Phil Collins come sta: salute migliorata, ma niente Rock Hall

Phil Collins come sta: salute migliorata, ma niente Rock Hall
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Phil Collins sta meglio. Il batterista e cantante dei Genesis lo ha detto in una intervista radiofonica, spiegando che le sue condizioni di salute sono decisamente migliorate rispetto agli anni peggiori.

Nonostante questo, non salirà sul palco della cerimonia di Rock and Roll Hall of Fame prevista per il 14 novembre a Los Angeles, dove entrerà per la seconda volta come solista.

Cosa ha detto Phil Collins

La frase chiave è una sola: mi sento meglio di come sono stato per molto tempo. Collins ha spiegato di non volersi mettere alla prova in un evento così importante senza la forma necessaria.

Il ragionamento è pratico: per cantare a una cerimonia del genere bisogna essere pronti, altrimenti la voce viene tagliata nel montaggio televisivo. Da qui la decisione di non esibirsi, pur restando presente nell’evento.

La cerimonia del 14 novembre 2026 celebrerà il suo percorso da solista, iniziato nel 1981. Per Collins è un riconoscimento che si aggiunge a quello del 2010, arrivato con la band che lo ha reso famoso nel mondo.

I problemi di salute

Il percorso di Collins con la salute è lungo e complicato. Tutto comincia nel 2007 con un infortunio alla schiena, che nel tempo gli ha reso sempre più difficile camminare.

A questo si è aggiunto il rapporto con l’alcol. L’artista ha raccontato di essere caduto più volte e di essere finito in ospedale, fino a decidere di smettere prima durante il giorno e poi del tutto. Oggi è sobrio da almeno due anni.

A gennaio, in una intervista al Corriere, aveva spiegato di riuscire a camminare solo con l’aiuto di qualcuno o di una stampella, con un’infermiera a domicilio che gli garantisce l’assunzione corretta dei farmaci.

Il ritorno in studio

La porta non è chiusa, anzi. Collins ha raccontato di avere molte idee messe da parte: alcune sono già canzoni complete, altre sono a metà strada.

L’ipotesi di un ritorno in studio è quindi sul tavolo, mentre quella di un tour resta molto più lontana. La differenza tra registrare e salire su un palco, per lui, oggi è tutta nella resistenza fisica.

Le date da segnare

  • 2007: l’infortunio alla schiena che cambia il suo percorso.
  • 2010: entra nella Rock and Roll Hall of Fame con i Genesis.
  • 14 novembre 2026: seconda induzione, come solista, a Los Angeles.
  • 30 gennaio: il compleanno, classe 1951.

Chi è Phil Collins

Phil Collins è nato a Londra il 30 gennaio 1951. È diventato celebre come batterista e voce dei Genesis, una delle band simbolo del rock progressivo britannico, prima di costruire una carriera solista di enorme successo.

Nel 1981 ha esordito da solo con l’album Face Value, da cui arriva In the Air Tonight, uno dei suoi brani più riconoscibili. Tra i suoi successi solisti ci sono anche You Can’t Hurry Love e Another Day in Paradise.

Con i Genesis ha firmato dischi come Invisible Touch, diventando uno degli artisti più presenti nelle classifiche degli anni Ottanta e Novanta. La doppia induzione nella Hall of Fame racconta proprio questo doppio percorso.

FAQ su Phil Collins

Come sta Phil Collins?

Ha dichiarato che le sue condizioni di salute sono migliorate rispetto agli anni scorsi. Cammina con difficoltà e con l’aiuto di una stampella, ma dice di essere sobrio da almeno due anni.

Perché non canta alla Rock and Roll Hall of Fame?

Perché non si sente in forma sufficiente per una esibizione così importante. Sarà comunque tra i protagonisti della cerimonia del 14 novembre 2026.

Tornerà a esibirsi dal vivo?

Non lo ha escluso, ma non ci sono date in programma. Ha parlato però di nuove idee e di canzoni in parte già complete.

Tornerà in studio?

È l’ipotesi più concreta. Secondo quanto raccontato, ha materiale avviato: alcuni brani sono finiti, altri sono ancora da completare.

Il quadro, insomma, è quello di un artista che ha rallentato senza chiudere la porta. Le condizioni di salute restano il fattore decisivo e ogni progetto viene valutato su questo terreno.

Per restare sulla musica rock, c’è anche un approfondimento sui Dire Straits Legacy e le date in Italia. Sul fronte dei grandi nomi della scena britannica si può recuperare la storia dei Queen e di Freddy Mercury, oppure il ricordo di Tina Turner.


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