Trump attacca Meloni al telefono: ‘Mi ha implorato per una foto, mi ha fatto pena’. Lei risponde: ‘Io e l’Italia non imploriamo mai’
Una telefonata di pochi minuti ha scatenato un caso diplomatico tra Italia e Stati Uniti. Donald Trump, in una conversazione esclusiva con il corrispondente di La7 Daniele Compatangelo, ha pronunciato parole durissime su Giorgia Meloni, raccontando una versione del loro incontro al G7 che ha fatto il giro del mondo.
La premier ha risposto a stretto giro con un video da Bruxelles: “Io e l’Italia non imploriamo mai”. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annullato una visita ufficiale negli Stati Uniti. Le opposizioni italiane si sono divise tra solidarietà e critiche. Ecco cosa è successo, dall’inizio.
Cosa ha detto Trump a La7
Era il 18 giugno 2026 quando Daniele Compatangelo, corrispondente da Washington per La7, ha chiamato Donald Trump per parlare di Ucraina e Medio Oriente. La conversazione, andata in onda a L’Aria che Tira, ha però subito preso una piega imprevista.
Trump ha intercettato: “Come sta la vostra presidente del Consiglio?” E quando Compatangelo gli ha chiesto cosa pensasse del faccia a faccia al G7 di Evian, la risposta è stata fulminante:
“Non so cosa dirle. Mi ha supplicato di fare una foto con lei. Voleva una foto con me a tutti i costi. Non l’avrei fatta, ma mi ha fatto pena.”
Trump ha poi allargato il tiro all’Europa: “Gli europei sono pessimi sull’energia e sono pessimi sull’immigrazione. Se non sistemano queste cose, l’Europa non sarà mai più la stessa. Probabilmente non possono sistemarle. L’immigrazione è un disastro e l’energia, con tutte quelle pale eoliche che sono dei fallimenti, è un disastro.”
Trascrizione integrale disponibile su tg.la7.it
Il retroscena: Sigonella, G7 e il gelo tra i due leader
Per capire lo scoppio, bisogna tornare indietro di qualche mese. A marzo 2026 il governo italiano ha negato agli Stati Uniti l’uso della base militare di Sigonella, in Sicilia, per i bombardieri americani diretti verso l’Iran in operazioni di tipo offensivo. Una decisione politica presa dal ministro della Difesa Guido Crosetto e condivisa dalla premier.
Trump non l’aveva presa bene. Nei giorni successivi aveva condiviso un articolo del Guardian sull’accaduto, mandando di fatto un avvertimento a Meloni.
Poi erano arrivati i dazi minacciati dall’amministrazione USA contro l’Europa. Meloni aveva cercato di fare da ponte, chiamando Trump per provare a raffreddare la tensione. Al G7 di Evian (giugno 2026) i due si erano incontrati a margine della cena dei leader. Fonti diplomatiche italiane avevano parlato di un “chiarimento utile”, di un colloquio senza battute né scherzi. Meloni stessa aveva detto in conferenza stampa di aver trovato il rapporto “immutato”.
Poi la telefonata di Compatangelo ha fatto saltare tutto.
Meloni risponde con un video: “Io e l’Italia non imploriamo mai”
La replica della premier è arrivata poche ore dopo, direttamente da Bruxelles dove era impegnata al Consiglio Europeo. Con un video pubblicato su Facebook, Meloni ha spento ogni dubbio:
“Certe cose meritano una risposta immediata. Le dichiarazioni di Donald Trump sono dichiarazioni totalmente inventate. Sono francamente allibita. Non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati. Non è del resto la prima volta che accade. Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente. Però una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai.”
Le reazioni politiche: da Crosetto a Conte, l’Italia si divide
Le parole di Trump hanno innescato un terremoto politico in Italia, con reazioni trasversali.
Guido Crosetto (FdI): “Non posso immaginare Giorgia Meloni chiedere una fotografia a nessuno, nemmeno sotto minaccia. Posso invece immaginare quanto le sia costato mettere da parte ciò che Trump aveva detto settimane fa, per fare l’interesse dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente.”
