Le migliori pizzerie di Napoli: dalla classica al gourmet

Contenuti dell'articolo

Quando si parla di pizza a Napoli, la mente corre subito a via dei Tribunali e alle insegne celebrate sui social. E quelle sono senz’altro eccellenti. Ma c’è un’altra Napoli della pizza, quella dei quartieri dove i local vanno la domenica sera, delle pizzerie di quartiere aperte da tre generazioni che non compaiono sulle guide turistiche, dei giovani pizzaioli che innovano nei rioni popolari. Ecco 10 indirizzi che i napoletani consigliano agli amici.

Carmnella — la regina di corso Garibaldi

Indirizzo: Corso Garibaldi, 335

Cosa la rende speciale: A cinque minuti dalla Stazione Centrale, Carmnella è probabilmente la pizzeria più amata dai napoletani tra quelle meno note ai turisti. Il locale è piccolo, l’atmosfera familiare, e la pizza è quella che i napoletani chiamano “vera”: impasto leggero, cornicione basso e croccante, ingredienti di prima qualità senza ostentazione. La titolare Carmela è un personaggio: simpatia trascinante, servizio veloce e attenzione al cliente che ti fa sentire a casa. Il menu punta sulla tradizione con qualche tocco personale.

Da provare: La margherita con bufala che qui chiamano semplicemente “la nostra”. E non saltare la montanara come antipasto.

Quando andare: A pranzo è più tranquilla; la sera preparati a fare un po’ di coda (ma meno che da Sorbillo).

Oliva da Carla e Salvatore — la pizza del Rione Sanità

Indirizzo: Via Sanità, 105

Cosa la rende speciale: Nel cuore del Rione Sanità, lo stesso dove nacque Totò, c’è una pizzeria che i turisti quasi non conoscono. Oliva è il regno di Carla e Salvatore, che sfornano pizze con la stessa ricetta da decenni. L’impasto è semplice, diretto, senza mode né sperimentazioni. Il risultato è perfetto perché è buono davvero, senza bisogno di storytelling. Il locale non ha pretese: sedie di plastica, tovaglie di carta, condividi il tavolo con sconosciuti. Ma è qui che si respira l’anima più autentica della pizza napoletana.

Da provare: La margherita classica e soprattutto la frittata di maccheroni, che qui fanno come nessun altro.

Curiosità: Il Rione Sanità è uno dei quartieri più antichi e affascinanti di Napoli, con le catacombe e il borgo dei tessitori. Merita una visita prima della pizza.

Cafasso — dal 1952 a Fuorigrotta

Indirizzo: Via Giulio Cesare, 156 — Fuorigrotta

Cosa la rende speciale: Aperta nel 1952 da Giuseppe Capasso (poi diventata Cafasso per un errore burocratico di trascrizione del cognome), è una delle pizzerie storiche di Fuorigrotta che i turisti non frequentano. Oggi è Ugo Cafasso con il figlio Stefano a portare avanti la tradizione di famiglia. L’impasto usa un blend di quattro farine (0 e 00) con 13-14 ore di lievitazione — niente mode, niente idratazioni estreme. Il disco è piccolo, il cornicione pronunciato ma fragrante. Il menu offre quattro varianti di Margherita, due di Marinara e tre ripieni. E poi fritture da urlo.

Da provare: La margherita classica e la pizza ripiena di scarola, un capolavoro di semplicità. La frittata di maccheroni è imperdibile.

Il drink: Hanno un abbonamento vini — uno dei pochi a Napoli — con etichette selezionate che cambiano periodicamente.

Addò ‘o Guaglione — la pizzeria dei calciatori del Napoli

Indirizzo: Via Consalvo, 110

Cosa la rende speciale: Salvatore Urzitelli, detto “‘o Guaglione”, ha aperto questa pizzeria di quartiere 18enne e da allora non si è mai fermato. Ha partecipato a gare nazionali e internazionali portando a casa trofei che oggi sono esposti nel locale. Ma la vera particolarità? Le pizze portano i nomi dei calciatori del Napoli che hanno frequentato e frequentano il locale. L’impasto è scioglievole, tipicamente napoletano. Le proposte spaziano dalle classiche a quelle più pop come salsicce e patate o la pizza con i crocchè. Il figlio Ciro lo aiuta al forno.

Da provare: La pizza dedicata a Kvara o a Osimhen — sì, hanno davvero una pizza per ogni azzurro. Gli antipastini di sfizio offerti prima della pizza sono una sorpresa.

Bro di Ciro e Antonio Tutino — la rinascita di Piazza Mercato

Indirizzo: Piazza Mercato, 222/B

Cosa la rende speciale: Bro è il progetto dei fratelli Ciro e Antonio Tutino, storica famiglia di ristoratori che dal 1960 ha sede a Porta Capuana. Hanno aperto qui, in Piazza Mercato — luogo simbolo di Napoli dove furono giustiziati Corradino di Svevia e Luisa San Felice e dove partì la rivolta di Masaniello — un locale dal design innovativo firmato dall’architetto Maurizio Vesce. Due livelli, 160 metri quadrati, due forni, enoteca a vista. La pizza è tradizionale ma l’ambiente è modernissimo. Un segnale di rinascita per una piazza storica troppo a lungo dimenticata.

