Paolo Ruffini smaschera il truffatore che si spacciava per lui: «Tanto ti becchiamo»

Paolo Ruffini smaschera il truffatore che si spacciava per lui: «Tanto ti becchiamo»
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Un incontro con i fan si è trasformato in una brutta scoperta per Paolo Ruffini. A margine di uno spettacolo, tra autografi e selfie, una donna ha raccontato all’attore di aver donato quasi 4mila euro per alcune cause benefiche, convinta di parlare proprio con lui.

Il comico toscano non sapeva nulla. Al posto suo, sui social, c’era un truffatore che si spacciava per lui e che ha messo a segno il raggiro su diverse vittime tra i suoi follower.

«Io sono Ruffini, tu no»

Ruffini ha preso il telefono della donna, lo stesso usato per chattare con il malintenzionato, e ha registrato un video rivolto direttamente a lui: «Ciao, io sono Paolo Ruffini. Tu no». Poi l’affondo: «Io di mestiere faccio il c****one, tu di mestiere fai il pezzo di m**da. Tanto ti becchiamo: con calma, ma ti becchiamo».

Nel filmato, pubblicato dallo stesso attore, la vittima si mostra affranta: «Io mi occupo di volontariato, non so cosa fare», dice, e Ruffini la abbraccia.

L’appello dell’attore

Il messaggio di Ruffini ai suoi fan è diretto: «Tutti quelli che dicono di essere me e vi chiedono soldi, denunciateli. Denunciate queste persone che si approfittano della generosità di chi mi segue».

Non è la prima volta che il suo nome viene usato per una truffa. Già in passato l’attore aveva segnalato un episodio analogo e le forze dell’ordine erano riuscite a risalire all’identità del colpevole.

Perché la truffa ha funzionato

Ruffini da anni è impegnato in progetti di inclusione sociale, come lo spettacolo Up&Down con attori con disabilità. Proprio questo impegno ha reso credibile, agli occhi della vittima, la richiesta di soldi per beneficenza.

L’impersonation è una truffa molto diffusa: si costruisce un rapporto di fiducia in chat private e nei commenti, poi si chiede un aiuto economico fingendo emergenze o raccolte per cause nobili. Il consiglio è sempre lo stesso: verificare l’identità del profilo e segnalare subito.


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