Eventi a Napoli oggi, 4 luglio 2026: cosa fare in città

Eventi a Napoli oggi, 4 luglio 2026: cosa fare in città
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Sabato 4 luglio 2026 si apre all’insegna della musica, del teatro, della danza e dell’enogastronomia. Dalla grande canzone italiana con Riccardo Cocciante all’Anfiteatro di Pompei, passando per la ventitreesima giornata del Campania Teatro Festival, il teatro al Real Orto Botanico, le aperture serali di Capodimonte, il cinema sotto le stelle al Parco Virgiliano e la festa della cozza flegrea a Bacoli. Ecco tutti gli appuntamenti da non perdere.

Riccardo Cocciante all’Anfiteatro di Pompei per il B.O.P. Festival

📍 Anfiteatro degli Scavi di Pompei, via Plinio
📅 Sabato 4 luglio 2026, ore 21:00
💰 Da €70
🔗 Biglietti su TicketOne e Ticketmaster

Nell’anno del suo ottantesimo compleanno, Riccardo Cocciante porta sul palco dell’Anfiteatro degli Scavi di Pompei “Io Riccardo Cocciante nel 2026”, un concerto-evento che è insieme celebrazione personale e viaggio attraverso oltre cinquant’anni di musica italiana. L’appuntamento rientra nella programmazione del B.O.P. – Beats of Pompeii, il festival che da alcune estati trasforma l’area archeologica in uno dei palcoscenici più suggestivi del mondo, dove la musica contemporanea dialoga con la pietra bimillenaria.

La scaletta ripercorrerà i grandi classici del cantautore: da “Margherita” a “Bella senz’anima”, da “Se stiamo insieme” a “Celeste nostalgia”, senza dimenticare i brani che hanno segnato la sua carriera internazionale. Il 2026 è anche l’anno del venticinquesimo anniversario della prima italiana di “Notre Dame de Paris”, l’opera musicale che Cocciante compose ispirandosi al romanzo di Victor Hugo e che ha girato il mondo in decine di produzioni, diventando uno degli spettacoli teatrali più longevi di sempre. Non è escluso che durante la serata vengano proposti alcuni estratti dalla partitura del musical, in un ideale ponte tra la sua anima di cantautore e quella di compositore sinfonico.

Nato a Saigon nel 1946 da padre italiano e madre francese, Cocciante si è trasferito in Italia giovanissimo e ha costruito una carriera unica nel panorama musicale europeo, vendendo oltre 40 milioni di dischi e collaborando con parolieri del calibro di Mogol e Pasquale Panella. La sua voce roca e inconfondibile, capace di passare dal sussurro all’esplosione in pochi secondi, ha fatto da colonna sonora a intere generazioni. Vedere Cocciante sotto le stelle di Pompei, con il profilo del Vesuvio all’orizzonte, è una di quelle esperienze che restano impresse nella memoria.

Campania Teatro Festival: SID e Dimenticata Pace, due sguardi sul presente

📍 Teatro Nuovo (via Montecalvario 16) e Teatro Tedér (vico San Domenico Maggiore 18), Napoli
📅 Sabato 4 luglio 2026, ore 21:00
💰 Biglietti su campaniateatrofestival.it
🔗 Info e prenotazioni: +39 081 1896 8803

La ventitreesima giornata del Campania Teatro Festival 2026, diretto da Ruggero Cappuccio e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da Alessandro Barbano, propone due spettacoli che interrogano il nostro tempo con linguaggi radicalmente diversi e complementari. Al Teatro Nuovo arriva “SID – Fin qui tutto bene”, scritto e diretto da Girolamo Lucania con Alberto Boubakar Malanchino, vincitore del Premio Ubu 2023 come miglior attore under 35. Prodotto da Cubo Teatro e già vincitore del Premio In-box 2023, lo spettacolo è un monologo torrenziale, una discesa nella mente di un giovane italiano di origini algerine che abita le periferie fisiche ed emotive della contemporaneità.

Sid è una figura disturbante e magnetica: sempre vestito di bianco — colore del lutto nella tradizione musulmana — si muove tra centri commerciali, social network, droga e violenza, recitando continuamente un ruolo fino a perdere se stesso. La scrittura di Lucania procede per accelerazioni e frammenti, come un film senza montaggio, accompagnata dalle musiche live di Ivan Bert e Max Magaldi e dalle videoproiezioni di Niccolò Borgia. In scena prende corpo una domanda radicale: cosa resta dell’identità quando tutto diventa immagine e performance?

