Sergio Muniz e il figlio Yari: «Così abbiamo scoperto che era un bambino farfalla». Il monologo a Le Iene
Immagine realizzata con IA
Sergio Muniz è tornato davanti alle telecamere per parlare di suo figlio Yari. L’attore, 51 anni, ha raccontato la malattia rara del bambino nel monologo de Le Iene, nella puntata andata in onda giovedì 1 ottobre su Italia 1.
Muniz, di origini spagnole ma in Italia da anni, è papà di Yari, nato nel 2021 dalla relazione con la compagna Morena Firpo. Tutto è iniziato con un dettaglio minimo: una piccola bollicina su un dito. «Niente di allarmante», ha spiegato l’attore.
Poi le bolle si sono moltiplicate su tutto il corpo ed è arrivata la diagnosi: epidermolisi bollosa, la patologia genetica rara conosciuta come sindrome dei bambini farfalla. Una mutazione che rende pelle e tessuti fragilissimi, soggetti a lesioni anche al minimo contatto fisico.
«Una mutazione rendeva la sua pelle delicatissima», ha raccontato Muniz a Le Iene. «L’epidermolisi bollosa è una malattia rara, ma è soprattutto una sfida che nessun genitore ha le risorse per affrontare da solo». Parole che hanno colpito il pubblico in studio.
L’attore, vincitore dell’Isola dei Famosi 2004, ha voluto mandare un messaggio preciso: sanità pubblica e ricerca scientifica non sono concetti astratti. «Il giorno in cui la malattia è entrata nella mia famiglia ho capito che sono la speranza concreta di una vita migliore», ha detto.
Oggi Yari ha 5 anni e, grazie alle cure, alle associazioni e ai medici italiani, «riesce a crescere in modo quasi normale». Muniz resta però in guardia: quel percorso va difeso ogni giorno, perché altri bambini possano avere la stessa speranza. Tutte le ultime notizie dal mondo dello spettacolo, nella sezione gossip di Napolike.
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