Femminicidio Dafne Rebaudo, fermato il compagno: non fu un suicidio

Femminicidio Dafne Rebaudo, fermato il compagno: non fu un suicidio
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Svolta nelle indagini sulla morte di Dafne Rebaudo, la 30enne romana trovata senza vita il 13 luglio ai piedi del palazzo di via dell’Archeologia 52, nel quartiere di Tor Bella Monaca, dopo una caduta dalla terrazza condominiale. Per la sua morte è stato fermato venerdì 31 luglio il compagno della vittima, Mohamed Trabelsi, accusato di femminicidio: secondo gli inquirenti l’avrebbe spinta nel vuoto al culmine di una violenta lite.

Quello che inizialmente sembrava un suicidio si è rivelato un omicidio, aggravato dal vincolo di convivenza come previsto dalla legge entrata in vigore nel dicembre 2025.

La dinamica ricostruita

Le indagini, condotte dagli agenti del VI Distretto di Polizia del Casilino e coordinate dal pubblico ministero Saverio Francesco Musolino, si sono spinte oltre le apparenze. Decisive sono state le testimonianze di alcuni residenti, che hanno riferito di una lite tra la coppia sulle scale del palazzo dove i due vivevano, e le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Dai filmati si vede la coppia salire in terrazza e, poco dopo, scendere solo l’uomo con in mano la borsa della donna. Il fermato aveva inoltre fornito versioni discordanti sugli orari dei propri spostamenti, e alcune incongruenze avevano insospettito gli investigatori, come ricostruito da Il Fatto Quotidiano.

Le indagini e la posizione del fermato

Il giudice per le indagini preliminari, dopo la convalida del fermo, emetterà per Trabelsi l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente del VI Municipio delle Torri, Nicola Franco, che ha ringraziato gli investigatori per aver risolto un caso difficile, esprimendo vicinanza alla famiglia della ragazza.

FAQ

Chi era Dafne Rebaudo?

Una 30enne romana, trovata morta il 13 luglio ai piedi del palazzo di via dell’Archeologia 52 a Tor Bella Monaca dopo una caduta dalla terrazza.

Chi è il fermato?

Il compagno della vittima, Mohamed Trabelsi, accusato di femminicidio: secondo gli inquirenti l’avrebbe spinta nel vuoto dopo una lite.

Perché si è parlato prima di suicidio?

La dinamica iniziale sembrava compatibile con un gesto volontario, ma testimonianze e telecamere hanno portato gli investigatori a escludere questa ipotesi.

Cosa dicono le telecamere?

Mostrano la coppia salire in terrazza e scendere poco dopo solo l’uomo, con la borsa della donna in mano.


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