Forio d’Ischia, sequestrato un cantiere abusivo sulla scogliera
Immagine realizzata con IA
I Carabinieri hanno sequestrato un cantiere abusivo sulla scogliera a Forio d’Ischia. Il provvedimento è scattato dopo un controllo che ha accertato opere edilizie realizzate senza titoli e in violazione dei vincoli paesaggistici.
La scoperta risale all’inizio di agosto, ma la notizia è stata resa nota nella giornata di venerdì 28 agosto. Il sequestro preventivo d’urgenza riguarda l’intera proprietà, riconducibile a un architetto svizzero.
L’operazione rientra nell’attività di contrasto all’abusivismo edilizio sull’isola, un territorio già segnato dalla frana del 2022 a Casamicciola Terme.
Il cantiere sequestrato in località Panza
L’immobile è in costruzione in località Panza, nel comune di Forio, affacciato sulla scogliera. L’area è sottoposta a vincolo paesaggistico: le strutture in cemento armato erano state realizzate in assenza o in difformità dai titoli abilitativi.
Il provvedimento è stato eseguito dai militari della Compagnia di Ischia. Per il cantiere sono state ipotizzate violazioni penali legate alla tutela del paesaggio.
La scoperta dall’alto
Il cantiere è stato individuato durante un sorvolo dell’isola effettuato con il Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pontecagnano. Dall’alto i militari hanno notato un’attività edilizia sospetta in un’area vincolata.
Il successivo sopralluogo a terra, condotto dai Carabinieri della Stazione di Forio insieme alla Polizia Locale e all’Ufficio Tecnico Comunale, ha confermato i sospetti: opere realizzate senza i necessari titoli e in violazione dei vincoli.
Le irregolarità sui due fabbricati
Le verifiche hanno accertato irregolarità su due distinti fabbricati. Il primo, un immobile già colpito da sequestri negli anni Ottanta e in parte sanato nel 2023, era stato demolito e in parte ricostruito in cemento armato.
All’interno è stato scoperto un locale seminterrato abusivo di circa 75 metri quadrati, destinato a rimessa per automezzi e mai autorizzato. Le pratiche edilizie presentate nel 2024 per lavori di adeguamento sismico risultavano prive del parere paesaggistico.
Il secondo fabbricato, un seminterrato di 55 metri quadrati già sequestrato nel 2016, presentava nuovi lavori abusivi: una fodera perimetrale in cemento, un massetto armato e l’apertura di un varco per nuovi infissi.
Le accuse e il contesto
Per i responsabili sono stati ipotizzati i reati di costruzione abusiva in zona vincolata, violazione del vincolo paesaggistico e falsità ideologica in atti destinati alla pubblica amministrazione. Un tecnico avrebbe attestato falsamente la regolarità urbanistica del locale.
Solo nel 2026 i Carabinieri hanno denunciato 20 persone e disposto altrettanti sequestri preventivi sull’isola, al termine di 88 sopralluoghi. Numeri che confermano l’attenzione costante sul fenomeno dell’abusivismo.
Per chi volesse scoprire l’isola, Ischia resta una meta ricca di borghi e bellezze naturali: dalla nostra guida ai borghi più belli di Ischia si parte per conoscere il territorio.
In aggiornamento
La vicenda è in evoluzione: nella serata di venerdì 28 agosto la notizia del sequestro è stata ripresa anche dalle tv locali dell’isola. Seguiranno aggiornamenti su eventuali sviluppi giudiziari.
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