Manchester City colpevole, cosa rischia adesso il club
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Il verdetto della Premier League
La Premier League ha chiuso il caso più lungo della sua storia. Una commissione indipendente ha dichiarato il Manchester City colpevole di 114 capi d’accusa su 115 per violazioni delle regole finanziarie, contestate tra il 2009 e il 2018. Il verdetto è arrivato il 29 settembre 2026 e riguarda contratti commerciali ritenuti non veritieri, ricavi gonfiati per centinaia di milioni di sterline e la mancata collaborazione con gli inquirenti.
La Premier League parla di entrate fuori mercato e di accordi con sponsor legati alla proprietà. Il club, dal canto suo, ha sempre respinto le accuse e ha annunciato ricorso. La partita, però, ora si sposta su un altro terreno: quale sanzione verrà applicata e quando.
Cosa rischia concretamente il club
Il regolamento della Premier League lascia alla commissione un ventaglio molto ampio. Si va dalla multa economica fino alla sanzione sportiva più dura, passando per la penalizzazione di punti in classifica. Con 114 violazioni accertate, la sanzione più probabile resta la sottrazione di decine di punti.
Una penalizzazione così pesante trascinerebbe i Citizens in fondo alla classifica e, di fatto, verso la retrocessione in Championship. Non è un’ipotesi di scuola: il regolamento prevede esplicitamente anche l’espulsione dalla Premier League, la sanzione estrema, che verrebbe applicata solo in caso di violazioni gravissime.
Punti, retrocessione e titoli vinti
Sul tavolo c’è poi la questione dei titoli. Il periodo contestato copre nove stagioni, nelle quali il Manchester City ha vinto più volte il campionato inglese. Si discute della possibile revoca o riassegnazione dei trofei conquistati tra 2009 e 2018.
Va detto con chiarezza: al momento non esiste una decisione definitiva sulle sanzioni. La condanna riguarda i capi d’accusa, non ancora la pena. I tempi tecnici del ricorso possono allungare la vicenda di mesi, forse anni.
Perché l’Inghilterra guarda questo caso
Per la Premier League è una prova di credibilità. Se il verdetto non portasse a sanzioni pesanti, il messaggio sarebbe che le regole finanziarie valgono solo per i club piccoli. Se invece arrivasse una retrocessione, cambierebbe la storia recente del calcio inglese.
Per gli avversari, a partire da Arsenal, Liverpool e Chelsea, conta il precedente. Ogni punto tolto o restituito pesa sulla corsa al titolo e sulle qualificazioni europee. E per il mercato, con la sessione di gennaio alle porte, cambia anche il potere contrattuale del club.
Le domande più cercate
Il Manchester City è stato retrocesso?
No. Al 30 settembre 2026 il club non è stato retrocesso: la commissione ha accertato le violazioni, ma la sanzione sportiva non è ancora stata definita.
Quanti punti rischia il Manchester City?
Non c’è un numero ufficiale. Nelle ricostruzioni si parla di decine di punti, una misura che porterebbe il club in zona retrocessione. L’entità dipenderà dalla decisione finale e dall’eventuale ricorso.
Il Manchester City può perdere i titoli vinti?
È una delle ipotesi sul tavolo. La revoca dei trofei conquistati nel periodo contestato, tra 2009 e 2018, viene discussa ma non è stata decisa.
Quando arriverà la sentenza sulle sanzioni?
Non c’è una data. Tra tempi tecnici e appello, la vicenda potrebbe trascinarsi per mesi.
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