Gusto d’Italia, Gusto Divino 2026 ad Avellino: quattro giorni tra vino irpino, show cooking e masterclass
Immagine realizzata con IA
Avellino si prepara a diventare per quattro giorni la capitale del vino irpino. Dal 17 al 20 settembre 2026 il Corso Vittorio Emanuele, nel cuore del capoluogo, ospita Gusto d’Italia, Gusto Divino: un percorso enogastronomico a cielo aperto che unisce cantine storiche, degustazioni guidate, show cooking e incontri dedicati alla cultura del vino. L’ingresso è libero e l’area resta aperta dalle 10:00 a mezzanotte, senza interruzioni.
Non una semplice fiera, ma un vero e proprio viaggio sensoriale lungo il corso cittadino, allestito con botti e maxi calici in legno che trasformano la passeggiata urbana in una cantina diffusa. Protagonisti assoluti i tre nomi che hanno reso celebre l’enologia irpina nel mondo: il Fiano di Avellino, il Greco di Tufo e il Taurasi, tutti e tre DOCG.
Gusto d’Italia, Gusto Divino 2026: date, orari e ingresso
L’evento è organizzato dall’associazione Italia Eventi con il Consorzio Tutela Vini d’Irpinia, la Scuola Enologica “Francesco De Sanctis” di Avellino e l’Associazione Cuochi Avellinesi, con il patrocinio del Comune di Avellino. Il taglio del nastro ufficiale è previsto giovedì 17 settembre alle ore 19:00.
Luogo: Corso Vittorio Emanuele, Avellino (nei pressi della Villa Comunale)
Data: da giovedì 17 a domenica 20 settembre 2026
Orario: tutti i giorni dalle 10:00 alle 24:00
Ingresso: gratuito e libero
Masterclass: 5 euro, prenotazione obbligatoria al 380.1863475 o al 338.6157844
Info: pagine social dell’evento e canali del Consorzio Tutela Vini d’Irpinia
Il programma: degustazioni, show cooking e le DOCG regine
Lungo il corso trovano spazio gli stand dei produttori, dove si può parlare direttamente con chi il vino lo fa: dalle storiche Cantine Di Marzo, attive dal 1647, a Historia Antiqua, Raffaele De Martino Winemaker, Cantine Terranera, Valdifiano, Noire e all’Azienda Agricola Antonio Covuccia di Taurasi. Un’occasione rara per confrontare annate, territori e stili di vinificazione in un unico spazio.
Le masterclass dedicate a Fiano, Greco di Tufo e Taurasi
Il calendario tecnico curato dal Consorzio e dalla Scuola Enologica propone degustazioni guidate al costo simbolico di 5 euro, con prenotazione obbligatoria, pensate per esplorare longevità e identità dei bianchi e dei rossi irpini. Si parte giovedì alle 19:00 con “Tra Fiano ed Aglianico: l’espressione del terroir nei vini della Scuola Enologica”, per poi proseguire nei giorni successivi con focus dedicati alle tre denominazioni regine.
Show cooking e area food
Quattro show cooking quotidiani portano in piazza i cuochi avellinesi, tra tartufi, caciocavallo e prodotti di montagna. L’area food raccoglie alcune delle insegne più note del territorio: i panini di Smash House Burger “I Resilienti”, la porchetta di Uanm!, i formaggi di Caciocavalleria, la cucina di mare di Da Sandro, le birre artigianali di Akudunniad e i funghi porcini e tartufi di Central.
Il convegno sull’enoturismo irpino
Venerdì 18 settembre alle 18:30 l’area incontri ospita il convegno “Dalle denominazioni ai borghi: nuove rotte per l’enoturismo irpino”, moderato dal giornalista Rino Genovese, con la professoressa Angelita Gambuti dell’Università Federico II e i vertici delle associazioni di categoria. Spazio anche ai più piccoli, con lo storico spettacolo dei burattini di Pulcinella.
Cosa vedere e dove mangiare nei dintorni di Avellino
Unire l’evento a una giornata in Irpinia è la scelta migliore per chi arriva da Napoli o da Salerno. Le cantine dell’Irpinia tra Taurasi, Greco e Fiano sono visitabili su prenotazione e molte si trovano a pochi minuti dal centro, mentre la guida ai borghi più belli dell’Irpinia permette di costruire un itinerario di mezza giornata tra vigneti e centri storici. Per il pranzo o la cena, la selezione dei migliori ristoranti dell’Irpinia copre dall’agriturismo alla cucina contemporanea, e per chi vuole allargare il giro c’è la guida all’entroterra campano tra Sannio, Irpinia e Benevento.
Chi preferisce restare in città può approfittare del weekend per confrontare l’offerta irpina con quella vesuviana e sannita raccontata nella guida alle cantine del Lacryma Christi e in quella alle cantine del Sannio e dell’Aglianico del Taburno. Per il resto del fine settimana in provincia restano aperti anche gli appuntamenti di eventi in provincia di Caserta e le sagre del territorio come la Sagra del Cinghiale a Dugenta e la Festa della Porchetta a Sarno.
Come arrivare ad Avellino
Avellino è raggiungibile da Napoli in circa 50 minuti di auto lungo l’A16, oppure con i collegamenti bus regionali che fermano in centro. La stazione di Avellino è in posizione centrale e il Corso Vittorio Emanuele si trova a pochi minuti a piedi. Durante i quattro giorni di evento conviene lasciare l’auto nei parcheggi di interscambio e muoversi a piedi, perché il corso è interessato dall’allestimento delle aree food e degustazione.
FAQ su Gusto d’Italia, Gusto Divino 2026
Quando si svolge Gusto d’Italia, Gusto Divino ad Avellino?
Da giovedì 17 a domenica 20 settembre 2026, tutti i giorni dalle 10:00 alle 24:00.
Quanto costa l’ingresso?
L’ingresso all’area è gratuito. Le degustazioni nelle cantine e il cibo sono a pagamento, mentre le masterclass costano 5 euro con prenotazione obbligatoria.
Dove si prenotano le masterclass?
Ai numeri 380.1863475 e 338.6157844, indicati dall’organizzazione.
È adatto ai bambini?
Sì, l’evento ospita anche lo spettacolo dei burattini di Pulcinella e aree per le famiglie lungo il corso.
Si può acquistare vino in loco?
Gli stand delle cantine permettono l’acquisto diretto delle bottiglie, con la possibilità di confrontarsi con i produttori.
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