Le grotte marine della Campania: come visitarle
Immagine realizzata con IA
Le grotte marine della Campania si vedono solo dall’acqua. Per entrare nella Grotta Azzurra di Anacapri bisogna sdraiarsi su una barca a remi larga poco più di un metro. Per la Grotta dello Smeraldo si scende dalla statale 163 con un ascensore.
Ogni cavità ha regole sue: biglietti separati, orari legati al mare, imboccature alte pochi centimetri. Qui trovi 10 grotte marine con prezzi aggiornati, periodo migliore e pro e contro, per scegliere senza perdere una giornata in coda.
Le grotte di Capri
Capri è l’isola con più grotte marine del Mediterraneo: il giro dell’isola in barca ne tocca almeno cinque in due ore. Tre meritano una sosta dedicata, dalla più famosa alla quasi sconosciuta Grotta Bianca.
1. Grotta Azzurra, Anacapri
L’ingresso è un foro largo 2 metri e alto 1 metro. Si passa solo con barche a remi da massimo 4 posti: ci si sdraia sul fondo e il marinaio si tira avanti con la catena fissata alla roccia.
Nel 2026 il botteghino galleggiante costa 18-19 euro a persona e accetta solo contanti. La cifra comprende circa 12 euro per la barca a remi e 6-7 euro di ingresso alla grotta.
La visita dura 5-10 minuti e resta chiusa in inverno o con libeccio e maestrale. Nelle ore centrali la fila all’imbarcadero può superare un’ora di attesa.
Da terra si arriva in bus da Anacapri, fermata Via Grotta Azzurra, poi giù per le scale fino al mare. In alternativa c’è il motoscafo dal porto di Marina Grande, con biglietto venduto a bordo.
Pro: il blu cobalto è unico al mondo, l’effetto è garantito anche in una foto fatta male. Contro: code, contanti obbligatori, nessun bagno consentito all’interno.
Recensioni: su Google e TripAdvisor è l’attrazione più recensita dell’isola, con media sopra 4,5. I giudizi bassi parlano quasi sempre di attese, non della grotta.
Consiglio pratico: prendi la prima barca del mattino o vai dopo le 15:00, quando i gruppi organizzati sono già ripartiti. Porta contanti, il bancomat più vicino è ad Anacapri.
2. Grotta Verde, Capri
Si apre sul versante meridionale, poco prima del Faro di Punta Carena, e deve il nome alle alghe che rivestono le pareti. La luce che filtra dall’ingresso crea riflessi verde smeraldo.
È conosciuta anche come Grotta dei Turchi ed è nota dal XVI secolo. Il fondale sabbioso e i banchi di pesci la rendono il punto snorkeling più richiesto del giro dell’isola.
Non ha biglietto d’ingresso: si visita con il giro dell’isola in barca o con un noleggio privato. Le barche si fermano davanti all’imboccatura, che è troppo bassa per entrare con il motore acceso.
Pro: ingresso libero, acqua trasparente, bagno possibile nelle vicinanze. Contro: affollata a luglio e agosto, nessuna regola fissa sugli orari di sosta.
Recensioni: su Google è segnalata come tappa preferita dei tour privati, con giudizi alti su acqua e pulizia dei fondali.
Consiglio pratico: chiedi al noleggiatore di fermarsi nel pomeriggio, quando il sole entra di taglio nell’imboccatura e il colore è più intenso.
3. Grotta Bianca, Capri
È la meno conosciuta delle tre. Si trova sul lato est, tra Marina Piccola e i Faraglioni, e deve il nome alle stalattiti di calcite che rivestono la volta.
L’imboccatura è bassa e irregolare: i motoscafi si avvicinano senza entrare, e solo le barche più piccole riescono ad affacciarsi. Per questo resta spesso fuori dalle foto dei tour standard.
Pro: pochissima folla, panorama sui Faraglioni dall’interno. Contro: visitabile solo se il mare è calmo, tempi di sosta brevissimi.
Consiglio pratico: chiedi esplicitamente la sosta alla Grotta Bianca al momento della prenotazione. Molti tour la saltano se non c’è richiesta.
La Grotta dello Smeraldo, Costiera Amalfitana
4. Grotta dello Smeraldo, Conca dei Marini
Si apre nella baia di Conca dei Marini, a circa 5 km da Amalfi. Fu scoperta intorno al 1930 e oggi è la grotta con ingresso più semplice di tutta la regione.
Il biglietto costa 6-7 euro per gli adulti, con riduzione per i bambini, e include il giro in barca a remi dentro la cavità. Le barche partono dal pontile all’ingresso e fanno un giro di 15 minuti circa.
Gli orari seguono la stagione: 9:00-16:00 da aprile a ottobre, 9:00-15:00 da novembre a marzo. Con mare mosso l’ingresso viene chiuso, anche a giornata già iniziata.
Sul fondale, a circa 4 metri di profondità, c’è un presepe in ceramica di Vietri posato nel 1956. Si vede in trasparenza dall’acqua, ed è la sorpresa che nessuno si aspetta.
