È morto Sam Neill, il leggendario protagonista di Jurassic Park

È morto Sam Neill, il leggendario protagonista di Jurassic Park

Il mondo del cinema piange la scomparsa di Sam Neill, l’attore neozelandese che ha interpretato il dottor Alan Grant in Jurassic Park. Se ne è andato all’età di 78 anni, circondato dall’affetto dei suoi cari a Sydney, in Australia. La notizia è stata diffusa dalla famiglia con un comunicato pubblicato sul profilo Instagram dell’attore.

La scomparsa, avvenuta lunedì 13 luglio, è stata descritta come improvvisa e inaspettata. I familiari hanno tenuto a precisare che Neill era libero dal cancro al momento della morte, dopo aver annunciato solo pochi mesi fa di essere completamente guarito grazie a una terapia CAR-T sperimentale per il linfoma che lo aveva colpito negli ultimi anni.

Nato il 14 settembre 1947 a Omagh, in Irlanda del Nord, da madre inglese e padre neozelandese, Sir Nigel John Dermot “Sam” Neill è stato uno degli attori più versatili della sua generazione. Dopo gli esordi nel cinema australiano e neozelandese, la consacrazione internazionale arrivò nel 1993 con il ruolo del paleontologo Alan Grant in Jurassic Park di Steven Spielberg, personaggio che avrebbe poi ripreso in Jurassic Park III e Jurassic World: Dominion.

La sua carriera, lunga oltre cinquant’anni, ha attraversato generi e epoche. Memorabili le sue interpretazioni in Lezioni di piano (Palma d’oro a Cannes), Caccia a Ottobre Rosso, Il seme della follia di John Carpenter, Ore 10: calma piatta con Nicole Kidman, e Fino alla fine del mondo di Wim Wenders. Ha recitato anche in Possession di Andrzej Żuławski accanto a Isabelle Adjani e in Un grido nella notte con Meryl Streep.

Sul piccolo schermo, Neill è stato il protagonista della miniserie Merlin (1998) e ha conquistato il pubblico delle prime due stagioni di Peaky Blinders, oltre ad apparire in The Tudors, Alcatraz, Happy Town e come guest star in The Simpsons e Rick and Morty. Per un soffio, nel 1987, non diventò il successore di Roger Moore come James Bond.

Negli ultimi anni aveva affrontato pubblicamente la battaglia contro il linfoma, raccontandola nel memoir “Did I Ever Tell You This?”, trasformandola in un’occasione per sensibilizzare sull’importanza della ricerca medica. Lo scorso aprile aveva annunciato con entusiasmo la completa guarigione, definendo quel risultato “straordinario”.

Il critico David Thomson, nel New Biographical Dictionary of Film, lo descrisse così: “C’è un Sam Neill che sembra sempre presente nei grandi film, a osservare Meryl Streep o il dinosauro di turno con quel buon senso di fondo tipico di chi sa che le star, in fondo, si somigliano tutte. Quell’attore è stato un servitore paziente e fedele delle grandi dive”.

La famiglia ha ringraziato il personale del St Vincent’s Private Hospital di Sydney per le cure ricevute e ha chiesto il massimo rispetto della privacy in questo momento di dolore. Ulteriori dettagli sulle cerimonie commemorative saranno comunicati nei prossimi giorni.


Scopri di più da Napolike.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Seguici su Telegram