Sophie Taricone è la voce del film di Kasia Smutniak: «Mustang», le immagini girate con papà Pietro

Sophie Taricone è la voce del film di Kasia Smutniak: «Mustang», le immagini girate con papà Pietro
Immagine realizzata con IA
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Un viaggio iniziato nel 2003 e arrivato fino a oggi. Kasia Smutniak ha trasformato le immagini di un’avventura giovanile in un film, Mustang, e a raccontarlo ci pensa la figlia Sophie Taricone.

Nelle riprese di quei mesi c’è anche Pietro Taricone, l’attore morto il 29 giugno 2010 in un incidente di paracadutismo a Terni. Allora lui e Kasia Smutniak erano giovanissimi e avevano davanti un viaggio tutto da scoprire.

La voce di Sophie

Il progetto parte da lontano: il viaggio nella remota regione del Mustang, con una piccola telecamera in mano e chilometri di cammino davanti. Anni dopo quelle vecchie riprese sono tornate a vivere proprio grazie a Sophie Taricone, che ha ritrovato il materiale del primo viaggio.

È la sua voce a guidare lo spettatore: il racconto attraversa oltre vent’anni di vita, amore, perdita e memoria, intrecciando il passato dei genitori con il presente della famiglia.

In concorso alla Festa del Cinema di Roma

Mustang sarà presentato in concorso nella sezione Progressive Cinema della Festa del Cinema di Roma 2026. In attesa dell’appuntamento, Kasia Smutniak ha scelto di svelare la storia un frammento alla volta, lasciando parlare le immagini.

Prima della proiezione ufficiale tornano così quei ragazzi immersi nel vento del Mustang. Un ritratto personale che mescola memoria privata e paesaggi estremi.

Un titolo che chiude un cerchio

Per Sophie Taricone non è solo un film: è il modo di riportare in primo piano la figura del padre attraverso materiali mai visti. Per Kasia Smutniak è la chiusura di un percorso lungo più di due decenni.

Nessuna data di uscita nelle sale è stata annunciata. Il primo passaggio pubblico resta la Festa del Cinema di Roma 2026, dove il documentario arriva in concorso.


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