Clizia Incorvaia e il messaggio body positive: «Se non sei in forma ti giudicano»

Clizia Incorvaia e il messaggio body positive: «Se non sei in forma ti giudicano»
Immagine realizzata con IA
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Il collage dal 2022 al 2026

Clizia Incorvaia, 45 anni, ha pubblicato sui social un collage di immagini che immortalano il suo corpo dal 2022 al 2026, lanciando un forte messaggio body positive e self love contro gli hater: «Se non sei in forma ti giudicano», scrive l’influencer e personaggio tv, moglie di Paolo Ciavarro e mamma di Nina e Gabriele, 11 e 4 anni.

Anche di fronte a un corpo all’apparenza perfetto, sui social le polemiche non mancano mai. Ed è proprio su questo paradosso che la 45enne riflette: «Hai diritto di cambiare senza per questo odiarti. Sui social succede una cosa curiosa: se sei in forma, ti dicono che è genetica, soldi, filtri, trattamenti; se non sei in forma, ti giudicano perché ti sei lasciata andare. Quindi il problema qual è? Il nostro corpo o il fatto che il corpo delle donne venga ancora considerato materia di discussione pubblica?».

Il manifesto sulla cura di sé

«Io credo nell’accettazione, ma credo anche nella disciplina», prosegue la Incorvaia. «Credo nel mangiare bene, nell’allenarsi, nel camminare, nel dormire meglio, nel prendersi cura della propria testa. E no, per me voler migliorare non significa non amarsi. A volte è proprio il contrario. Possiamo smettere di confondere il body positive con l’obbligo di rimanere uguali?».

L’influencer chiude il suo sfogo con un vero e proprio manifesto dedicato alla cura di sé: «Credo nella costanza, nell’alimentazione sana, nel movimento, nel benessere mentale. Credo nel voler migliorare senza odiarsi, nel cambiare senza sentirsi sbagliati, nel piacersi senza dover chiedere il permesso a nessuno. Non tutti abbiamo lo stesso corpo, la stessa genetica o lo stesso punto di partenza. Ma tutti possiamo scegliere ogni giorno come prenderci cura di noi. Per me è questo: amarsi abbastanza da rispettarsi, e rispettarsi abbastanza da non smettere mai di evolvere».


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