Falsissimo di Corona, di cosa parla la puntata del 26 Gennaio
L’ultima puntata di Falsissimo è un concentrato di accuse, insinuazioni e ricostruzioni che toccano alcuni dei nomi più pesanti della televisione italiana: Maria De Filippi, Pier Silvio Berlusconi, Marina Berlusconi, il compianto Maurizio Costanzo, Belén Rodriguez e l’intero universo Mediaset.
Prima di entrare nei dettagli, è fondamentale chiarire un punto: in questo articolo non presentiamo queste affermazioni come fatti accertati, ma le raccontiamo esclusivamente come ciò che Fabrizio Corona e gli ospiti di Falsissimo sostengono nelle loro versioni, spesso contestate e non confermate da riscontri indipendenti.
L’episodio è parte dello scontro giudiziario tra Corona e Alfonso Signorini, dopo che il Tribunale civile di Milano ha imposto la rimozione di alcuni contenuti e vietato la pubblicazione di nuovo materiale ritenuto diffamatorio.
Nonostante questo, Corona ha pubblicato l’episodio 21 de “Il prezzo del successo”, spostando ufficialmente il fuoco dal presunto “sistema Signorini” a un presunto “sistema Mediaset” e alle dinamiche di potere che, secondo lui, governerebbero il mondo televisivo.
E proprio in questo contesto già complesso, si inserisce la videochiamata dall’ospedale con Claudio Lippi, cuore emotivo e narrativo della puntata, con una serie di passaggi molto delicati su orientamento sessuale, relazioni private, tradimenti, carriere televisive e possibili ambizioni politiche di Marina Berlusconi.
Ribadisco: tutto quello che segue va letto con estrema cautela, si tratta di dichiarazioni e interpretazioni riportate da Corona e dai suoi interlocutori, non di verità verificate in sede giornalistica o giudiziaria.
Il video della puntata di Falsissimo del 26 Gennaio
Il ricorso di Signorini e la mossa di Corona e l’ordinanza del Tribunale di Milano
Il 26 gennaio, il Tribunale civile di Milano ha accolto il ricorso di Alfonso Signorini contro Fabrizio Corona e il suo format Falsissimo.
L’ordinanza impone:
- la rimozione dei contenuti ritenuti diffamatori sulla vita privata di Signorini
- il divieto di pubblicare nuovi materiali lesivi della sua reputazione e sfera personale
- una penale di 2.000 euro al giorno per eventuali violazioni
- il deposito presso il tribunale di foto, video, documenti in possesso di Corona relativi alla sfera privata del direttore di Chi
Si tratta quindi di uno stop netto alla narrativa sul presunto “sistema Signorini”, che Falsissimo aveva sviluppato nelle puntate precedenti.
L’episodio 21: Il prezzo del successo – parte finale
Nonostante il quadro giudiziario, Corona pubblica comunque l’episodio 21 de “Il prezzo del successo – parte finale”, presentandolo come risposta alla decisione del giudice senza, però, opporvisi e declinando l’attenzione su un presunto “caso Mediaset” più che su Alfonso Signorini.
In questa puntata, infatti, il bersaglio si allarga: non più (o non solo) Signorini, ma l’intero “sistema Mediaset” e la galassia Berlusconi, con un intreccio di presunti favori, silenzi, ricatti e carriere pilotate.
Corona si auto-rappresenta come voce scomoda colpita dal potere, parla apertamente di censura e rivendica il diritto di cronaca, pur sapendo di muoversi su un terreno estremamente esposto dal punto di vista legale.
Un preambolo importante per capire il tono dell’episodio: Falsissimo non si presenta come un racconto equilibrato, ma come una contro-narrazione militante, costruita per smascherare, a detta di Corona, ciò che il pubblico non deve vedere.
La struttura delle due parti dell’episodio
L’episodio segue lo schema ormai tipico del format:
- una parte in chiaro, accessibile su YouTube e altre piattaforme
- una parte riservata agli abbonati, dove vengono concentrati i passaggi più delicati e potenzialmente esplosivi
Nella sezione aperta Corona prepara il terreno: racconta lo scontro con Signorini, introduce il tema del presunto “sistema Mediaset” e anticipa che nella parte riservata ci saranno elementi e testimonianze più forti.