Da provare: I fritti sono perfetti. La margherita è eseguita con precisione maniacale. La carta dei vini è tra le più interessanti di Napoli.

Casa de Rinaldi — la pizza di Sasà al Rione Alto

Indirizzo: Via Sementini, 28 — Rione Alto

Cosa la rende speciale: Salvatore de Rinaldi, detto Sasà, ha aperto qui il suo forno dopo un’esperienza in Val d’Aosta dove si era fatto onore con il brand Sasàpizzamia. Nel 2023 ha vinto l’award come pizzaiolo più votato dai pizzaioli dell’Associazione Verace Pizza Napoletana. Con lui lavorano il figlio Cristiano e la moglie. Ambiente familiare, servizio caloroso, pizza che parla da sola. Fuori dalle rotte turistiche, nel quartiere residenziale del Rione Alto, ma merita assolutamente la deviazione.

Da provare: La Margherita DOP e la Marinara, eseguite con la precisione di chi ha fatto della tradizione una scienza.

Pizzeria Pellone — la più amata dai napoletani? Forse sì

Indirizzo: Via Nazionale, 91

Cosa la rende speciale: Se chiedi a un napoletano “qual è la tua pizzeria del cuore?”, in tanti ti risponderanno Pellone. Situata su Via Nazionale, a metà strada tra il centro e la stazione, è un’istituzione per chi cerca la pizza napoletana nella sua forma più autentica e generosa. L’impasto è alto, morbido, ben cotto. Il locale è sempre pieno di famiglie, coppie, gruppi di amici. Prezzi popolari, porzioni abbondanti, nessuna pretesa. La pizza fritta qui è tra le migliori della città.

Da provare: La margherita (che qui è un portento) e la pizza fritta — croccante fuori, morbida dentro, ripiena di ricotta e cicoli.

Attenzione: La fila è lunga, ma scorre veloce. Non te ne pentirai.

Impasto 55 — la ricerca nel quartiere

Indirizzo: Via Brindisi, 55

Cosa la rende speciale: Impasto 55 è il progetto di un giovane pizzaiolo che ha Messa la ricerca sull’impasto al centro di tutto. Il nome richiama la percentuale di idratazione — un dettaglio tecnico che i veri appassionati capiranno. Le farine sono selezionate, le lievitazioni lunghe, il risultato è una pizza leggera e digeribile che non ha nulla da invidiare ai nomi più celebri del gourmet. Ma qui non c’è snobismo: l’atmosfera è quella di una pizzeria di quartiere, i prezzi sono giusti e la qualità è altissima.

Da provare: La margherita con pomodorini del Piennolo e basilico fresco. Provate anche le proposte fuori menu che cambiano settimanalmente.

Franco Gallifuoco — la sicurezza della tradizione

Indirizzo: Via Giotto, 13

Cosa la rende speciale: Franco Gallifuoco è uno dei nomi più rispettati tra i pizzaioli napoletani, anche se la sua pizzeria non compare nelle liste dei ‘influencer. La sua pizza è tradizionale, rassicurante, eseguita con una maestria che solo decenni di esperienza possono dare. Impasto ben bilanciato, cottura perfetta, ingredienti di prima scelta. Un indirizzo che i napoletani del quartiere frequentano con fedeltà assoluta.

Da provare: La classica Margherita DOP e la Marinara. Perfette, punto.

Palazzo Petrucci Pizzeria — pizza con terrazza su San Domenico

Indirizzo: Piazza San Domenico Maggiore, 5

Cosa la rende speciale: Recentemente premiata per la migliore Pizza Margherita della Campania, Palazzo Petrucci offre un’esperienza più raffinata rispetto alle pizzerie storiche, senza perdere l’autenticità. La splendida terrazza su Piazza San Domenico Maggiore è il valore aggiunto: mangiare una pizza napoletana eccellente con una delle viste più belle di Napoli è un’esperienza che pochi locali possono offrire. L’impasto è contemporaneo, curato, gli ingredienti di altissimo livello. Qui la pizza diventa alta gastronomia, ma senza snobismo.

Da provare: La margherita premiata, servita con un filo di EVO a crudo. Da abbinare a un calice di Falanghina.

Napoli è una città dove anche la pizzeria meno conosciuta può riservare sorprese. Questi 10 indirizzi sono un invito ad andare oltre le solite rotte e scoprire la pizza come la vivono i napoletani: senza filtri, senza pose, con l’unica ossessione di mangiare bene. Per approfondire, dai un’occhiata anche alla nostra guida sulle migliori pizze fritte di Napoli.


Scopri di più da Napolike.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Seguici su Telegram