Jazz in Frac a Ponticelli: Giovanni Lanzini e il clarinetto che incontra lo swing

Immagine realizzata con IA
Le immagini di copertina possono essere realizzate o elaborate con strumenti di Intelligenza Artificiale. Questa scelta nasce anche dalla necessità di prevenire le continue contestazioni e richieste economiche improprie che riceviamo relative a fotografie utilizzate che sono sempre state acquistate con regolare licenza o autorizzate dagli organizzatori.
Contenuti dell'articolo

C’è un cortile barocco che profuma di cera e pietra antica, a pochi passi dal traffico di corso Ponticelli. Dentro la Congrega di Sant’Anna, annessa alla Basilica di Santa Maria della Neve, un clarinetto sta per raccontare duecento anni di musica in una sera sola: dal rigore del repertorio classico alla libertà dello swing, passando per la canzone umoristica italiana che ha fatto scuola. Succede giovedì 29 ottobre 2026 con Jazz in Frac, la rassegna gratuita che porta jazz, teatro e letteratura nella periferia orientale di Napoli.

Protagonista è Giovanni Lanzini, clarinettista che ha fatto della contaminazione tra generi la propria cifra. Non un concerto in senso stretto, ma un doppio appuntamento: un laboratorio nel tardo pomeriggio per capire come lo strumento cambia pelle quando incontra il linguaggio jazzistico, e uno spettacolo serale in cui il clarinetto diventa voce, battuta, personaggio.

Luogo: Congrega di Sant’Anna, Basilica di Santa Maria della Neve, Piazza Vincenzo Aprea 2 – Ponticelli, Napoli
Data: giovedì 29 ottobre 2026
Orario: laboratorio ore 17:30, concerto ore 19:30
Ingresso: gratuito
Prenotazione: consigliata, info e prenotazioni a associazionestravinsky@yahoo.it

Il clarinetto che cambia accento

Il clarinetto è uno strumento dai confini porosi. Nelle orchestre sinfoniche tiene insieme il legno e il metallo, negli ensemble jazz si permette glissando e growl, nelle fanfare di paese diventa quasi un secondo cantante. È proprio su questo doppio binario che si muove l’appuntamento di Jazz in Frac: mostrare dal vivo come lo stesso tubo di legno possa suonare Mozart e poi, venti minuti dopo, far ridere una platea con una frase in levare.

Il laboratorio delle 17:30

Si comincia presto, alle 17:30, con Il clarinetto dal Classico allo Swing. Non una lezione frontale, ma un incontro-laboratorio in cui Lanzini racconta l’evoluzione dello strumento e il passaggio dal repertorio colto al fraseggio swing: le ance, l’imboccatura, la respirazione, e soprattutto il modo in cui cambia il senso del tempo quando si passa dalla scansione metronomica alla pulsazione del jazz. Un formato pensato anche per chi non ha mai aperto un manuale di musica, ma è curioso di capire cosa succede dentro uno strumento.

Il concerto delle 19:30

Alle 19:30 il registro cambia con Il Clarinetto… Clarinettando Swing, concerto-spettacolo che attraversa la storia dello swing americano e italiano. Il filo conduttore è la canzone umoristica, quel filone che in Italia ha avuto in Renzo Arbore il suo divulgatore più noto: brani in cui la tecnica si nasconde dietro la battuta e la citazione colta diventa gioco. Lanzini costruisce un percorso in cui il clarinetto è ora solista, ora spalla comica, ora voce recitante.

Jazz in un cortile di periferia

La scelta del luogo non è casuale. La Congrega di Sant’Anna è uno spazio poco frequentato dai circuiti concertistici abituali, incastonato nel complesso della Basilica di Santa Maria della Neve a Ponticelli. Chi arriva da fuori scopre una Napoli che non passa dai soliti percorsi turistici: la periferia orientale, i suoi casali, le sue chiese, la sua storia agricola e industriale.

