Cristian Totti ha lasciato il calcio per un problema al cervello: la rivelazione di papà Francesco
Immagine realizzata con IA
Francesco Totti ha scelto il Corriere dello Sport per raccontare quello che finora era rimasto in silenzio. L’ex capitano della Roma, 50 anni, ha spiegato perché il figlio Cristian ha smesso di giocare a calcio nel 2025, quando aveva appena 19 anni. La stessa storia compare nel suo nuovo libro, «Oltre».
Il nodo è un problema di salute. «Fin da piccolo aveva frequenti mal di testa», ha spiegato Totti. «Ma era sempre in movimento, nessuno si era mai preoccupato. Sarà un po’ stanco, pensavamo». La verità è emersa più tardi, dopo una Tac, e prende il nome di occlusione dell’acquedotto di Silvio.
Cos’è l’acquedotto di Silvio
L’acquedotto di Silvio, chiamato anche acquedotto cerebrale, è un canale lungo circa 15 millimetri. Collega il terzo e il quarto ventricolo, le cavità in profondità nel cervello, e lascia passare il liquido cerebrospinale. Quando si restringe o si blocca, il liquor non scorre più e si accumula. Nasce così un idrocefalo ostruttivo, con un aumento della pressione dentro il cranio.
Nei più giovani i segnali sono mal di testa, nausea, vomito, disturbi della vista e problemi di equilibrio. Se l’ostruzione avanza in fretta serve un intervento urgente. Tra le soluzioni c’è la terzo-ventricolostomia endoscopica oppure uno shunt, il tubicino che drena il liquido in eccesso. A decidere sono i neurochirurghi, in base agli esami.
Cristian Totti, come sta oggi
Oggi Cristian ha 20 anni e, stando al padre, sta meglio. «Il problema è stato risolto», ha rassicurato l’ex numero 10 giallorosso. Il ragazzo aveva annunciato il ritiro dal calcio a 19 anni, in un momento in cui nessuno conosceva le ragioni vere. La notizia della malattia al cervello è arrivata solo ora, a distanza di un anno.
Totti ha ricostruito anche il quadro di famiglia, dalla separazione con Ilary Blasi al nuovo capitolo con Noemi Bocchi. Il libro «Oltre» raccoglie proprio questi passaggi, tra campo, casa e salute dei figli. Il capitolo su Cristian è quello che ha colpito più di tutti.
Un ritiro che ora ha un perché
Per mesi l’addio al calcio del figlio era stato letto come una scelta, quasi una rinuncia. Ora diventa un percorso medico, affrontato lontano dai riflettori. Totti lo ha raccontato senza giri di parole, con la voce di un padre prima che di un campione. «Oltre» è in libreria in queste settimane e aggiunge un tassello alla storia pubblica della famiglia.
Domande frequenti
Perché Cristian Totti ha smesso di giocare a calcio?
Nel 2025, a 19 anni. Il padre Francesco ha rivelato un problema di salute, l’occlusione dell’acquedotto di Silvio, scoperta dopo una Tac.
Cos’è l’acquedotto di Silvio?
È un canale cerebrale di circa 15 millimetri che fa passare il liquido cerebrospinale. Se si ostruisce, la pressione dentro il cranio sale e può servire un intervento.
Come sta oggi Cristian Totti?
Ha 20 anni e, secondo il padre, il problema è stato risolto.
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