Festival di teatro classico Antica Capua 2026: il programma del 25 e 26 settembre
Immagine realizzata con IA
Torna all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere la seconda edizione del Festival di teatro classico Antica Capua. Due giornate, venerdì 25 e sabato 26 settembre 2026, con gli studenti dei licei campani sul palco del monumento.
Il festival rientra nelle Giornate Europee del Patrimonio 2026 e nasce dal lavoro comune tra la Direzione regionale Musei nazionali della Campania, il Circuito archeologico nazionale dell’antica Capua, l’Università degli Studi della Campania e sei licei di Napoli e Caserta. In scena Sofocle, Eschilo, Aristofane ed Euripide.
Il programma di venerdì 25 settembre
Si parte alle 15:00 con i saluti istituzionali: intervengono il sindaco di Santa Maria Capua Vetere Antonio Mirra, la direttrice regionale Musei Luigina Tomay, Lucia Monaco per la Terza Missione dell’Università, Giulio Sodano per il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali e la presidente dell’Associazione Italiana di Cultura Classica.
Gli spettacoli: destino, conflitto e ribellione
Apre la giornata Edipo re di Sofocle, messo in scena dal Liceo Statale A. Manzoni di Caserta. La ricerca della verità diventa un viaggio dentro l’enigma di Edipo, tra destino, conoscenza e responsabilità.
Seguono Sette contro Tebe, liberamente tratto da Eschilo, proposto dal Liceo Scientifico Statale di Santa Maria Capua Vetere: la guerra fratricida e la lotta per il potere restano il cuore della tragedia. Chiude la serata Lisistrata di Aristofane, portata in scena dal Liceo Classico di Caserta, commedia sulla pace e sull’ironia come strumento di critica.
Il programma di sabato 26 settembre
Mattina: libertà, giustizia e identità
La seconda giornata si apre con Prometeo incatenato di Eschilo, interpretato dal Liceo Scientifico Classico di Marcianise. Il titano che ruba il fuoco resta la metafora del coraggio di pensare e della libertà di chi non si piega.
Poi tocca a Le Rane di Aristofane, dal Liceo Classico di Santa Maria Capua Vetere: il viaggio nell’oltretomba e il confronto tra i grandi tragici diventano una riflessione sul ruolo dell’arte. Chiude la mattina Antigone di Sofocle, dal Liceo Scientifico Statale di Scafati, dramma della coscienza davanti alla legge.
Pomeriggio dalle 15:30
Nel pomeriggio il festival propone uno spettacolo liberamente tratto dalle Baccanti di Euripide, affidato a un Liceo Classico Statale. Al centro c’è lo straniero, cioè ciò che non conosciamo e che può fare paura o diventare rivelazione.
Seguono una rilettura delle Trachinie di Sofocle dal Liceo Classico Teatrale di Vairano Patenora-Scalo, tra amore, attesa e gelosia, e il Filottete tratto da Omero, Sofocle e Gh. Ritsos a cura del Laboratorio di Teatro Classico dell’Università della Campania. L’eroe ferito e abbandonato chiude il festival con una riflessione su solitudine, esclusione e dignità.
Anfiteatro Campano aperto sabato sera a 1 euro
Nel weekend del festival l’Anfiteatro Campano resta visitabile anche sabato 26 e domenica 27 settembre al costo ordinario. In più, sabato 26 settembre, arriva il prolungamento straordinario di orario dalle 19:00 alle 23:00 con biglietto d’ingresso al prezzo simbolico di 1,00 euro, salvo le gratuità previste per legge.
Il monumento si trova in via Roberto d’Angiò 44, a Santa Maria Capua Vetere. Informazioni su orari e accesso alle rappresentazioni sul sito museicampania.cultura.gov.it e sui canali social del Circuito archeologico nazionale dell’antica Capua.
Domande frequenti
Dove si tiene il festival?
All’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, nel circuito archeologico dell’antica Capua.
Quando si svolge?
Venerdì 25 settembre dalle 15:00 con saluti istituzionali e tre spettacoli, sabato 26 settembre al mattino e al pomeriggio dalle 15:30.
Quanto costa la visita serale all’Anfiteatro?
Sabato 26 settembre l’apertura straordinaria 19:00-23:00 costa 1,00 euro, tranne i casi di ingresso gratuito previsti dalla legge.
Quali opere si rappresentano?
Edipo re, Sette contro Tebe, Lisistrata, Prometeo incatenato, Le Rane, Antigone, un lavoro dalle Baccanti, uno dalle Trachinie e il Filottete.
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