Portare jazz in un ambiente del genere significa anche ripensare l’ascolto. Niente amplificazioni monumentali, niente distanza da arena: la dimensione è quella della sala raccolta, dove il suono acustico arriva diretto e il pubblico è a pochi metri dallo strumento. È la stessa logica che anima Affabulazione – Espressioni della Napoli policentrica, la rassegna promossa dal Comune di Napoli con il sostegno del Ministero della Cultura, giunta alla sua quinta edizione e costruita proprio per decentrare l’offerta culturale.

Il resto del programma fino al 22 novembre

Jazz in Frac 2026 non si esaurisce con la serata di ottobre. Dopo l’apertura del 7 ottobre con Andrea Bacchetti e Dado Moroni, il calendario prevede altri tre appuntamenti, tutti a ingresso libero, nella stessa cornice di Ponticelli.

Sabato 7 novembre 2026, ore 19:30

Divina Commedia in Blues mette insieme Alessandro Collina al pianoforte, Marco Vezzoso alla tromba, Andrea Marchesini alle percussioni e Mattia Parrella alla recitazione. Le cantiche dantesche vengono rilette attraverso le musiche di Vasco Rossi: un cortocircuito dichiarato tra il poema fondativo della lingua italiana e il rock che ha segnato generazioni.

Giovedì 19 novembre 2026, ore 19:30

La voglia e la pazzia… incontrano Scarpetta porta sul palco Sabrina Gasparini e Lalo Cibelli alle voci, Vincenzo Murè al pianoforte e Mattia Parrella come voce recitante. Da una parte i successi di Ornella Vanoni, dall’altra un racconto ispirato a Il medico dei pazzi di Eduardo Scarpetta: canzone e teatro napoletano che si intrecciano senza gerarchie.

Domenica 22 novembre 2026, dalle 17:30

Chiusura doppia. Alle 17:30 PercussionCage, jam session con i percussionisti Alessandro Ruggiero e Francesco Romano. Alle 19:30 Once Upon a Song, viaggio nella musica dei Beatles con la voce di Eliana Zunino e la chitarra di Giangi Sainato.

Informazioni pratiche

L’ingresso a tutti gli appuntamenti di Jazz in Frac è gratuito. La prenotazione è consigliata, soprattutto per il laboratorio pomeridiano che ha una capienza più contenuta: si scrive all’indirizzo associazionestravinsky@yahoo.it. L’organizzazione è dell’Associazione Igor Stravinsky.

Per arrivare, la zona di Ponticelli è servita dalla stazione omonima della Circumvesuviana sulla linea Napoli–Ottaviano–Sarno, oltre che dalle linee di autobus urbano che risalgono corso Ponticelli. Il complesso della Basilica di Santa Maria della Neve si trova in Piazza Vincenzo Aprea 2.

Domande frequenti su Jazz in Frac 2026

Quanto costa assistere al concerto di Giovanni Lanzini?

L’ingresso è gratuito. Non ci sono biglietti da acquistare, ma la prenotazione è consigliata per via della capienza limitata della Congrega di Sant’Anna.

Dove si trova esattamente la Congrega di Sant’Anna?

Si trova all’interno del complesso della Basilica di Santa Maria della Neve, in Piazza Vincenzo Aprea 2, nel quartiere di Ponticelli, nella periferia orientale di Napoli.

A che ora inizia l’appuntamento del 29 ottobre?

Il laboratorio Il clarinetto dal Classico allo Swing inizia alle 17:30, il concerto Il Clarinetto… Clarinettando Swing alle 19:30.

Serve esperienza musicale per partecipare al laboratorio?

No. Il laboratorio è pensato come incontro divulgativo aperto a curiosi e appassionati, non come masterclass rivolta a strumentisti professionisti.

Quali altri appuntamenti prevede Jazz in Frac 2026?

Dopo il 29 ottobre, il programma prosegue il 7 novembre con Divina Commedia in Blues, il 19 novembre con La voglia e la pazzia… incontrano Scarpetta e il 22 novembre con PercussionCage e Once Upon a Song.


Scopri di più da Napolike.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Seguici su Telegram