Maturità 2026, le tracce della prima prova: ipotesi, autori e anniversari letterari
Mancano pochissimi giorni alla Maturità 2026 e il toto-tracce impazza. La prima prova, in programma per giovedì 18 giugno 2026 dalle 8:30 alle 14:30, è il primo vero scoglio per oltre 500mila studenti italiani. La struttura è ormai consolidata: 7 tracce suddivise in tre tipologie, con la novità di quest’anno che l’esame si apre di giovedì e non più di mercoledì.
Come funziona la prima prova 2026
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito propone 7 tracce divise in tre tipologie. Ogni studente può scegliere quella che preferisce, indipendentemente dall’indirizzo di studi. La prova dura 6 ore e si svolge in modalità nazionale: stesso tema in tutte le scuole d’Italia.
Le tipologie sono le seguenti:
Tipologia A (2 tracce) — Analisi e interpretazione del testo letterario. Due brani, uno di autore italiano e uno di autore straniero o italiano del Novecento. È la tipologia preferita dai più preparati, perché richiede conoscenze specifiche di analisi testuale.
Tipologia B (3 tracce) — Analisi e produzione di un testo argomentativo. Tre proposte su ambiti diversi: artistico-letterario, socio-economico e storico-politico. Qui si valutano capacità critiche e capacità di costruire una tesi.
Tipologia C (2 tracce) — Riflessione critica di attualità. Due temi a partire da un testo d’appoggio (articolo di giornale, saggio, discorso). È la traccia più “libera”, spesso scelta da chi non ha voglia di impelagarsi con autori e poesia.
Anniversari letterari 2026: gli autori più probabili per la Tipologia A
Ogni anno il MiM sceglie le tracce della Tipologia A anche in base agli anniversari letterari. Il 2026 è ricco di ricorrenze significative che potrebbero ispirare le scelte del Ministero.
Tra i candidati più forti per un’analisi del testo, troviamo:
Primo Levi — Nel 2026 ricorrono i 40 anni dalla morte (1987-2027, ma il centenario della nascita cade nel 2019). Sempre attualissimo per i temi della memoria e della responsabilità individuale. Il saggio sul sistema concentrazionario nazista proposto nel 2025 potrebbe far pensare a un ritorno su tematiche civili già esplorate.
Eugenio Montale — Ricorrono i 100 anni dalla prima raccolta fondamentale (Ossi di seppia, 1925, la cui fama esplode però negli anni successivi). Premio Nobel 1975, è tra gli autori più “gettonati” dal Ministero per la Tipologia A, con la sua poesia ermetica che offre spunti infiniti di analisi.
Luigi Pirandello — A 90 anni dalla morte (1936, ma nel 2026 cadono i 90 anni esatti). Il teatro pirandelliano e il tema della maschera sociale sono tra i più battuti. La sua produzione novellistica — da Il treno ha fischiato a La patente — è perfetta per l’analisi testuale.
Giuseppe Ungaretti — Nel 2026 ricorrono i 55 anni dalla morte (1970). Il poeta più amato dagli studenti per la brevità dei suoi componimenti, che li rende facili da analizzare in sede di esame. San Martino del Carso e Mattina sono tra i testi più volte proposti. Da tenere d’occhio.
Italo Svevo — A 100 anni dalla pubblicazione di La coscienza di Zeno (1923, ma il romanzo esplode letteralmente negli anni successivi con la rivalutazione di Montale). Il tema dell’inettitudine e della psicanalisi è sempre di grande attualità per i maturandi.
Tipologia B: gli argomenti più probabili
Per la Tipologia B, i tre filoni tradizionali offrono grandi possibilità. Ecco gli scenari più quotati:
Ambito artistico-letterario: Il rapporto tra intellettuali e potere, con riferimenti a Dante, Manzoni o Pasolini. Oppure un testo sul valore della lettura nell’era digitale, tema sempreverde.
Ambito socio-economico: L’intelligenza artificiale e il futuro del lavoro, il divario generazionale, la sostenibilità ambientale. Temi caldissimi nel 2026 dopo le recenti trasformazioni del mercato del lavoro.
Ambito storico-politico: Il ruolo dell’Italia in Europa, la difesa della democrazia, i conflitti internazionali in corso. Con le tensioni globali del 2026, un testo storico-politico è quasi scontato.
Tipologia C: i temi di attualità
La Tipologia C è il jolly della prima prova. Nel 2026 i temi più plausibili riguardano:
Gioventù e futuro: Un testo d’attualità sulle nuove generazioni tra precarietà, cambiamento climatico e nuovi modelli di vita. Tema ricorrente, quasi onnipresente negli ultimi anni.
Tecnologia e diritti: L’impatto dell’AI sui diritti fondamentali, la privacy, il lavoro. Con il dibattito acceso su DOGE, automazione e regolamentazione, è un tema che il Ministero potrebbe cavalcare.
Come prepararsi per la prima prova
Se volete arrivare pronti al 18 giugno, il consiglio è uno solo: esercitatevi a scrivere sotto pressione. Non basta sapere chi è Montale o cosa ha scritto Pirandello. Dovete essere in grado di produrre un testo coerente e ben strutturato in 6 ore, con una tesi chiara e argomenti solidi.
Leggete i quotidiani per la Tipologia C, ripassate gli autori del Novecento per la A, e soprattutto fate almeno un paio di simulazioni complete. Il toto-tracce è bello, ma alla fine la differenza la fa la preparazione concreta.
Buona fortuna a tutti i maturandi 2026!