Milo Infante querelato per ricettazione da Stefania Cappa, bufera su Verità Nascoste: la replica in diretta
Immagine realizzata con IA
Bufera attorno a Milo Infante e al suo nuovo programma di Canale 5 Verità Nascoste, Il Diario. Stefania Cappa, cugina di Chiara Poggi, ha presentato una querela per ricettazione (articolo 648 del codice penale) nei confronti del conduttore, dopo la messa in onda della prima puntata della trasmissione. La notizia è rimbalzata in queste ore su tutte le testate nazionali, riportando in primo piano il caso Garlasco.
Perché Stefania Cappa ha querelato Milo Infante
Secondo quanto ricostruito, la querela sarebbe legata al contenuto andato in onda nella puntata di debutto del programma. Infante ha mostrato in esclusiva il contenuto dell’esposto presentato dalla stessa Stefania Cappa contro l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, l’inviato delle Iene Alessandro De Giuseppe e l’ex comandante della stazione dei Carabinieri di Garlasco Francesco Marchetto.
Nell’esposto, la famiglia Cappa si definisce destinataria di una “sistematica, coordinata e preordinata esposizione mediatica”, che apparirebbe come l’esito di una condotta consapevolmente orchestrata ai danni della famiglia. La stessa Cappa avrebbe commentato la vicenda parlando di una vera e propria intimidazione nei suoi confronti.
La replica in diretta di Milo Infante
Il conduttore ha scelto di rispondere apertamente, dedicando alla vicenda l’apertura della puntata. Infante ha difeso il proprio lavoro di giornalista, sottolineando che la ricerca della verità è una missione della professione, e ha commentato la contestazione: “In un Paese al 56° posto nella classifica della libertà di stampa, fa effetto che un avvocato contesti a un giornalista un reato infamante che non appartiene alla professione giornalistica”.
Il conduttore ha poi raccontato il confronto con il direttore generale dell’informazione Mediaset Mauro Crippa, che gli avrebbe garantito la piena tutela dell’azienda. Infante, però, ha annunciato di volersi assumere in prima persona ogni eventuale responsabilità: “Se sono colpevole del reato di ricettazione è giusto che paghi di tasca mia, perché questo reato non appartiene alla professione giornalistica”.
La posizione dell’avvocato De Rensis
Sulla vicenda è intervenuto anche l’avvocato Antonio De Rensis, finito nel mirino dell’esposto della famiglia Cappa. Il legale di Alberto Stasi ha definito la vicenda “avvilente, disarmante e grave”, preannunciando possibili iniziative giudiziarie e sottolineando che anche la Procura di Pavia potrebbe essere interessata da quanto accaduto.
La querela contro Milo Infante riaccende così i riflettori su uno dei casi di cronaca nera più seguiti d’Italia, tra nuovi documenti, accuse incrociate e un programma televisivo finito al centro della bufera.
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