Si arriva in barca da Amalfi oppure dalla statale SS163, con ascensore e scale che scendono fino al mare. Il parcheggio lungo la statale è ridotto: meglio il bus di linea.
Pro: ingresso economico, accessibile a tutti, panorama sulla Costiera dall’interno. Contro: chiusura improvvisa con mare mosso, gruppi numerosi nelle ore centrali.
Recensioni: su Google i giudizi sono in media positivi, con lamentele ricorrenti solo per la visita breve e per i giorni di chiusura non annunciati.
Consiglio pratico: vai appena apre, tra le 9:00 e le 10:00, quando la luce è laterale e i pullman non sono ancora arrivati. Controlla il meteo del mare la sera prima.
Le grotte marine di Capo Palinuro
5. Grotte di Capo Palinuro, Centola
Il promontorio di Capo Palinuro concentra quattro cavità in poche centinaia di metri: la Grotta Azzurra presso Cala Lanterna, la Grotta del Sammartino, la Grotta del Sangue e la Grotta dei Gamberi.
La Grotta Azzurra di Palinuro si apre tra Punta Sparti vento e Punta Mammone e mostra il blu cobalto soprattutto nel pomeriggio. Al mattino la luce è piatta e l’effetto si riduce molto.
Il tour della sola Grotta Azzurra costa 10 euro a maggio, giugno, luglio e settembre, 15 euro ad agosto. I bambini da 3 a 10 anni pagano 6-8 euro, sotto i 3 anni è gratis.
Il giro completo delle grotte dura 1 ora e 45 minuti e costa tra 20 e 30 euro a persona. Le partenze sono dal Porto di Palinuro e dalla spiaggia di Marinella, con orari 9:00, 11:00, 15:00 e 17:00.
La Grotta del Sammartino conserva stalattiti e tracce di frequentazione preistorica. Nella Grotta dei Gamberi il fondale chiaro riflette la luce e crea un effetto azzurro simile a quello di Capri.
Pro: quattro grotte in un tour, prezzi bassi, sosta bagno nelle calette. Contro: uscite legate al mare, niente partenze con vento da sud-ovest.
Recensioni: su TripAdvisor le Grotte Marine di Capo Palinuro hanno migliaia di recensioni e media alta. Chi torna consiglia il turno pomeridiano per il colore dell’acqua.
Consiglio pratico: prenota il turno delle 15:00 e porta una maglia per il rientro, il vento sul promontorio è fresco anche in agosto. Metti in conto circa 2 ore tra imbarco e sbarco.
Le grotte marine di Ischia
6. Grotta del Mago, Ischia
Si trova sulla costa sud-orientale dell’isola, tra Punta Lume e Punta Parata, dopo la baia di Cartaromana e prima di Punta San Pancrazio. Si raggiunge solo via mare.
La leggenda vuole che fosse il rifugio di un mago, e i pescatori ci si riparavano durante le tempeste. Oggi è la tappa più richiesta dei tour in barca che partono da Ischia Ponte.
Le escursioni durano circa un’ora, con partenze sia al mattino sia al pomeriggio e passaggio sotto il Castello Aragonese. Si può arrivare anche in kayak o a nuoto, con mare calmo.
Pro: gita breve, adatta anche a chi ha poco tempo, con vista sul castello. Contro: capienza limitata, gommoni pieni in alta stagione.
Recensioni: su Google i tour verso la Grotta del Mago raccolgono giudizi positivi su organizzazione e durata, con qualche critica sulle barche affollate ad agosto.
Consiglio pratico: scegli il turno del tardo pomeriggio, quando la luce entra nella grotta e l’acqua diventa color smeraldo. Prenota con un giorno di anticipo a luglio e agosto.
7. Grotta Verde e Scogli di Sant’Anna, Ischia
Nella stessa fascia di costa, tra il Castello Aragonese e Cartaromana, si trovano la Grotta Verde e gli Scogli di Sant’Anna. Il tratto è rimasto in gran parte intatto e si visita con gli stessi tour.
Gli Scogli di Sant’Anna formano arcate naturali che i motoscafi attraversano a velocità ridotta. La sosta bagno qui è quasi sempre prevista nel programma dell’escursione.
Il pacchetto tipico comprende Grotta del Mago, passaggio tra gli scogli e sosta in acqua. Il costo varia con la stagione e con il tipo di imbarcazione, dal gommone alla barca con coperta.
Pro: bagno incluso, acqua pulita, fondo basso e adatto anche ai meno esperti. Contro: nessun ingresso nelle grotte con le barche più grandi.
Recensioni: su TripAdvisor le escursioni da Ischia Ponte sono tra le più recensite dell’isola, con media alta sui tour di un’ora.
Consiglio pratico: porta maschera e boccaglio da casa, a bordo non sono sempre disponibili. Per la Grotta Verde conviene il turno con mare calmo, altrimenti la sosta viene spostata altrove.