Giovanbattista Fazzolari (FdI): “I deliri di Trump su Giorgia Meloni sono solo l’ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei. Non si capisce se per volontà o per inettitudine sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa.”
Lega (nota ufficiale): “Con tutti i fronti di guerra ancora aperti nel mondo, non è accettabile polemizzare con alleati e amici che si sono sempre dimostrati affidabili.”
Luca Zaia (Lega): “Un’uscita del genere non è soltanto irrispettosa: qualifica chi la pronuncia. Trump ha perso un’occasione per tacere.”
Antonio Tajani ha annullato la visita ufficiale programmata negli Stati Uniti. Un segnale forte, che dice molto su come il governo italiano abbia valutato la gravità della situazione.
Dall’altro lato dello schieramento, le opposizioni hanno incassato l’episodio per attaccare la premier.
Giuseppe Conte (M5s): “L’Italia non merita di ritrovarsi così platealmente mortificata. La rincorsa a foto, a prefazioni di libri non può prevalere mai sul nostro interesse nazionale.” — un riferimento alla prefazione di JD Vance all’edizione americana del secondo libro di Meloni.
Angelo Bonelli (AVS): “Le parole di Trump sono la diretta conseguenza della subalternità con cui Meloni ha costruito il rapporto col presidente USA. Una vera patriota a Washington e forestiera in Italia.”
Nicola Fratoianni (AVS): “Non so se essere più preoccupato per un Trump ormai senza freni o per la credibilità pari a zero di Meloni a livello internazionale.”
A esprimere solidarietà alla premier è stata invece Lia Quartapelle (Pd): “Non è accettabile il livello di offesa crudele che Trump ha rivolto alla premier. Molto mi divide da Meloni, ma non il rispetto.”
Luigi Marattin (Partito Liberaldemocratico): “Non è una questione di destra, sinistra o centro. Ma di dignità nazionale.”
L’ombra di Sigonella e i dossier aperti tra Italia e USA
La vicenda non è solo gossip internazionale. I rapporti tra Italia e Stati Uniti sono attraversati da tensioni reali su più fronti: il no alla base di Sigonella, i dazi, le spese per la difesa Nato (con la richiesta del 5% del PIL), la posizione sull’Iran e la gestione del conflitto in Ucraina.
L’Italia continua a essere un partner fondamentale per Washington nel Mediterraneo, ma lo stile di Trump — fatto di pressioni pubbliche e uscite imprevedibili — sta mettendo a dura prova un’alleanza che dura dalla Seconda Guerra Mondiale.
FAQ — Tutto quello che c’è da sapere
Trump ha davvero detto che Meloni lo ha supplicato per una foto?
Sì. In una telefonata con il corrispondente La7 Daniele Compatangelo, Trump ha dichiarato testualmente: “Mi ha supplicato di fare una foto con lei. Voleva una foto con me a tutti i costi. Non l’avrei fatta, ma mi ha fatto pena.”
Come ha risposto Meloni?
Con un video su Facebook e Instagram da Bruxelles, in cui ha definito le dichiarazioni “totalmente inventate” e ha chiuso con una frase destinata a rimanere: “Io e l’Italia non imploriamo mai.”
Cosa c’entra Sigonella?
A marzo 2026 l’Italia ha negato agli USA l’uso della base di Sigonella per bombardamenti offensivi contro l’Iran. Trump non l’aveva presa bene e da allora i rapporti sono rimasti tesi.
Tajani ha davvero annullato la visita negli USA?
Sì. Il ministro degli Esteri ha cancellato la visita ufficiale programmata negli Stati Uniti dopo le dichiarazioni di Trump.
Quanto è grave la frattura tra Italia e Stati Uniti?
Le tensioni sono reali ma non irreparabili. Italia e USA condividono interessi strategici fondamentali e un’alleanza storica. Tuttavia, lo stile di Trump e la sua imprevedibilità stanno logorando i rapporti personali tra i leader.
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