Nations League, come funziona e a cosa serve il torneo Uefa
Immagine realizzata con IA
La Nations League non è un torneo di passaggio. È la competizione Uefa che ha sostituito le amichevoli e che dal 2026 pesa anche sul cammino verso gli Europei.
Come funziona
Le nazionali europee sono divise in quattro leghe, dalla A alla D, in base al ranking. Ogni lega ha gruppi con partite di andata e ritorno, giocate tra settembre e novembre.
Le vincitrici dei gruppi della Lega A accedono alle finals di giugno, con semifinali e finale in campo neutro. Tra le leghe funzionano promozioni e retrocessioni, decise dai risultati dei gironi.
A cosa serve
La competizione conta perché assegna posti nei play-off per Europei e Mondiali. In pratica, chi vince il proprio girone si garantisce una seconda possibilità se sbaglia il cammino nelle qualificazioni.
Per questo ogni partita ha un peso reale: una retrocessione abbassa il livello degli avversari, ma allontana anche l’accesso ai play-off. Le nazionali più forti non possono permettersi distrazioni.
L’Italia e il nuovo format
L’Italia gioca la Lega A e dopo il ko con il Belgio ha ritrovato la vittoria in Turchia, chiudendo 4-1 a Bursa. Il gruppo resta aperto e la corsa al primo posto vale il pass per le finals.
La Uefa ha annunciato un nuovo formato a partire dal 2028, che cambierà il rapporto tra Nations League e qualificazioni. Fino ad allora restano le regole attuali, con le quattro leghe e i play-off collegati.
Domande frequenti
Cos’è la Nations League? La competizione Uefa tra nazionali che ha sostituito le amichevoli, con quattro leghe e promozioni.
Chi vince il torneo? Le vincitrici dei gruppi della Lega A, che si sfidano nelle finals di giugno.
A cosa serve? Anche ad accedere ai play-off di Europei e Mondiali, oltre che a dare valore alle partite.
Cosa cambia dal 2028? La Uefa ha annunciato un nuovo formato, che collegherà diversamente Nations League e qualificazioni.
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