Matrimonio all’italiana: De Sica, Mastroianni e Loren in un capolavoro
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Matrimonio all’italiana è uno dei film più amati del cinema italiano. Uscito nel 1964, diretto da Vittorio De Sica e interpretato da Sophia Loren e Marcello Mastroianni, trasformò una commedia di Eduardo De Filippo in un successo planetario e in un simbolo della commedia all’italiana. Una storia di amore, astuzia e riscatto che ancora oggi fa ridere e commuovere, con il profumo di Napoli sempre presente sullo schermo.
La trama: Filumena, Domenico e un matrimonio per amore
La protagonista è Filumena Marturano, una donna che per ventidue anni ha condiviso la vita con il ricco pasticciere Domenico Soriano, senza mai riuscire a farsi sposare. Quando Domenico decide di sposare una ragazza più giovane, Filumena finge di essere in punto di morte: al capezzale, l’uomo le concede l’ultimo desiderio e la sposa davanti a un prete. Solo dopo la cerimonia Filumena rivela il suo gioco e scopre le carte: quella non era una promessa di morte, ma un matrimonio vero e proprio.
A infiammare la commedia arriva la scoperta che Filumena ha tre figli ormai adulti, cresciuti in silenzio e a sua insaputa. La domanda che attraversa tutto il film è una sola: chi dei tre è davvero figlio di Domenico? La risposta arriva in un finale che mescola risate e commozione, con la celebre dichiarazione di Filumena: una madre è una madre, e quei tre ragazzi sono suoi figli, ognuno per un motivo diverso. Il vero matrimonio all’italiana è quello che nasce dal ricatto, dalla tenerezza e da una dignità che non si arrende mai.
Il motore segreto della storia, però, è un cognome: Filumena vuole che i suoi tre ragazzi portino quello di Domenico, e per ottenerlo mette in scena un matrimonio che l’uomo considera una truffa. In quegli anni la legge italiana tutelava molto di più il padre legittimo che i figli nati fuori dal matrimonio, così Domenico prova perfino a far annullare le nozze. È da questo scontro tra diritti negati e dignità ferita che il film tira fuori il suo equilibrio perfetto tra riso e commozione.
Da Eduardo De Filippo a De Sica: la nascita del film
La sceneggiatura, firmata da Renato Castellani, Tonino Guerra, Leo Benvenuti e Piero De Bernardi, parte da Filumena Marturano, la commedia che Eduardo De Filippo scrisse e portò in scena nel 1946. De Sica, reduce dal trionfo di Ieri, oggi e domani con la stessa coppia di attori, spostò l’ambientazione tra Napoli e Roma e regalò alla storia un ritmo brillante, tra gag e momenti di puro sentimento. Il risultato è un ponte perfetto tra il teatro di Eduardo e la grande commedia cinematografica italiana.
Non fu un passaggio indolore: Eduardo De Filippo ritirò la sua firma dalla sceneggiatura, in polemica con la scelta di De Sica, voluta dal produttore Carlo Ponti, di affidare a una Sophia Loren trentenne anche il ruolo di Filumena sedicenne. Nonostante la rottura, il film restò fedele allo spirito del testo teatrale.
Il cast: Loren e Mastroianni, una coppia leggendaria
Sophia Loren e Marcello Mastroianni sono una delle coppie più celebri della storia del cinema: dopo Ieri, oggi e domani e prima di I girasoli, in Matrimonio all’italiana toccano il vertice della loro intesa. La Loren, prodotta dal marito Carlo Ponti, dà a Filumena una forza tragica e comica insieme; Mastroianni rende Domenico un uomo fragile e irresistibile. Intorno a loro un cast di caratteristi memorabili: Aldo Puglisi (Alfredo), Tecla Scarano (Rosalia) e Marilù Tolo (Diana). Le musiche di Armando Trovajoli e i costumi completano un quadro che il pubblico internazionale non ha mai dimenticato.
