Eventi a Napoli oggi, 6 luglio 2026: cosa fare in città

Eventi a Napoli oggi, 6 luglio 2026: cosa fare in città
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The Rocky Horror Picture Show: ultima serata di cinema gratuito al Parco Virgiliano

📍 Luogo: Parco Virgiliano, Viale Virgilio, Posillipo
📅 Data e orario: Lunedì 6 luglio 2026, ore 21:00
💰 Ingresso: Gratuito fino a esaurimento posti
🔗 Info: Pagina Facebook del Comune di Napoli e sito comune.napoli.it

Si chiude con un cult assoluto la rassegna “L’infinito viaggiare: cinema al Parco Virgiliano”, il ciclo di proiezioni gratuite all’aperto che ha inaugurato Estate a Napoli 2026, la storica manifestazione promossa e finanziata dal Comune di Napoli con la direzione artistica di CasaCinema. Lunedì 6 luglio, alle ore 21:00, lo schermo allestito in uno dei parchi più panoramici della città ospiterà The Rocky Horror Picture Show di Jim Sharman, il musical del 1975 che ha ridefinito il concetto di cinema di genere e che ancora oggi riempie le sale di fan travestiti da Dr. Frank-N-Furter, Brad e Janet. La proiezione, in versione originale sottotitolata, era originariamente prevista per il 2 luglio ma è stata rinviata a causa dell’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile regionale: un rinvio che regala ai napoletani un lunedì sera dal sapore decisamente trasgressivo.

Il film, interpretato da un cast entrato nella leggenda — Tim Curry, Susan Sarandon, Barry Bostwick e Meat Loaf — è un omaggio irriverente al cinema horror di serie B e alla fantascienza degli anni Cinquanta, ma anche una celebrazione della diversità sessuale e della libertà di espressione, temi che all’epoca dell’uscita erano decisamente all’avanguardia. La colonna sonora, con brani come Time Warp, Sweet Transvestite e Touch-a, Touch-a, Touch Me, ha contribuito a farne uno dei film di culto più longevi della storia del cinema, ancora oggi proiettato regolarmente in tutto il mondo con la partecipazione attiva del pubblico.

Il Parco Virgiliano, noto anche come Parco della Rimembranza, è stato recentemente riaperto dopo un importante intervento di riqualificazione voluto dall’amministrazione comunale. Affacciato sul Golfo di Napoli, con una vista che spazia da Capri al Vesuvio, il parco offre una cornice naturale di rara bellezza: assistere a un film sotto le stelle con il panorama del golfo sullo sfondo è un’esperienza che unisce la magia del cinema alla spettacolarità del paesaggio partenopeo. La rassegna, che nelle serate precedenti ha proposto Persepolis di Marjane Satrapi, Divorzio all’italiana di Pietro Germi e Buena Vista Social Club di Wim Wenders, si conferma uno dei progetti più riusciti del cartellone estivo cittadino.

Parthenope. La Sirena e la città: ultimo giorno al MANN

📍 Luogo: Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), Piazza Museo 19
📅 Data e orario: Lunedì 6 luglio 2026, ore 9:00 – 19:30 (ultimo ingresso ore 18:30)
💰 Ingresso: Biglietto museo €15 (mostra inclusa) · ridotto €2 per giovani UE 18-25 anni
🔗 Prenotazione: Consigliata su mann-napoli.it

Lunedì 6 luglio è l’ultima occasione per visitare una delle mostre più affascinanti e ambiziose dell’anno: “Parthenope. La Sirena e la città”, l’imponente progetto espositivo allestito nelle sale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli che chiude proprio oggi i battenti dopo oltre tre mesi di apertura. Curata da Francesco Sirano, Massimo Osanna, Raffaella Bosso e Laura Forte, la mostra riunisce oltre 250 opere che attraversano ventotto secoli di storia — dall’VIII secolo a.C. fino alla contemporaneità — per raccontare il legame millenario tra Napoli e la sua figura simbolo: la sirena Parthenope.

Il percorso espositivo guida il visitatore in un viaggio affascinante che parte dalle origini del mito, con le prime raffigurazioni delle sirene come creature ibride — uccelli con testa umana — presenti nell’Odissea di Omero, dove il loro canto seducente mette alla prova l’astuzia di Ulisse. Si attraversano poi l’arte greca, etrusca, magnogreca e romana, con reperti archeologici di straordinaria bellezza: urne cinerarie etrusche, vasi a figure nere, sarcofagi di età imperiale e affreschi pompeiani che testimoniano la diffusione del mito in tutto il Mediterraneo antico. La mostra affronta anche la trasformazione iconografica della sirena nei secoli, dal mostro alato alla figura benevola con coda di pesce che entra nell’immaginario collettivo napoletano fino a diventare parte della vita quotidiana: dalle monete dell’antica Neapolis ai rilievi scultorei, dalla Fontana di Spinacorona (detta “delle zizze”) fino ai murales contemporanei disseminati per la città.