Al Teatro Tedér, debutta invece “Dimenticata Pace”, con drammaturgia e regia di Raffaele Parisi e guida artistica di Adriana Follieri. Lo spettacolo è una rilettura della commedia di Aristofane costruita con e per artisti non vedenti e ipovedenti, in un progetto di Murìcena Teatro associato alla Scuola Elementare del Teatro. Sul palco, insieme al cane guida Nuvola, otto interpreti trasformano la pace di Aristofane in un cammino sensoriale in cui olfatto, tatto e udito diventano canali di conoscenza. La giornata si completa con le mostre fotografiche a Palazzo Reale (Vico Mauriello) e con il Dopo Festival al Giardino Romantico: dalle 19:00 il live di Cipolletta, dalle 21:00 l’A/V set di Populous, producer e compositore riconosciuto a livello internazionale per il suo lavoro tra elettronica e visual art.

Brividi d’Estate al Real Orto Botanico: L’eleganza del riccio

📍 Real Orto Botanico di Napoli, via Foria 223
📅 Sabato 4 e domenica 5 luglio 2026
💰 Biglietti su piattaforme di ticketing
🔗 Info: pagina Facebook Brividi d’Estate

Prosegue la XXV edizione di Brividi d’Estate, la rassegna che ogni anno trasforma il Real Orto Botanico di Napoli in un palcoscenico a cielo aperto, incastonato tra alberi secolari e aiuole storiche nel cuore del centro città. Questo weekend la programmazione si sposta sulla prosa con “L’eleganza del riccio”, adattamento teatrale dell’omonimo romanzo della scrittrice francese Muriel Barbery, pubblicato nel 2006 e diventato un caso editoriale mondiale con oltre 6 milioni di copie vendute.

La regia è affidata ad Annamaria Russo, che guida un cast composto da Rosaria De Cicco, Nico Cilberti e Sabrina Bruno. La storia è nota: in un elegante palazzo borghese di Parigi si incrociano i destini di Renée, portinaia colta e schiva che nasconde la sua intelligenza dietro un’apparenza dimessa, e Paloma, dodicenne brillante e disillusa che ha deciso di togliersi la vita il giorno del suo tredicesimo compleanno. L’incontro con un nuovo inquilino giapponese, il signor Ozu, rompe gli equilibri e apre una crepa luminosa nelle loro esistenze.

Ciò che rende speciale questo allestimento è il dialogo con lo spazio che lo ospita. Il Real Orto Botanico, fondato nel 1807 e parte dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è un museo vivente con oltre 25.000 esemplari vegetali, serre storiche e un’area di circa 12 ettari. Assistere a uno spettacolo che parla di bellezza nascosta e incontri inattesi proprio in un luogo dedicato alla biodiversità e alla crescita aggiunge uno strato di significato all’esperienza teatrale. La scena si fonde con il fogliame, la luce serale filtra tra i rami, e il confine tra rappresentazione e natura si fa sottile.

Capodimonte di sera: il museo apre di notte tra arte e danza

📍 Museo e Real Bosco di Capodimonte, via Miano 2
📅 Sabato 4 luglio 2026, ore 19:30-23:30 (ultimo ingresso 22:30)
💰 €5 intero, €2 ridotto 18-25 anni, gratuito under 18
🔗 Info: capodimonte.cultura.gov.it

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte inaugura le aperture serali estive con “Capodimonte di sera. L’Arte Danza”, un format che unisce la visita alle collezioni permanenti a performance site-specific di danza contemporanea. Fino alle 23:30 (ultimo ingresso alle 22:30) il pubblico può percorrere le sale che ospitano capolavori di Caravaggio, Tiziano, Masaccio, Parmigianino e la straordinaria collezione Farnese, per poi assistere agli spettacoli che prendono vita nei cortili del museo e presso la Palazzina dei Principi.

Le performance, curate nell’ambito del progetto Movimentale, traggono ispirazione diretta dalle opere del museo. “Corpi in parabola” di Marianna Moccia per la compagnia FUNA rilegge in chiave coreografica “La parabola dei ciechi” di Pieter Bruegel il Vecchio, il dipinto del 1568 che raffigura sei ciechi che si trascinano l’un l’altro in un fosso, metafora universale della condizione umana. “Celeste Crin” di Francesco Marilungo per KÖRPER si confronta invece con “La Maddalena” di Tiziano Vecellio, esplorando la dimensione del corpo femminile tra sacro e terreno.

Capodimonte, reggia borbonica progettata nel 1738 da Giovanni Antonio Medrano per volere di Carlo di Borbone, domina la città dall’alto della collina che le dà il nome. Il Bosco, con i suoi 134 ettari di estensione, è un polmone verde che ospita oltre 400 specie vegetali e una rete di sentieri e viali storici. L’apertura serale permette di godere del parco nelle ore più fresche e suggestive, quando la luce del tramonto accarezza la facciata della reggia e il panorama spazia da Capri al Vesuvio. Un’occasione rara per vedere l’arte in una veste inedita, lontano dalla folla delle ore diurne.

