Le Autostrade tornano pubbliche: ecco le novità

Pubblicato 
giovedì, 16/06/2022
Di
Serena Reale
Autostrada siciliana vista dall'alto

Autostrade per l’Italia, Aspi, torna ad essere sotto il controllo pubblico, è sicuramente un avvenimento storico per il nostro paese che segna un importante cambio di rotta sulla decisione iniziale di rendere privata la rete presa dall’Iri nel 1999.

Quello che emerge da questa decisione del Governo italiano è un’importante attenzione alle infrastrutture del nostro paese, si pensa infatti che questo cambio di rotta non influenzerà solo le autostrade ma anche altri settori come l’eventuale scelta di creare una futura rete unica per le telecomunicazioni.

Non solo, anche il bando di gara lanciato per trovare un polo strategico nazionale in grado di erogare soluzioni e servizi cloud per tutta la pubblica amministrazione fa proprio pensare ad importanti cambiamenti che presto arriveranno in Italia.

Tutto ha avuto inizio con il tragico crollo del ponte Morandi

Tutto ha avuto inizio dal tragico crollo del ponte Morandi di Genova avvenuto il 14 agosto del 2018 in cui morirono 43 persone, il processo per accertare le responsabilità avrà inizio il 07 luglio, nel frattempo però è stata revocata la concessione ad Aspi già nell’ottobre 2021 rendendola però pubblica solo poche settimane fa.

Autostrade per l’Italia oggi risulta essere tra i primi concessionari di costruzione e gestione delle varie autostrade site sul territorio europeo. La sua storia ha avuto inizio dopo il secondo dopo guerra in particolare nel 1950 quando Iri costituisce la Società. Il suo primo grande lavoro è stata la realizzazione dell’Autostrada del Sole tra Milano e Napoli.

Oggi il governo nella legge di bilancio ha previsto un importante investimento sul piano delle infrastrutture, 83,5 miliardi saranno infatti destinati alle strade e le autostrade.

La Tangenziale di Napoli potrebbe tornare gratuita?

Torna quindi attivo il tema relativo alla nostra tangenziale, l’unica tangenziale a pagamento di tutta Italia nonostante sia un ramo primario del traffico in città (a differenza delle altre tangenziali).

Per il momento non sembrano esserci passi in tal senso, purtroppo, si spera che l’amministrazione comunale colga l’occasione per fare leva sulla faccenda.

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