Il MANN, uno dei più importanti musei di arte classica al mondo, offre con questa mostra un’occasione preziosa per riflettere sull’identità culturale di Napoli e sul significato profondo di un simbolo che da quasi tremila anni rappresenta la città nel mondo. L’ultimo giorno di apertura, un lunedì (il museo è chiuso il martedì), consente ancora a ritardatari e indecisi di immergersi in questo straordinario racconto per immagini. Il biglietto d’ingresso al museo, che include anche la visita alle collezioni permanenti — la Collezione Farnese con l’Ercole e il Toro Farnese, i mosaici e gli affreschi di Pompei, il Gabinetto Segreto — rimane il modo migliore per impiegare un pomeriggio di luglio lontano dalla calura estiva.

I fratelli De Filippo: Sergio Rubini al Teatro Mercadante

📍 Luogo: Teatro Mercadante, Piazza Municipio
📅 Data e orario: Lunedì 6 luglio 2026, ore 19:00
💰 Ingresso: Da €8 a €15 secondo posto
🔗 Prenotazione: Biglietti su campaniateatrofestival.it e al botteghino del teatro

Il Campania Teatro Festival 2026, diretto da Ruggero Cappuccio e giunto alla sua diciannovesima edizione, entra nell’ultima settimana di programmazione e lo fa con uno degli spettacoli più attesi dell’intero cartellone: “I fratelli De Filippo”, scritto e interpretato da Sergio Rubini, in replica al Teatro Mercadante alle ore 19:00. Lo spettacolo, prodotto da Best Live in coproduzione con il Teatro Stabile di Catania e la Fondazione Campania dei Festival, ha debuttato in prima assoluta il giorno precedente e torna in scena per una seconda recita che si preannuncia altrettanto affollata.

Tratto dal libro Vita di Eduardo di Maurizio Giammusso, il lavoro di Rubini non è una semplice biografia teatrale ma l’epopea di una famiglia — Eduardo, Peppino e Titina De Filippo — capace di rivoluzionare per sempre il teatro italiano cambiando il gusto e le abitudini del pubblico. Sul palco, accanto a Rubini, un nutrito cast che include Susy Del Giudice, Marianna Fontana e Francesco Del Gaudio, con le musiche originali firmate dal premio Oscar Nicola Piovani e i costumi di Maurizio Millenotti: un parterre creativo di altissimo livello per raccontare la parabola artistica di tre fratelli nati e cresciuti nel mondo del teatro, tra tenacia, ingegno e quella capacità tutta napoletana di trasformare le ferite in arte.

Rubini, attore e regista tra i più versatili del panorama italiano, ha più volte dimostrato la sua affinità con la cultura e le storie del Sud, dal debutto alla regia con La stazione fino al recente Il grande spirito. Con “I fratelli De Filippo” affronta un pezzo di storia nazionale, restituendo al pubblico la complessità di figure che hanno segnato un’epoca: Eduardo con la sua maschera di dolore e ironia, Peppino con il suo talento comico travolgente, Titina con la sua intensità drammatica. Il Teatro Mercadante, gioiello ottocentesco affacciato su Piazza Municipio, è la cornice perfetta per un omaggio che è anche una dichiarazione d’amore al teatro e alla sua capacità di raccontare l’anima di un popolo.

Carmina Desimoniana: omaggio a Roberto De Simone al Palazzo Reale

📍 Luogo: Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito 1
📅 Data e orario: Lunedì 6 luglio 2026, ore 21:00
💰 Ingresso: Biglietti da €5 a €12
🔗 Prenotazione: Su campaniateatrofestival.it o al botteghino prima dello spettacolo

Sempre nell’ambito del Campania Teatro Festival, la sezione Musica propone uno degli eventi più attesi dell’intera manifestazione: “Carmina Desimoniana”, un concerto per voci e strumenti che, per la prima volta, offre all’ascoltatore una visione d’insieme di oltre settant’anni di attività artistica di Roberto De Simone, il grande musicologo, compositore, regista e antropologo napoletano scomparso nel 2025. A dirigerlo è Alessandro De Simone, figlio d’arte che guida un ampio ensemble di oltre venti musicisti nel suggestivo Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, dalle ore 21:00.

