Infermieri in fuga verso la Svizzera: “Non ce la faccio più, sono esausti”

Infermieri in fuga verso la Svizzera: "Non ce la faccio più, sono esausti"
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Infermieri italiani esausti e in fuga verso la Svizzera. A raccontarlo è Klodjan Lamcja, 29 anni, infermiere originario dell’Italia che da quattro anni lavora all’ospedale universitario di Zurigo, intervistato dal Fatto Quotidiano.

Il progetto social che aiuta i colleghi

Attraverso il suo account Instagram infermierezurigo, Lamcja è diventato un punto di riferimento per chi sogna un trasferimento. Ogni giorno riceve decine di messaggi da infermieri, ostetriche e tecnici sanitari italiani. Il messaggio che torna più spesso è sempre lo stesso: “Non ce la faccio più”.

Le parole che sente dire di più riguardano la stanchezza: turni massacranti, mancanza di possibilità di crescita e la sensazione di non essere valorizzati, anche dopo anni di formazione. Non è solo una questione economica, spiega, ma la mancanza di un riconoscimento reale della professione.

La differenza con la Svizzera

Arrivato a Zurigo, Lamcja ha subito notato un cambio di prospettiva. In Svizzera l’infermiere viene presentato come “Herr Lamcja”, con il titolo davanti al cognome, e viene trattato come un professionista con una propria competenza, non come qualcuno che esegue soltanto istruzioni.

“Qui mi chiedono cosa penso del paziente”, racconta. In Italia, invece, il titolo davanti al cognome era associato soprattutto ai medici.

Non per tutti la soluzione è partire

Lamcja però non consiglia a tutti di trasferirsi: i nodi principali restano l’integrazione e la lingua. La fuga dei professionisti sanitari resta comunque un fenomeno in crescita, con ripercussioni sulla sanità italiana.

FAQ

Perché gli infermieri italiani vanno in Svizzera?

Per stipendi migliori, turni meno massacranti e un riconoscimento professionale maggiore rispetto all’Italia.

Chi è Klodjan Lamcja?

Un infermiere italiano di 29 anni che lavora all’ospedale universitario di Zurigo e aiuta i colleghi attraverso il profilo Instagram infermierezurigo.

Quali sono le difficoltà del trasferimento?

Principalmente l’integrazione e la lingua, come spiega lo stesso Lamcja nell’intervista al Fatto Quotidiano.


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