Nella parte per abbonati, invece, entra nel dettaglio di:
- presunti retroscena su Maria De Filippi, Pier Silvio Berlusconi, Maurizio Costanzo
- il caso Belén Rodriguez e l’idea della sua “cacciata” da Mediaset
- le allusioni su un possibile ingresso in politica di Marina Berlusconi e un ipotetico “piano” orchestrato intorno alla sua figura
È qui che viene mostrata anche la videochiamata con Claudio Lippi, che di fatto fa da moltiplicatore emotivo di tutta la narrazione.
La chiamata con Claudio Lippi: il sistema che “usa e poi cancella”
Uno dei momenti più discussi è la videochiamata con Claudio Lippi, ripreso dal letto d’ospedale, in condizioni fisiche serie.
Nella conversazione Lippi parla di Mediaset come di un sistema che “usa e poi cancella” le persone, racconta infatti di essersi sentito abbandonato dalla tv, nonostante una carriera lunga e riconosciuta e accenna a problemi economici e alla paura di “vivere sotto un ponte”.
Il suo racconto viene incastrato nel quadro narrato da Corona: Lippi diventa l’esempio vivente di come, secondo questa versione, l’azienda può valorizzarti per anni e poi tagliarti fuori quando non servi più o quando non rientri più nel racconto che si vuole portare avanti.
Il riferimento a Maria De Filippi
Nella chiamata, Lippi cita anche Maria De Filippi.
Racconta di non avere contatti con lei da molto tempo e di non voler fare appelli pubblici, conoscendone riservatezza e carattere. Aggiunge inoltre di essere consapevole che, nonostante un passato condiviso in tv, oggi il suo è un nome che non “fa sistema”.
Passaggi che vengono usati in Falsissimo per rafforzare l’idea che il sistema televisivo possa dimenticare anche i volti storici, se non sono più funzionali alle logiche interne.
È importante sottolineare che si tratta del punto di vista di Lippi, ripreso da Corona e rilanciato nel suo formato: non ci sono riscontri indipendenti sul fatto che ci sia stata una scelta consapevole e “punitiva” di cancellarlo dalla tv, oltre alle normali dinamiche di palinsesto e di mercato.
Dal punto di vista narrativo, Corona utilizza Lippi per dare peso umano alle sue tesi dato che non è solo lui, ex gestore di un’agenzia di fotografi paparazzi e personaggio controverso, a lamentare il “sistema” ma è un conduttore conosciuto e amato che parla dal letto d’ospedale, in un momento di evidente fragilità.
Una scelta che ha aperto un ulteriore fronte di critica: diversi osservatori parlano di spettacolarizzazione del dolore e della malattia, usata come strumento per rafforzare il racconto di Falsissimo.
Ancora una volta, però, siamo nel campo delle interpretazioni: i fatti oggettivi sono la presenza della videochiamata e le frasi pronunciate; il modo in cui vengono letti e giudicati è materia di opinione.
Maria De Filippi, Pier Silvio e le accuse sulla loro sessualità
Nel corso dell’episodio e nelle puntate collegate, Corona insiste molto sulla vita privata di Maria De Filippi e Pier Silvio Berlusconi.
Si parla di orientamento sessuale, con allusioni alla presunta omosessualità di entrambi e di ambienti frequentati e relazioni non note al grande pubblico.
Affermazioni che vengono presentate come parte di un mosaico: la sessualità non è usata solo come gossip, ma come chiave per suggerire l’esistenza di reti di protezione, favori e ricatti che inciderebbero sulle carriere televisive.
Il confine tra denuncia e insinuazione
Qui è necessaria una precisazione: gran parte di ciò che viene raccontato da Corona rientra nel territorio delle illazioni e delle insinuazioni, più che in quello di fatti provati dato che non ci sono prove documentali di quanto viene affermato
In altre parole, Corona sostiene che questi elementi privati contino perché entrerebbero, a suo dire, nelle dinamiche di potere e di protezione interna; ma, ad oggi, non esistono conferme autonome che sorreggano questa ricostruzione oltre la sua parola.
Maurizio Costanzo e il racconto delle infedeltà, una “famiglia di facciata” secondo la narrazione di Falsissimo
Un altro tema sensibile è il matrimonio tra Maurizio Costanzo e Maria De Filippi.
