Le partite del Napoli sui maxischermi in città
Immagine realizzata con IA
A Napoli le partite del calcio possono essere seguite anche attraverso iniziative organizzate negli spazi pubblici, quando l’amministrazione predispone aree dedicate alla visione degli incontri. Si tratta di una modalità distinta sia dall’accesso allo stadio sia dalla fruizione privata. Accanto allo stadio, alla TV e ai servizi digitali legati al calcio, come le scommesse calcio, la visione collettiva in piazza resta uno dei modi più partecipati di vivere le partite.
Un esempio documentato risale al 23 maggio 2025, quando il Napoli affrontò il Cagliari allo Stadio Diego Armando Maradona nell’ultima giornata della Serie A 2024/25. In vista della possibile conquista dello Scudetto, il Comune di Napoli predispose tre maxischermi per la trasmissione della partita in altrettante piazze. Un’ordinanza comunale conferma la presenza di uno degli schermi in Piazza Giovanni Paolo II, a Scampia, e indica le misure di viabilità e sicurezza previste per l’occasione.
I maxischermi e l’uso degli spazi pubblici
Per l’incontro Napoli-Cagliari, le tre aree individuate dal Comune erano:
- Piazza del Plebiscito, uno dei principali spazi pubblici del centro cittadino;
- Piazza Mercato, area interessata dalle disposizioni organizzative dell’evento;
- Piazza Giovanni Paolo II a Scampia, dove il Comune predispose specifici provvedimenti di viabilità in previsione dell’afflusso di pubblico.
La documentazione ufficiale non fornisce una cifra complessiva delle persone presenti nelle tre piazze.
L’organizzazione dei maxischermi comportò anche misure specifiche per la gestione dell’area urbana. Il Comune intervenne, tra le altre cose, sulla circolazione stradale e sulle condizioni di vendita e consumo di alcune bevande nelle zone interessate.
Cosa sono i fan park
La presenza di grandi schermi negli spazi pubblici rientra in un fenomeno più ampio studiato nella letteratura sull’organizzazione degli eventi calcistici. I cosiddetti fan park, fan zone o public viewing areas sono strutture temporanee nelle quali vengono trasmesse partite su grandi schermi durante competizioni di particolare rilievo.
Un’analisi di Joel Rookwood, pubblicata online il 13 ottobre 2021 su Managing Sport and Leisure, esamina lo sviluppo dei fan park in 15 grandi eventi calcistici maschili tra il 2002 e il 2019. La ricerca combina osservazione sul campo, interviste e focus group e considera il loro utilizzo durante cinque Mondiali FIFA e dieci competizioni internazionali di primo livello.
Lo studio si concentra in particolare su:
- evoluzione dei fan park, osservando come queste strutture siano state introdotte e sviluppate in diversi tornei;
- esperienza dei tifosi, attraverso interviste e osservazioni condotte negli spazi dedicati;
- gestione delle folle, analizzando anche il ruolo dei fan park nel controllo e nel monitoraggio dei flussi durante i grandi eventi.
Il lavoro non dimostra quindi che tutti i Comuni utilizzino i maxischermi per ottimizzare automaticamente sicurezza o organizzazione: documenta invece come questi spazi siano stati impiegati e gestiti in specifici grandi eventi internazionali.
Napoli e la distribuzione degli spazi
Nel caso di Napoli, la scelta di più piazze permette di distribuire la visione dell’evento in punti differenti del territorio comunale. Questo aspetto assume particolare rilievo quando le autorità devono predisporre contemporaneamente misure per viabilità, sicurezza e accesso agli spazi pubblici.
La stessa logica è stata utilizzata anche nei giorni successivi alla conquista dello Scudetto. Per lunedì 26 maggio 2025, in occasione dei festeggiamenti e della sfilata della squadra sul lungomare Caracciolo, il Comune predispose quattro maxischermi in largo Sermoneta, piazza Sannazaro, piazza San Pasquale e via Partenope. Il Comune stesso ha inoltre specificato le modifiche alla circolazione e le misure necessarie per lo svolgimento dell’evento.
Questa distribuzione mostra come la trasmissione pubblica possa essere integrata in un dispositivo urbano più ampio, nel quale lo schermo costituisce soltanto uno degli elementi organizzativi.
Maxischermi e percezione della città
Anche la ricerca accademica ha analizzato la differenza tra assistere a una partita allo stadio e seguirla in una fan zone. Christopher Hautbois, Mathieu Djaballah e Michel Desbordes, nell’articolo “Stadiums vs Fan Zones. The Influence of Attending Place on UEFA Euro 2016’s Host Cities’ Image”, pubblicato su Soccer & Society nel 2020, hanno confrontato le percezioni degli spettatori in base al luogo di visione.
La ricerca rileva che alcuni aspetti dell’immagine della città variano in funzione della partecipazione allo stadio o alla fan zone e che queste differenze possono incidere sulla soddisfazione degli spettatori e sulle strategie di city branding. Il risultato riguarda quindi la percezione del luogo e dell’evento, non una generica trasformazione della comunità locale.
Nel caso di Napoli, i maxischermi del 23 maggio e quelli predisposti sul lungomare il 26 maggio rappresentano così due esempi documentati di utilizzo temporaneo dello spazio urbano per eventi legati alla stagione calcistica. La loro organizzazione coinvolge non soltanto la trasmissione della partita o della celebrazione, ma anche viabilità, sicurezza, disposizione delle aree e gestione del pubblico.
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