Onomastico 27 settembre: auguri a Vincenzo ed Enzo

Onomastico 27 settembre: auguri a Vincenzo ed Enzo
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Il 27 settembre 2026 cade di domenica ed è il giorno dell’onomastico di tutti i Vincenzo e di tutti gli Enzo. La Chiesa ricorda San Vincenzo de’ Paoli, il sacerdote francese che ha fondato la Congregazione della Missione e le Figlie della Carità.

Qui trovi la sua storia, i nomi e le varianti che festeggiano oggi e otto messaggi di auguri già scritti, pronti da copiare e inviare su WhatsApp. Basta sostituire [nome] con il nome della persona e il testo è pronto.

Il santo del giorno

San Vincenzo de’ Paoli nacque il 24 aprile 1581 a Pouy, un piccolo paese vicino a Dax, nel sud della Francia. La famiglia era di contadini e non aveva denaro: il padre vendette i buoi per fargli continuare gli studi.

A dodici anni entrò nel collegio di Dax e a venti ricevette gli ordini minori. Fu ordinato sacerdote a ventiquattro anni, nel 1605, e per alcuni anni fece una vita povera e piena di difficoltà, con debiti che riuscì a saldare grazie all’aiuto di persone generose.

La svolta arrivò nel 1613, quando divenne precettore dei figli della famiglia Gondi. Il marchese era governatore delle galere di Francia: da lì Vincenzo divenne cappellano delle galere e si dedicò ai galeotti, ottenendo che fossero trattati con meno crudeltà e aprendo ospedali per i malati.

Nel 1625 fondò la Congregazione della Missione, i cui sacerdoti sono conosciuti come lazzaristi. Nel 1633, insieme a santa Luisa de Marillac, diede vita alle Figlie della Carità, la congregazione femminile che ancora oggi assiste malati e poveri in tutto il mondo.

Apri orfanotrofi, ricoveri per anziani e case per i malati di mente, e come confessore di Anna d’Austria distribuì enormi somme in elemosine. La sua idea era semplice e concreta: vedere Cristo nel volto di ogni sofferente.

Morì a Parigi il 27 settembre 1660, dopo una vita di lavoro e di fatiche. Fu canonizzato nel 1737 e Leone XIII lo proclamò patrono di tutte le opere di carità. La Chiesa lo ricorda come il «santo della carità».

Oggi il calendario ricorda anche i Santi Adolfo e Giovanni di Cordova, martiri spagnoli, san Prospero martire, i santi Fidenzio e Terenzio di Todi e i martiri Florenziano e Ilario. Il 27 settembre è anche il giorno in cui, nel 1696, nacque a Napoli Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, il fondatore dei redentoristi e dottore della Chiesa.

Chi festeggia l’onomastico oggi

Festeggiano oggi tutti i Vincenzo, i Vincenzino, gli Enzo e i Cenzino. Per le donne è l’onomastico delle Vincenza, delle Vincenzina e delle Enza, mentre la variante straniera Vincent si festeggia nello stesso giorno.

Il nome Vincenzo viene dal latino Vincentius, che deriva dal verbo vincere e significa «colui che vince», «vincitore». Era un nome molto diffuso già nell’antichità cristiana, per il valore che i martiri davano alla vittoria della fede. In Campania e nel Sud resta uno dei nomi maschili più comuni, spesso abbreviato in Enzo o Vincenzino.

Oggi festeggiano anche i Prospero, per san Prospero, e gli Adolfo e i Giovanni, per i santi Adolfo e Giovanni di Cordova. Chi si chiama Luisa può invece ricordare santa Luisa de Marillac, la collaboratrice di san Vincenzo.

Tra i personaggi noti con questo nome c’è Vincenzo Bellini, il compositore catanese vissuto tra il 1801 e il 1835, autore de «La Norma», che si formò al conservatorio di Napoli. Negli anni recenti il nome è legato a Vincenzo Nibali, il ciclista siciliano che ha vinto Tour de France, Giro d’Italia e Vuelta.

Sempre in Campania vanno ricordati l’attore e regista napoletano Vincenzo Salemme, il presidente della Regione Vincenzo De Luca e lo scultore Vincenzo Gemito, vissuto tra il 1852 e il 1929, tra i protagonisti dell’arte napoletana dell’Ottocento. Con il diminutivo Enzo i nomi più famosi sono quelli di Enzo Ferrari, fondatore della casa automobilistica di Maranello, e del cantautore Enzo Jannacci.

Messaggi di auguri pronti

Qui sotto ci sono otto messaggi già scritti, con un tono affettuoso e semplice. Scegli quello che ti somiglia di più, sostituisci [nome] con il nome della persona e invialo così com’è.

Vanno bene per nonni, genitori, zii, parenti e amici. Se il destinatario è una persona anziana, una telefonata vale più di cento messaggi: oggi è domenica, quindi c’è più tempo per farsi sentire con calma.

Buon onomastico [nome]! Oggi la Chiesa ricorda San Vincenzo de’ Paoli, il santo che si prese cura dei poveri e dei malati. Che sia per te una giornata serena.

Tanti auguri [nome]! Il 27 settembre è il tuo giorno. Ti auguro salute, serenità e tante cose belle da raccontare.

Auguri di cuore [nome]! Porti un nome che viene dal latino vincere. Che tu possa vincere sempre, almeno nelle cose che contano davvero.

Felice onomastico [nome]! Un pensiero affettuoso per te e per tutti i tuoi cari. Passa una buona domenica e concediti qualcosa di buono!

Auguroni [nome]! Anche se ci sentiamo poco, oggi ti penso davvero. Buona festa e un abbraccio grande!

Buon onomastico [nome]! Nel giorno di San Vincenzo ti auguro di stare sempre bene e di avere accanto persone care.

Tanti auguri [nome]! Oggi fa festa il tuo nome. Che san Vincenzo ti accompagni con la sua pace e ti tolga ogni pensiero.

Auguri [nome]! In anticipo o in ritardo poco importa: l’affetto resta lo stesso. Buon onomastico di vero cuore!

Come usarli

Copia il testo del messaggio e incollalo nella chat di WhatsApp, oppure premi il pulsante verde per aprire l’app con il testo già scritto. Ricordati di sostituire [nome] e di aggiungere un’emoji se ti piace.

Gli auguri riescono meglio la mattina, tra le 8 e le 11, oppure la sera dopo cena. Una foto o un messaggio vocale valgono più di dieci righe di testo, soprattutto quando si fanno gli auguri a un genitore o a un nonno.

Vuoi altri testi pronti? Li trovi nell’articolo sull’onomastico del 26 settembre. Per una lettura diversa ecco la storia del miracolo di San Gennaro e il racconto del presepe napoletano. E se oggi festeggi anche tu, buon onomastico!


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