Nella narrazione di Falsissimo, questa coppia viene letta come simbolo di immagine pubblica rassicurante e perfettamente gestita ma con in realtà una vita privata più complessa, fatta, secondo quanto viene insinuato, di infedeltà, relazioni parallele e vite sentimentali non allineate al racconto ufficiale.
Corona sostiene che il pubblico avrebbe ricevuto per anni una versione “ripulita” di questa storia, mentre la realtà dei rapporti sarebbe stata diversa con un Maurizio Costanzo poco fedele e una Maria De Filippi interessata alle donne.
Dal gossip alla tesi sul potere
Ancora una volta, però, non ci troviamo davanti a un’inchiesta con documenti verificati, ma a una costruzione narrativa che incastra aneddoti, voci e letture personali.
Lo scopo non è solo raccontare la vita privata di Costanzo, ma usarla come esempio per una tesi più ampia, ovvero la doppia faccia tra immagine pubblica e comportamenti privati e il legame, secondo Corona, fra ipocrisia privata e gestione del potere mediatico.
Da un punto di vista giornalistico, però, si deve tenere il punto: ciò che Falsissimo propone qui è una lettura unilaterale, priva di verifiche indipendenti e basata in buona misura su ricostruzioni difficili da dimostrare.
La “cacciata” di Belén da Mediaset
Nel racconto di Falsissimo, Fabrizio Corona sostiene che l’uscita di Belén Rodriguez da Mediaset non sia stata una semplice scelta editoriale o una decisione condivisa, ma la conseguenza diretta di uno scontro con Maria De Filippi.
Secondo quanto lui afferma, Belén avrebbe chiesto a De Filippi di non dover condividere lo spazio televisivo con altre due persone, rivendicando una posizione più centrale e meno “affollata” in conduzione.
Sempre nella versione raccontata da Corona, questa richiesta avrebbe irritato profondamente Maria De Filippi, che si sarebbe risentita al punto da far valere il proprio peso a Mediaset.
Il passaggio cruciale, secondo Falsissimo, è che De Filippi avrebbe quindi esercitato pressioni affinché Belén non venisse riconfermata alla conduzione de “Le Iene” e, più in generale, per ridimensionarne il ruolo nell’ecosistema Mediaset.
In questa lettura:
- la richiesta di Belén di avere uno spazio meno condiviso diventa l’innesco del conflitto
- la reazione di De Filippi sarebbe stata di tipo punitivo, con l’obiettivo di far sentire il proprio controllo sul “chi sale e chi scende” in tv
- la mancata riconferma di Belén a Le Iene e il progressivo allontanamento dai programmi Mediaset vengono interpretati come effetto diretto di queste pressioni, non come dinamica fisiologica di palinsesto
È essenziale ribadirlo chiaramente: questa è la versione di Corona, non un fatto provato o un quadro condiviso dalle controparti.
Cosa risulta dalle ricostruzioni giornalistiche (fuori da Falsissimo)
Fuori dall’universo Falsissimo, le ricostruzioni sulla vicenda Belén–Mediaset sono più sfumate.
Diverse fonti riportano che:
- Le Iene non avrebbero riconfermato Belén per la stagione successiva, secondo anticipazioni di Dagospia riprese dalla stampa
- parallelamente, Belén avrebbe rifiutato di continuare a “Tu sì que vales”, preferendo dedicarsi ad altri progetti, tra cui format su altre piattaforme
- in alcune interviste e retroscena viene sottolineato che l’uscita da Mediaset sarebbe stata in parte scelta, in parte frutto di una serie di valutazioni editoriali e di carriera, non esplicitamente riconducibili a uno scontro diretto con De Filippi
In particolare, in un’uscita del 2023, Corona stesso, fuori dal contesto Falsissimo, aveva parlato di una decisione in buona misura volontaria di Belén di lasciare certe conduzioni, pur evocando attriti e tensioni dietro le quinte.
Questo mostra quanto la sua narrativa si sia evoluta e irrigidita nel tempo: oggi, in Falsissimo, viene proposta una versione più netta, centrata sulla “cacciata” come reazione personale di De Filippi.
Marina Berlusconi, politica e presunto complotto
Una delle parti più controverse è quella che riguarda Marina Berlusconi.
