Alessandro Sortino lascia Le Iene: «Non ero più capace, mi sono sentito in difficoltà»

Alessandro Sortino lascia Le Iene: «Non ero più capace, mi sono sentito in difficoltà»
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Alessandro Sortino ha lasciato per sempre Le Iene. Il giornalista lo ha raccontato in una intervista al Corriere della Sera, spiegando di non riuscire più a interpretare l’inviato “agguerrito” che per anni è stato il suo marchio di fabbrica nel programma di Italia 1. “Non sono bravo”, ammette parlando di quel modo di fare televisione.

Il primo ciclo alle Iene va dal 2000 al 2008. Poi inchieste, reportage e altri programmi. Due anni fa il ritorno, che ora si chiude per sempre. “Ho liberato Davide Parenti da questa pesantezza. Ci siamo riabbracciati. Ma io sentivo di non essere più capace”, racconta Sortino, che definisce lo storico autore il suo “padre televisivo”.

Il punto di svolta ha un episodio preciso. Sortino racconta di aver raggiunto a Mestre l’allora sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, indagato, mentre accendeva l’albero di Natale. “Io gli sono andato incontro agguerrito. Si è quasi messo a piangere e io mi sono sentito in difficoltà”. Da lì la consapevolezza: “Quell’atteggiamento insolente di un tempo non ce l’avevo più”.

La distanza non riguarda solo un servizio. Sortino parla di un modello di giornalismo televisivo che chiede di essere “immediatamente efficace”. Lui si definisce ormai un “giornalista-marziano”: “Mi piace la complessità, non la semplificazione”. Nessuna lite con la redazione, nessuna cacciata, solo la scelta di lasciare un ruolo in cui non si riconosceva più.

Il nuovo viaggio sulle tracce di San Francesco

Dal cambio di sguardo nasce anche il nuovo progetto. Su Tv2000 è andata in onda Francesco per davvero. Indagine sul santo di Assisi, docuserie che proseguirà il 3 e il 10 ottobre. Sortino, cattolico da sempre, racconta San Francesco lontano dall’immagine più tradizionale, attraversando i luoghi della sua vita da Assisi a Gubbio.

La chiave scelta è quella della dimensione femminile e materna del francescanesimo. Determinante è stato l’incontro con suor Daniela, religiosa che prima di prendere i voti faceva il portiere di calcio nell’Agrigentino e che ha co-fondato a Gubbio le Sorelle del Piccolo Testamento di San Francesco. “Ho capito che c’è un modo di essere Chiesa al femminile da ascoltare”, dice il giornalista.

Il viaggio diventa così anche personale. Sortino individua un parallelo tra la scelta di Francesco di spogliarsi dei suoi beni e la propria necessità di lasciare una “divisa” professionale. Non significa abbandonare il giornalismo, ma praticarlo in un modo diverso, meno legato al ruolo dell’inviato che deve per forza mettere qualcuno alle strette.

La nuova strada passa da uno sguardo “decentrato”, che secondo Sortino può raccontare la complessità senza semplificarla. Un percorso iniziato proprio con l’addio alle Iene e con l’abbraccio a Parenti, che ha messo fine a un capitolo lungo oltre vent’anni senza rotture personali.


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