Un successo internazionale tra Oscar, David e Golden Globe
Il film fu un successo di pubblico in Italia e all’estero: nella stagione 1964-1965 incassò circa 3,7 milioni di dollari in Italia e superò i 4 milioni tra Stati Uniti e Canada. Arrivarono anche i riconoscimenti: una candidatura all’Oscar come miglior film straniero alla cerimonia del 1966 e, l’anno prima, una candidatura all’Oscar come miglior attrice per Sophia Loren. Al Golden Globe 1965 il film vinse il Samuel Goldwyn International Award, con Loren e Mastroianni candidati come migliori interpreti di commedia o musical. Sempre nel 1965 arrivarono quattro David di Donatello (regia, produzione, attrice e attore protagonisti), un Nastro d’argento a Tecla Scarano come migliore attrice non protagonista e il premio come migliore attrice al Festival di Mosca. Ancora oggi è considerato un caposaldo della commedia all’italiana, citato e omaggiato in tutto il mondo.
Curiosità su Matrimonio all’italiana
- La celebre scena finale del matrimonio fu girata con una vera cerimonia religiosa, e la produzione dovette ottenere un permesso speciale per le riprese in chiesa.
- Filumena Marturano è uno dei personaggi più amati di Eduardo: la commedia teatrale è del 1946, mentre il film è del 1964, quasi vent’anni dopo.
- Il film chiude la cosiddetta “trilogia napoletana” informale di De Sica con la coppia Loren-Mastroianni, iniziata con Ieri, oggi e domani.
- Le scene napoletane, tra cui la celebre passeggiata di Filumena, furono girate tra Napoli e gli studi di Cinecittà a Roma.
- Nei titoli di coda risuona ‘O cielo ce manna ‘sti ccose, firmata da Armando Trovajoli e Fred Bongusto e cantata dallo stesso Bongusto: una chiusura che vale da sola la visione.
- Il film segnò la rottura tra De Sica ed Eduardo De Filippo, che ritirò la sua firma dalla sceneggiatura: al centro della polemica, una Loren trentenne chiamata a interpretare anche la Filumena sedicenne.
Dove vederlo e perché riguardarlo
Matrimonio all’italiana è disponibile in streaming su diverse piattaforme ed è spesso trasmesso in televisione. È un film perfetto per chi vuole riscoprire la commedia italiana di qualità: due ore di risate, lacrime e un’interpretazione memorabile di Sophia Loren, capace di passare dalla furia alla tenerezza in una sola inquadratura. Se amate il cinema napoletano, è un tassello imprescindibile: L’oro di Napoli di De Sica racconta l’altra faccia del regista, mentre È stata la mano di Dio di Sorrentino mostra quanto quel filone sia ancora vivo. E per chi vuole andare alle radici, vale la pena rileggere la scheda del film su Wikipedia.
FAQ
Chi ha diretto Matrimonio all’italiana?
Il film è stato diretto da Vittorio De Sica nel 1964, con Sophia Loren e Marcello Mastroianni protagonisti.
Da quale opera teatrale è tratto?
Dal dramma Filumena Marturano di Eduardo De Filippo, scritto e rappresentato per la prima volta nel 1946.
Chi sono gli attori principali?
Sophia Loren (Filumena Marturano) e Marcello Mastroianni (Domenico Soriano), affiancati da Aldo Puglisi, Tecla Scarano e Marilù Tolo.
Quanto ha incassato Matrimonio all’italiana?
Circa 3,7 milioni di dollari in Italia nella stagione 1964-1965 e oltre 4 milioni tra Stati Uniti e Canada: uno dei maggiori incassi italiani dell’epoca.
Matrimonio all’italiana ha vinto l’Oscar?
No, ma fu candidato all’Oscar come miglior film straniero nel 1966 e Sophia Loren ottenne una candidatura come miglior attrice nel 1965. Al Golden Globe 1965 il film vinse il Samuel Goldwyn International Award.
Dove è stato girato?
Tra Napoli e gli studi di Cinecittà a Roma, con ambientazioni che mescolano la città partenopea e gli interni di produzione.
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