Il programma attraversa le molteplici forme della produzione desimoniana: dai canti nati con La Nuova Compagnia di Canto Popolare ai capolavori del teatro musicale come “La Cantata dei Pastori”, “Gatta Cenerentola” — di cui proprio nel 2026 ricorrono i cinquant’anni dalla prima assoluta — “Mistero Napolitano” e “Le 99 disgrazie di Pulcinella”, fino alle musiche per film e sceneggiati televisivi. Completano il percorso le rielaborazioni di arie del melodramma comico napoletano del Settecento, un repertorio che De Simone ha riscoperto restituendogli il giusto valore culturale. Le voci sono affidate a Annamaria Colasanto, Raffaello Converso, Maria Letizia Gorga e Giovanni Mauriello, mentre la voce recitante è di Franco Giovanni Iavarone, a cui è affidata la lettura di scritti dello stesso De Simone sulla musica, sul teatro e sulla vita contemporanea.

La figura di Roberto De Simone è centrale nella cultura napoletana e italiana del secondo Novecento: il suo lavoro di riscoperta e rielaborazione della tradizione popolare campana — dalla tammorra ai canti di lavoro, dalle villanelle alle tarantelle — ha influenzato generazioni di musicisti e studiosi, creando un ponte tra l’eredità contadina e la contemporaneità. “Carmina Desimoniana”, prodotto dall’Associazione Roberto De Simone, non è solo un concerto ma un vero e proprio rito laico, un atto d’amore verso un maestro che ha dedicato la vita a dimostrare che la tradizione non è un museo ma una materia viva. Il Cortile delle Carrozze, con la sua architettura seicentesca e l’acustica naturale che lo caratterizza, aggiunge alla serata una dimensione spaziale di rara suggestione, a due passi dal Teatro San Carlo e dalla Piazza del Plebiscito.

Zappatore: la sceneggiata napoletana rivive al Teatro Nuovo

📍 Luogo: Teatro Nuovo, Via Montecalvario 16
📅 Data e orario: Lunedì 6 luglio 2026, ore 20:30
💰 Ingresso: Biglietti da €5 a €12
🔗 Prenotazione: Biglietti su campaniateatrofestival.it e al botteghino

In prima assoluta per la sezione Prosa nazionale del Campania Teatro Festival, va in scena al Teatro Nuovo (ore 20:30) “Zappatore – Studio per una liturgia del figlio”, un’originale rivisitazione del celebre dramma di Libero Bovio, uno dei testi più iconici della sceneggiata napoletana. La regia e la drammaturgia sono di Fabio Di Gesto, giovane autore che ha scelto di spostare radicalmente il punto d’osservazione della vicenda, rovesciando la prospettiva tradizionale del genere.

Se nella sceneggiata classica il fulcro emotivo è il sacrificio del padre — lo “zappatore” che dissoda la terra per garantire un futuro al figlio — Di Gesto mette al centro il ricatto emotivo che da quel sacrificio deriva. «Il debito non è economico, ma affettivo», spiega il regista. «Ogni gesto d’amore diventa un’arma di colpa, ogni rinuncia un’ombra che impedisce di andare via. La libertà del figlio non è una fuga, ma un atto necessario di autodeterminazione. Il vero dramma non è il figlio che non riconosce il sacrificio, ma la famiglia che non accetta di lasciarlo andare». Un cambio di paradigma coraggioso, che attualizza un testo scritto nel 1929 portandolo nel cuore delle dinamiche familiari contemporanee, tra conflitto generazionale, senso di colpa ereditato e bisogno di riscatto personale.

In scena un cast di cinque interpreti: Carmine Bianco, Miriam Della Corte, Luca Lombardi, Maria Claudia Pesapane e Nello Provenzano. Le scene sono firmate da Mariateresa D’Alessio, i costumi da Rosario Martone, mentre la drammaturgia musicale — elemento imprescindibile per un testo che affonda le radici nella canzone napoletana — è curata da Tommy Grieco. Una produzione dell’Associazione Culturale Ri.Te.Na. che si inserisce nella ricchissima ultima settimana del Festival, durante la quale sono in programma anche “Ayoub” di Marina Otero alla Sala Assoli (ore 20:00, replica), “Ramanzine” al Teatro Tedér (ore 21:00) e l’incontro “L’io e l’IA” nella Sala Premio Napoli di Palazzo Reale (ore 18:30). Dopo gli spettacoli, come ogni sera, il Dopo Festival anima il Giardino Romantico di Palazzo Reale con listening bar dalle 19:00 e DJ set dalle 22:15 a ingresso libero, un appuntamento ormai irrinunciabile per chi vuole prolungare la serata tra world music, ritmi afro ed elettronica contemporanea.


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