre 2026. Durante questi mesi puoi inviare la dichiarazione direttamente online, tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, o attraverso un CAF o un professionista abilitato.

Se aspetti il rimborso, meglio inviare il prima possibile: più tardi invii, più tardi arriva il bonifico.

Il 730 precompilato dell’Agenzia delle Entrate

Dal 2015 l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione il 730 precompilato, una dichiarazione già in parte compilata con i dati in possesso del Fisco. Nel 2026 la precompilata è ancora più ricca di informazioni: spese mediche, interessi passivi sul mutuo, premi assicurativi, contributi previdenziali e molto altro vengono caricati automaticamente.

Puoi accedere al 730 precompilato con le tue credenziali SPID, CIE o CNS, direttamente dal portale dell’Agenzia delle Entrate. Una volta dentro, controlli i dati e decidi se accettarli così come sono o modificarli.

Se accetti la precompilata senza modifiche, non devi portare nulla al CAF: il rimborso (se spettante) arriva direttamente in busta paga o sulla pensione. Se invece la modifichi, il controllo documentale resta obbligatorio entro i termini di legge.

Certificazione Unica 2026: il primo passo

Prima di qualsiasi operazione, il tuo datore di lavoro o ente pensionistico deve rilasciarti la Certificazione Unica (CU). La scadenza per la consegna della CU 2026 è il 16 marzo 2026. La CU contiene tutti i redditi da lavoro dipendente o pensione percepiti nell’anno precedente, le ritenute subite e i contributi versati.

Senza CU non puoi compilare né inviare il 730. Se non la ricevi entro la scadenza, contatta immediatamente il tuo sostituto d’imposta.

Novità 2026: cosa cambia nella precompilata

Ogni anno l’Agenzia delle Entrate amplia il perimetro dei dati precompilati. Per il 2026 le novità principali riguardano:

  • Spese universitarie: inserite automaticamente sulla base delle comunicazioni degli atenei
  • Spese funebri: caricate dai dati delle imprese di onoranze funebri
  • Bonus edilizi: dati aggiornati sulle spese per ristrutturazioni e bonus casa
  • Spese sportive per i figli: quelle relative ad attività sportive dei minori sono già precompilate

Controlla sempre che tutti i dati siano corretti: la precompilata è un aiuto, ma la responsabilità della dichiarazione resta tua.

Dove e come presentare il 730

Hai tre strade per presentare il Modello 730 2026:

  • Direttamente online sul sito dell’Agenzia delle Entrate, usando il software di compilazione gratuito
  • Da un CAF (Centro di Assistenza Fiscale): ti segue lui nella compilazione e nell’invio. Il servizio è gratuito per redditi sotto i 3.000 euro o se sei pensionato con redditi bassi
  • Da un professionista abilitato (commercialista, consulente del lavoro): a pagamento, ma con assistenza personalizzata

In tutti i casi, conserva per almeno 5 anni la documentazione che giustifica le detrazioni e le deduzioni dichiarate.

Tempistiche di rimborso

Se dal 730 risulta un credito, il rimborso segue questi tempi:

  • Se il sostituto d’imposta (datore di lavoro o INPS) può recuperarlo, il rimborso arriva nella busta paga o nella pensione del mese successivo alla presentazione
  • Se il sostituto non ha capienza sufficiente, il rimborso viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate con tempi più lunghi (fino a 6 mesi)

Se invece devi pagare, il saldo viene trattenuto direttamente dal datore di lavoro o dall’INPS, di solito a partire dalla retribuzione di luglio o agosto.

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