Le grotte di Napoli e dei Campi Flegrei
8. Grotte tufacee di Posillipo e Baia di Trentaremi
Lungo il litorale di Posillipo, tra Nisida e la Gaiola, si apre una serie di cavità di tufo di altezza e profondità diverse. Sono raggiungibili solo dal mare e in alcune si può entrare.
Poco più avanti c’è la Baia di Trentaremi, che rientra nell’Area Marina Protetta della Gaiola. Qui le grotte si affiancano a una piccola spiaggia di ciottoli, apprezzata soprattutto al tramonto.
Si visitano in kayak o con i tour autorizzati che partono da Posillipo e da Coroglio. La navigazione è consentita solo a bassa velocità per la presenza di fondali archeologici.
Pro: pochi minuti da Napoli, vista sul Golfo, possibilità di bagno. Contro: accesso regolato, mezzi propri non ammessi nell’area protetta.
Recensioni: su Google i tour in kayak della Gaiola hanno giudizi molto alti, con elogi a guide e pulizia dell’acqua.
Consiglio pratico: prenota il turno del tramonto e indossa scarpe che si possono bagnare. Per il contesto archeologico leggi prima la guida al Parco Sommerso di Baia.
9. Grotta di Seiano, Posillipo
Non è una grotta marina ma una galleria artificiale di 770 metri scavata nella collina di Posillipo, con 120 arcate di illuminazione. L’ingresso è in Discesa Coroglio 36, a Napoli.
Attraversa la collina e porta al Parco Archeologico del Pausilypon, la villa di Vedio Pollione che dominava la baia di Trentaremi. Si visita con guida e prenotazione obbligatoria.
Le visite guidate partono da martedì a venerdì alle 11:00, mentre sabato, domenica e festivi ci sono i turni delle 10:30 e delle 12:15. La durata è di circa un’ora e mezza.
Pro: alternativa garantita con mare mosso, percorso ombreggiato, guida inclusa. Contro: prenotazione obbligatoria, orari fissi e pochi turni infrasettimanali.
Consiglio pratico: prenota sul sito della Gaiola Onlus almeno due giorni prima nei weekend. Scarpe comode obbligatorie, il fondo è irregolare per tutta la galleria.
10. Grotta della Dragonara, Capo Miseno
Si trova a Bacoli, all’estremità orientale della spiaggia di Miseno, scavata direttamente nella parete di tufo. L’ingresso è dall’area del ristorante La Dragonara.
È un monumento di epoca romana: serviva da piscina per l’allevamento delle murene destinate alle tavole degli imperatori. L’acqua al suo interno è salmastra e arriva dal vicino mare di Capo Miseno.
La visita si fa su una passerella in ferro, montata per via del bradisismo che ha abbassato il livello del suolo. I cunicoli laterali si intrecciano e formano un piccolo labirinto.
Pro: adatta anche ai bambini, vicino a spiaggia e fondali bassi, ingresso rapido. Contro: spazi stretti, visita di pochi minuti, apertura legata alla gestione del sito.
Recensioni: su TripAdvisor i giudizi sono positivi sulla storia del sito, più tiepidi sull’organizzazione delle visite. Conviene telefonare prima di partire.
Consiglio pratico: abbina la visita a una giornata sulla spiaggia di Miseno, dove il fondale basso è adatto ai bambini. Trovi tutte le informazioni nella guida su Punta di Miseno.
Domande frequenti
Qual è il periodo migliore per visitare le grotte marine in Campania?
Da maggio a settembre, con giugno e settembre come mesi ideali: mare calmo e meno folla. Luglio e agosto hanno i prezzi più alti e le code più lunghe, con tariffe maggiorate a Palinuro e Capri.
Si può entrare nelle grotte marine a nuoto?
Nella Grotta Azzurra di Capri no, l’accesso è consentito solo con barche a remi e vietato durante gli orari di visita. Nella Grotta del Mago a Ischia e tra gli scogli di Sant’Anna il bagno è invece possibile con mare calmo.
Quanto costa visitare la Grotta Azzurra di Capri nel 2026?
Circa 18-19 euro a persona, pagati solo in contanti al botteghino galleggiante. La somma copre la barca a remi, circa 12 euro, e l’ingresso alla grotta, circa 6-7 euro.
Le grotte marine sono adatte ai bambini?
Sì, con le dovute cautele: nella Grotta Azzurra si entra sdraiati e serve un minimo di collaborazione. Sono più semplici la Grotta dello Smeraldo, le grotte di Palinuro e la Grotta della Dragonara, tutte con imbarco stabile.
Cosa fare se il mare è mosso?
Le grotte marine chiudono, anche a giornata iniziata. In alternativa restano la Grotta di Seiano a Posillipo, il Parco Sommerso di Baia e le grotte carsiche di Pertosa-Auletta e Castelcivita, che non dipendono dal mare.
Vuoi abbinare la visita alle altre tappe di costa? Leggi la guida alle calette e spiagge nascoste della Campania e quella su snorkeling e immersioni in Campania, oltre alle spiagge della Costiera Amalfitana e a quelle di Ischia.
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