Fossacesia, è morto Diomede Barchiesi: il padre che difese il figlio in una lite

Fossacesia, è morto Diomede Barchiesi: il padre che difese il figlio in una lite
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È morto Diomede Barchiesi, l’uomo di 50 anni colpito da un pugno mentre difendeva il figlio durante una lite sul lungomare di Fossacesia, in provincia di Chieti. A certificare il decesso è stata la Asl di Pescara, dopo la diagnosi di morte encefalica e il periodo di osservazione. La notizia è stata rilanciata dall’Ansa nella serata del 14 agosto.

La dinamica dell’aggressione

La notte tra il 9 e il 10 agosto, Barchiesi, originario di Lanciano, era intervenuto per difendere il figlio 18enne coinvolto in una lite con altri ragazzi. Uno di questi, un 18enne di Fossacesia, gli ha sferrato un pugno alla mandibola. Cadendo a causa della violenza del colpo, l’uomo ha battuto la testa a terra.

Sei giorni di agonia

Trasportato d’urgenza in Rianimazione all’ospedale di Pescara, Barchiesi è stato subito sottoposto a intervento chirurgico per le lesioni cerebrali gravissime riportate nell’impatto. Le sue condizioni sono rimaste disperate per sei giorni. Il 14 agosto la Asl ha diagnosticato la morte encefalica e, al termine dell’osservazione, è stato certificato il decesso.

Indagini in corso

Sul caso indagano i carabinieri, coordinati dalla Procura di Lanciano, con la pm Elena Belvederesi. Dopo il fatto era stato aperto un fascicolo per lesioni aggravate; con la morte dell’uomo la posizione del presunto autore potrebbe aggravarsi. Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica esatta della lite e il ruolo di tutti i ragazzi coinvolti.

FAQ

Chi era Diomede Barchiesi?

Diomede Barchiesi era un uomo di 50 anni, originario di Lanciano, in provincia di Chieti. È morto dopo essere stato colpito da un pugno mentre interveniva per difendere il figlio.

Dove è avvenuta l’aggressione?

Il fatto è avvenuto sul lungomare di Fossacesia, località balneare della provincia di Chieti, in Abruzzo.

Chi è indagato?

Per il momento risulta indagato un 18enne di Fossacesia che avrebbe sferrato il pugno. Le indagini sono in corso.

Quando è stato certificato il decesso?

Il decesso è stato certificato dalla Asl di Pescara il 14 agosto 2026, dopo la diagnosi di morte encefalica e il periodo di osservazione.


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