Corona ipotizza l’esistenza di un progetto politico intorno alla sua figura, suggerendo che la presidente di Fininvest e Mondadori sarebbe vista come erede naturale della tradizione berlusconiana, e che alcuni ambienti economici e mediatici starebbero lavorando a un possibile ingresso in politica e, per questo, la sua immagine verrebbe costruita e protetta anche in funzione di un futuro ruolo pubblico
Tesi che sono state rilanciate e commentate da vari siti e pagine social, spesso con toni sensazionalistici, ma ad oggi restano speculazioni, non confermate da dichiarazioni ufficiali o da fatti concreti.
Il “piano” e la rete di potere
Nella narrazione di Falsissimo, l’eventuale ingresso in politica di Marina sarebbe al centro di un presunto piano che intreccia: media (Mediaset, stampa di area, comunicazione favorevole), editoria (il ruolo di Mondadori nel plasmare l’immaginario) e relazioni con pezzi di establishment, da manager a figure istituzionali.
Corona parla di un sistema che utilizzerebbe tv, giornali e narrazioni per preparare il terreno, anche in chiave futura rispetto agli equilibri del centrodestra.
Tutto questo, però, si muove nel campo delle dietrologie: non ci sono prove pubbliche di un progetto strutturato, di incontri formali, di passi concreti verso una candidatura. È una lettura politica che Falsissimo propone, non un dato di realtà assodato.
Cosa rimane al netto del rumore: il cuore dell’episodio
Se togliamo gossip, iperboli e tono da rivelazione permanente, l’ultima puntata di Falsissimo prova a fare una cosa abbastanza chiara: costruire un racconto di sistema.
Gli assi principali sono:
- Claudio Lippi come volto umano di un’industria che, secondo lui e Corona, ti può usare, spremere e poi dimenticare quando non servi più.
- La sessualità (reale o presunta) di Maria De Filippi e Pier Silvio Berlusconi usata come chiave per suggerire reti di potere, protezioni e ipocrisie, senza però portare prove solide a sostegno.
- Il matrimonio Costanzo–De Filippi raccontato come esempio di famiglia “di facciata”, per agganciare il tema più ampio della distanza tra narrazione pubblica e vita reale dei protagonisti del potere televisivo.
- Il caso Belén Rodriguez interpretato come simbolo di una fase in cui Mediaset “ripulisce” il proprio volto sacrificando personaggi diventati scomodi o troppo esposti.
- L’idea di Marina Berlusconi come potenziale futura figura politica, all’interno di un “piano” che mescola media, editoria e potere economico, ma senza elementi concreti che confermino l’esistenza di un vero progetto operativo.
Il tutto si innesta sullo scontro con Signorini e sullo sfondo della decisione del Tribunale di Milano, che rende ogni nuova affermazione potenzialmente rischiosa sul piano legale.
Una narrazione da maneggiare con cura
L’episodio funziona, dal punto di vista narrativo, perché tocca tre corde potenti:
- la curiosità morbosa del pubblico verso la vita privata dei personaggi famosi
- la sfiducia diffusa verso i grandi sistemi di potere (politici, mediatici, economici)
- l’empatia verso figure fragili o in difficoltà, come nel caso di Claudio Lippi in ospedale
Ma proprio per questo va maneggiato con estrema prudenza.
Tra ciò che viene raccontato e ciò che è davvero accertato c’è un fossato importante:
- molte affermazioni su sessualità, tradimenti e complotti sono non verificate, spesso non verificabili e si basano sulla parola di Corona o di chi parla con lui
- la lettura delle carriere (Lippi, Belén, ecc.) come esito di complotti o punizioni è una interpretazione, non l’unica chiave possibile né quella supportata da dati certi
- il tema dell’eventuale ingresso in politica di Marina Berlusconi è, allo stato attuale, un campo di ipotesi e speculazioni, non un fatto documentato
In questo post abbiamo tentato di spiegare in modo chiaro e comprensibile di cosa parla la puntata, senza avallare come veri i contenuti che essa propone.
Le versioni, le accuse e le ricostruzioni attribuite a Fabrizio Corona e a Falsissimo devono essere considerate per quello che sono: una narrazione di parte, fortemente contestata, al centro di un contenzioso giudiziario in corso, non un quadro fattuale consolidato e verificato.