Mondiale, maxi squalifiche dopo la rissa in finale: 10 giornate a Paredes, 7 a Molina, 1 a Gavi
Immagine realizzata con IA
Pugno durissimo della Fifa contro l’Argentina a un mese esatto dalla finale dei Mondiali. Il Comitato Disciplinare della federazione internazionale ha comminato squalifiche pesantissime ai calciatori dell’Albiceleste coinvolti nella rissa scoppiata al fischio finale della finale persa contro la Spagna: dieci giornate a Leandro Paredes, sette a Nahuel Molina. Puniti anche Almada, Gavi e il vice di Scaloni, Ayala.
La stangata della Fifa: 10 giornate a Paredes, 7 a Molina
Le sanzioni, decise ai sensi dell’articolo 69 del Regolamento Disciplinare della Fifa, riguarderanno le prossime partite con la nazionale. Ecco il quadro completo delle squalifiche comminate dopo i fatti della finale di luglio: Leandro Paredes, ex centrocampista della Roma, è il più colpito con 10 giornate di stop e 90.000 dollari di multa; Nahuel Molina dovrà scontare 7 giornate, con la stessa ammenda di 90.000 dollari; Thiago Almada e lo spagnolo Gavi si fermano a una giornata ciascuno, con 30.000 dollari di multa; sanzione simbolica di una giornata (e 30.000 dollari) anche per Roberto Fabian Ayala, assistente di Lionel Scaloni.
Multa da 321mila dollari alla federazione argentina
Non finisce qui. La Fifa ha punito anche la federcalcio argentina per una serie di violazioni: l’utilizzo di un evento sportivo per manifestazioni di natura non sportiva, la condotta scorretta della squadra, la discriminazione e gli insulti razzisti alla luce dei cori e dei gesti discriminatori dei propri tifosi, e le violazioni dell’ordine e della sicurezza durante le partite. In totale l’Afa dovrà versare 321.000 dollari, di cui 100mila da investire per combattere la discriminazione e 100mila sospesi con la condizionale. Inoltre l’Argentina giocherà le prossime due partite casalinghe con la capienza dell’impianto ridotta al 50%, una delle quali con la sospensione condizionale.
Paredes, l’ex Roma tra i più colpiti
Tra i protagonisti della bufera c’è anche un volto molto noto al calcio italiano: Leandro Paredes, centrocampista passato dalla Roma, è stato il più sanzionato di tutti con dieci giornate di squalifica. Un verdetto che pesa come un macigno sul futuro dell’Albiceleste, chiamata a fare i conti con una generazione che, dopo il trionfo in Qatar, ha vissuto un Mondiale chiuso nel modo peggiore, tra la sconfitta in finale e le scene di rissa che hanno fatto il giro del mondo.
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