Cinema gratis al Parco Virgiliano: Divorzio all’italiana

📍 Parco Virgiliano, viale Virgilio, Posillipo
📅 Sabato 4 luglio 2026, ore 21:00
💰 Gratuito fino a esaurimento posti
🔗 Info: pagina social CasaCinema

Secondo appuntamento con “L’infinito viaggiare: cinema al Parco Virgiliano”, la rassegna all’aperto che segna l’avvio di Estate a Napoli 2026, la storica manifestazione del Comune con oltre ottanta eventi in calendario tra cinema, musica, teatro e danza. Sul grande schermo allestito nel rinnovato Parco Virgiliano di Posillipo, sabato 4 luglio arriva “Divorzio all’italiana”, il capolavoro di Pietro Germi che nel 1961 conquistò il mondo vincendo l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale e lanciando un genere — la commedia all’italiana — che avrebbe segnato un’epoca.

Con un Marcello Mastroianni in stato di grazia e una Stefania Sandrelli appena sedicenne al suo debutto cinematografico, il film racconta la storia del barone Ferdinando Cefalù, siciliano annoiato e intrappolato in un matrimonio senza amore, che architetta un piano per liberarsi della moglie sfruttando l’articolo 587 del codice penale — il cosiddetto “delitto d’onore”, all’epoca ancora in vigore. Il tutto mentre fantastica sulla giovanissima cugina Angela. La pellicola è un affresco feroce e divertentissimo della società italiana del boom economico, capace di smascherare ipocrisie e convenzioni sociali con un umorismo nero che a distanza di sessantacinque anni conserva intatta la sua potenza.

Il Parco Virgiliano, riaperto di recente dopo un importante intervento di riqualificazione, offre uno dei panorami più belli della città: dal belvedere lo sguardo abbraccia il Golfo di Napoli, la penisola sorrentina, Capri e il Vesuvio. La scelta del Comune di Napoli di far rinascere il parco proprio con il cinema all’aperto è un gesto dal forte valore simbolico. La rassegna, con la direzione artistica di CasaCinema, proseguirà domenica 5 con “Buena Vista Social Club” di Wim Wenders e lunedì 6 con “The Rocky Horror Picture Show”. Si consiglia di arrivare con largo anticipo: l’ingresso è libero ma i posti volano.

Mytilus Fest 2026 a Bacoli: la festa della cozza flegrea

📍 Porto di Baia, Bacoli (NA)
📅 Sabato 4 luglio 2026, stand dalle 18:00, concerti dalle 21:00
💰 Ingresso gratuito, consumazioni a pagamento
🔗 Info: mytilusfest.it | Pagina Facebook Mytilus Fest

Per chi vuole allontanarsi dal centro città senza rinunciare a una serata piena di sapori e musica, il Mytilus Fest 2026 è la destinazione perfetta. La terza edizione del festival dedicato alla cozza dei Campi Flegrei anima il Porto di Baia per tutto il weekend (3-5 luglio), con un programma che mescola enogastronomia, concerti, escursioni e laboratori per bambini. L’ingresso è libero, gli stand aprono dalle 18:00 e la direzione artistica è affidata ad Andrea Tartaglia.

La serata di sabato 4 luglio si apre con il cantautorato di Amy Leah, a cui segue il concerto di Tommaso Primo, che presenta dal vivo il suo nuovo disco. Chiude il palco la travolgente Funkool Orchestra, formazione che mescola funk, soul e ritmi afro in performance pensate per far ballare fino a tardi. Sul fronte gastronomico, decine di locali di Bacoli — da La Dragonara a Bajos, da Poliphemos a Borgo 50 — propongono cozze in tutte le declinazioni possibili: impepata, sauté, gratinate, nei primi piatti, accompagnate dai vini del Consorzio Tutela Vini Campi Flegrei e dalle birre artigianali di N’artigiana e Marabà.

Dietro la festa c’è una storia di tutela del territorio: la mitilicoltura nei Campi Flegrei è una tradizione millenaria, praticata sin dall’epoca romana nelle acque tra Baia e Bacoli. Ancora oggi gli allevamenti di cozze — detti “camposanti” nel dialetto locale — costellano il tratto di mare antistante il porto. Il Mytilus Fest è nato nel 2024 proprio per raccontare questo patrimonio, unendo la promozione del prodotto alla valorizzazione culturale e turistica dell’area flegrea. Durante il festival è possibile partecipare a tour in barca con fondo di vetro per esplorare la Città Sommersa di Baia (prenotazioni: 379.24.26.496), escursioni in SUP con sosta agli allevamenti di cozze (351.50.44.059) e visite guidate ai centri di depurazione. Per i più piccoli ci sono laboratori creativi con riutilizzo dei gusci e l’attestato di “Piccolo Ambasciatore del Mare”.


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